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Modello Revoca Mandato Commercialista

La revoca del mandato al commercialista è più facile per i dipendenti e i privati, che in realtà possono rivolgersi anche al CAF. Per le aziende, i liberi professionisti e chiunque abbia una partita Iva, cambiare il professionista significa adempiere a una serie di doveri.

Un’azienda non può fare a meno di essere seguito da un commercialista nemmeno per un secondo, perché tutte le procedure fiscali dipendono dal lavoro di quella persona. In più, il vecchio commercialista ha tutte le carte che riguardano l’azienda e anche quelle piccole devono avere a che fare con vari enti. Quindi, è essenziale avere a che fare con un professionista serio e cambiare commercialista se si pensa che le cose non stiano andando come dovrebbero. Prima di chiudere le pratiche con un professionista, è bene chiamare un secondo commercialista, in modo che il primo possa passare tutte le carte al secondo non appena si chiude il mandato.

Per chiudere la collaborazione con il precedente commercialista, serve un modulo di revoca compilato da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno. Ecco come scrivere la revoca. Prima di tutto, inserisci l’indirizzo completo dell’azienda, indicando il titolare, il codice fiscale dello stesso e il numero di partita Iva dell’azienda. Ora, indica i dati del commercialista, includendo anche qui codice fiscale e partita Iva. Scrivi come oggetto Revoca mandato. Se c’è un contratto, è bene indicare la data dello stesso. In caso contrario, si può inserire la data di inizio mandato.

Ora, dovrai scrivere la formula di intestazione. La tua revoca prosegue informando il commercialista che stai rimettendo il mandato e stai chiudendo il contratto da voi firmato in una certa data. Dovrai informare il commercialista che il suo mandato è rimesso in una determinata data e che, pertanto, non deve più occuparsi delle questioni aziendali. Richiedi che tutta la documentazione relativa ai registri IVA e alle questioni fiscali e tributarie ti siano inviata tramite raccomandata al tuo indirizzo o a quello del tuo nuovo commercialista. Indica l’indirizzo del secondo professionista per essere certo che la documentazione arrivi anche lì. non ti resta che inserire la data e firmare il documento. Quando ricevi la raccomandata, ricorda di conservarla tra i documenti che si riferiscono alla tua azienda.

Dalla data inserita nel modulo di revoca mandato, tutte le carte passeranno al nuovo commercialista, che potrà riprendere il lavoro.

Modello Revoca Mandato Commercialista

Modello di Caparra Confirmatoria

La caparra confirmatoria è una somma che viene versata al momento della firma del contratto di acquisto o di affitto di un immobile.

La caparra viene versata dal nuovo al vecchio proprietario, oppure dal futuro inquilino al proprietario. La caparra non va confusa con l’acconto. Mentre l’acconto, infatti, è semplicemente una piccola parte di quanto si deve versata prima di entrare in casa e prendere possesso dell’appartamento, la caparra ha due funzioni in più, garantire il proprietario in caso di scissione del contratto e in caso di danni e tutelare l’inquino nel caso in cui il proprietario dovesse venire meno agli obblighi di legge e inseriti nel contratto.

Nel caso in cui sia l’inquilino a non pagare, oppure sia l’inquilino a creare dei danni all’appartamento, il proprietario ha diritto a trattenere la somma versata come caparra come primo risarcimento.

Nel caso in cui sia il proprietario a non rispettare i patti, l’inquilino ha diritto a richiedere il doppio di quanto versato con la caparra, in base ai termini violati riportati sul contratto.

Le decisioni in merito alla caparra si possono stabilire sia all’interno del contratto di vendita o affitto, sia in un contratto diverso, collegato però al contratto principale. Per avere tutela legale in caso di controversie, è importante che, dopo il contratto, la caparra confirmatoria venga pagata tramite bonifico, che risulta tracciabile e mostra in modo chiaro il passaggio di contanti e in quale data il tutto è stato eseguito.

Se non ci sono problemi, allora la caparra perde queste due funzioni e assume la funzione di semplice acconto.

L’importo della caparra dipende dal valore dell’immobile e dall’accordo tra le parti. La caparra ha, di solito, il valore di una mensilità in caso di affitto, oppure di una rata mensile del mutuo nel caso di vendita, ma nulla vieta alle parti di aumentare questo importo. In questo caso, però, oltre a essere tutto nero su bianco, la caparra manterrà comunque il suo ruolo di risarcimento in caso di problemi e dovrà essere un modo per venirsi incontro tra le parti.

Se pago di più la caparra, posso chiedere anche garanzie maggiori. Una volta firmato il contratto e pagata la caparra confirmatoria, è importante che tutti i documenti vengano conservati adeguatamente, per avere tutto a portata di mano se necessario.

Modello di Caparra Confirmatoria

Modello Richiesta Copia Atto Notarile

La richiesta di copia di atto notarile si può inviare direttamente al notaio che ha redatto l’atto, oppure all’archivio distrettuale di competenza. Prima di inviare la richiesta di copia, è importante sapere i costi collegati alla richiesta dell’atto stesso. Per questo, c’è un secondo modulo, che va sempre compilato e inviato al notaio o all’archivio distrettuale.

La richiesta dei costi deve includere le seguenti informazioni

Nome e cognome.
Indirizzo completo.
Numero di telefono, mail o meglio PEC.
Il numero di copie dell’atto che si desiderano.
Come si vuole ottenere il documento. Puoi scegliere se richiedere il documento tramite raccomandata, tramite PEC, con le marche da bollo, oppure in carta libera,

Seguono le informazioni relative all’atto, lo devi scrivere, accanto alla data in cui hai ricevuto il documento dal notaio, con quale numero di protocollo e di raccolta, in questo modo, sarà più semplice trovarlo.

Indica anche le parti che hanno sottoscritto il documento. Per esempio, in un contratto di mutuo, le parti sarete tu e la banca che ha erogato il finanziamento.

A questo punto, il documento di richiesta dei costi deve indicare come otterrai il documento, se vuoi l’invio via PEC, tramite raccomandata o se verrai di persona in sede. Infine, dovrai indicare di aver pagato gli importi di gestione pratica all’archivio notarile. Ricorda che il versamento si può fare tramite bollettino postale o via bonifico e non con altri metodi. Quando avrai saputo il costo della pratica, potrai fare la richiesta formale dell’atto.

Il documento di richiesta dell’atto contiene le stesse informazioni della richiesta dei costi, ma cambia l’intestazione. Invece di Richiesta costi per copia atto notarile, dovrai scrivere Richiesta atto notarile. In più, il documento di richiesta costi include l’indicazione delle spese nel caso il documento si trovi all’estero.

Una volta indicate, nella richiesta dell’atto notarile, tutti i dati, dati personali, numero di copie dell’atto, tipo di documento e modalità di invio, non ti resta che spedire tutto tramite raccomandata al notaio, o all’archivio distrettuale se non sai chi è il notaio, oppure questi ha concluso la sua attività. I documenti ti arriveranno in base alle modalità da te richieste nel documento.

Il consiglio è di ottenere l’atto che serve via e-mail o PEC, per richiedere una sola copia da stampare più volte quando serve.

Modello Richiesta Copia Atto Notarile

Fac Simile Nota Iscrizione Ipotecaria

La nota di iscrizione ipotecaria è un documento importante. Serve per registrare la casa al Catasto e dal notaio. Per questo è complicata da scrivere. Per fortuna, il modello è uguale per tutti.

Il documento si porta sempre a mano e sempre con tutti i documenti allegati che riguardano la casa. Il tutto va alla Conservatoria dei Registri Immobiliari di zona. Questo modulo non è uguale per tutti e dipende dalla situazione. L’ipoteca può avvenire a seguito di un mutuo stipulato in banca, per accordi legali oppure perché, per debiti, è un giudice a stabilire l’ipoteca. Insomma, le ipoteche sono tante e le note devono rispecchiare il tipo di ipoteca.

Per esempio, per lo stesso immobile ci può essere una prima ipoteca volontaria che, se non rispettata, fa scattare quella legale, costringendo a una seconda nota di iscrizione per aggiornamento.

Vediamo come si scrive la nota di iscrizione ipotecaria e quali documenti servono. Prima di tutto, c’è il logo dell’Agenzia delle Entrate, con la denominazione del Comune e del tipo di nota per ispezione. In seguito, devono esserci i dati di chi richiede l’ipoteca. In caso di ipoteca volontaria, ci sono i dati personali del nuovo proprietario. Poi ci sono le date relative alla durata dell’ipoteca.

Infine, c’è la trascrizione totale delle operazioni che si sono eseguite su quell’immobile. In caso di compravendita, andrà trascritto il numero del contratto, chi ha acquistato e chi ha venduto quell’immobile. Infine, vanno inseriti per iscritto tutti i documenti allegati che si inviano all’ente pubblico. Quindi, il contratto, la visura catastale, i documenti di riconoscimento di chi compra, l’atto notarile. Oggi, tutti questi documenti si trovano tranquillamente online e si può chiedere una mano agli esperti per redigerli e assicurarsi che tutto sia in ordine prima dell’invio.

La procedura si può fare anche online, se si è iscritti sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che mostra anche tutte le procedure del caso. In questo modo, eviterai di sbagliare e potrai scrivere la tua nota senza problemi. Ricorda che le false dichiarazioni sono considerate reato, quindi fai molta attenzione a quello che viene redatto in questi documenti. Il documento sarà reso pubblico dopo la registrazione.

Fac Simile Nota Iscrizione Ipotecaria

Fac Simile di Lettera di Convocazione Riunione

Se devi organizzare una riunione importante e vuoi assicurarti che ci siano davvero tutti, allora forse conviene di più inviare una lettera formale, piuttosto che una mail o un messaggio.

In questo modo, potrai dimostrare di aver invitato quella persona e che era informata del fatto che c’era quella riunione. Ecco quali sono i dati essenziali che non devono mancare e cosa fare. Prima di tutto, scrivi chiaramente l’indirizzo completo del tuo destinatario, con nome e cognome, se utilizzi buste trasparenti da un lato, la tua lettera sembrerà più professionale.

Ora, indica chiaramente nell’oggetto Riunione prevista in data XX/XX/XXXX. Sei pronto a scrivere la tua lettera. Parti indicando di nuovo il destinatario con una formula di saluto. Gentile Nome e Cognome è la formula più utilizzata. Ricorda di inserire eventuali titoli del tuo destinatario. Ricorda che puoi inserire città e data all’inizio, prima dell’oggetto, oppure alla fine del documento, prima della firma.

Ora, sei pronto a scrivere la tua lettera. Scrivi che stai preparando una riunione e hai bisogno di incontrare quella persona. Spiega che ti farà piacere incontrarla. Indica la data della riunione e in quali date si potrebbe spostare. Ricorda al destinatario che può contattarti per definire un orario diverso o chiederti altre date utili. Se vuoi, indica anche quanto durerà più o meno la riunione e di cosa si parlerà. Infine, ricorda alla persona a cui invii la lettera di confermare la sua presenza, in modo da poter essere certi del suo arrivo in tempo. Lascia tutti i tuoi recapiti, nel caso la persona avesse bisogno di chiamarti. Le lettere ci mettono un giorno ad arrivare a destinazione nella stessa città, spesso anche meno. Ti consigliamo lo stesso di inviare la tua lettera diversi giorni prima della riunione, così potrai cambiare la data o i punti all’ordine del giorno se serve.

Completa dando i tuoi Cordiali Saluti e firmando la lettera. Le lettere di convocazione a una riunione dovrebbero essere inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno, così saprai quando arriverà a destinazione e potrai avere la certezza che tutti i partecipanti sono stati informati della riunione. Se c’è qualcosa da portare come documenti o se ci sono dei particolari da definire insieme, ricorda di inserire questi passaggi nella tua lettera. Ora, sei pronto a inviare la comunicazione per la tua nuova riunione.

Fac Simile di Lettera di Convocazione Riunione