In questa pagina è disponibile un fac simile domanda di riconoscimento usucapione di un terreno agricolo.
Domanda Riconoscimento Usucapione di un Terreno Agricolo
L’usucapione di un terreno agricolo è il modo in cui la proprietà si consolida in capo a chi ha posseduto il fondo come proprietario, in modo pubblico, pacifico, continuo e non interrotto per il tempo di legge. Non basta coltivare “da sempre” o pagare qualche imposta: serve un possesso che si manifesti all’esterno come esercizio del diritto di proprietà, con comportamenti coerenti e visibili nel tempo, senza che il proprietario tabellare li contrasti efficacemente. Il quadro normativo è quello del codice civile sull’acquisto della proprietà per usucapione, con il termine ordinario ventennale per gli immobili e con la possibilità di termini ridotti quando ricorrono i presupposti dell’usucapione abbreviata, cioè un titolo astrattamente idoneo all’acquisto trascritto e la buona fede del possessore. In ambito rurale esiste anche la figura della piccola proprietà agricola disciplinata dalla legge e dalla giurisprudenza con condizioni specifiche, ma l’asse portante resta la regola generale: chi possiede uti dominus per il periodo legale può far accertare in giudizio l’avvenuto acquisto.
La domanda di riconoscimento dell’usucapione non è un’istanza amministrativa e non si presenta al catasto: è un’azione di accertamento da proporre al Tribunale civile competente per territorio, contro il proprietario risultante dai registri immobiliari e contro chiunque possa vantare diritti incompatibili. La prova è decisiva e deve essere costruita con metodo prima di avviare la causa. In un terreno agricolo il possesso si dimostra con un insieme convergente di elementi: coltivazioni sistematiche, recinzioni, fossi e sistemazioni idrauliche realizzate e mantenute nel tempo, impianti arborei, manutenzioni ordinarie e straordinarie, gestione delle acque e delle servitù, titoli PAC o contributi percepiti, contratti con terzi per la conduzione delle colture, eventuali finanziamenti rurali, fotografie e riprese aeree che mostrino la continuità dell’opera agraria. Le ricevute di pagamenti di imposte come IMU o TASI sono utili indizi, ma da sole non dimostrano il possesso utile; allo stesso modo l’intestazione catastale ha valore solo fiscale e non prova la proprietà. Contano i fatti concludenti e la loro stabilità nel tempo, accompagnati da testimonianze di confinanti, tecnici, fornitori e persone che abbiano visto nel corso degli anni come il fondo è stato trattato.
Prima di depositare l’atto di citazione è saggio eseguire visure ipotecarie e catastali aggiornate per individuare il proprietario formale, eventuali ipoteche o vincoli, frazionamenti e variazioni di mappale, nonché verificare se il terreno appartiene al demanio o a domini collettivi e usi civici, che non sono usucapibili. Se il possesso è nato come detenzione in forza di un rapporto con il proprietario – un contratto di affitto, un comodato, una compartecipazione agraria – non basta il mero trascorrere del tempo: serve l’interversione del possesso, cioè un comportamento inequivoco con cui il detentore nega il titolo del dominus e inizia a possedere per sé, rendendo tale mutamento conoscibile al proprietario. Tolleranze di cortesia, concessioni precarie e rapporti agrari temporanei non conducono all’usucapione finché restano nell’alveo della detenzione. È essenziale anche considerare i fatti interruttivi: un’azione giudiziaria del proprietario, un riconoscimento del diritto altrui da parte del possessore o un’evizione interrompono il decorso del termine.
Dal punto di vista procedurale l’assistenza di un avvocato è necessaria perché la causa si svolge davanti al Tribunale con rito ordinario. La domanda chiede al giudice di accertare l’intervenuta usucapione del terreno individuato per estensione, confini e dati catastali, di dichiarare il ricorrente proprietario e di ordinare la trascrizione della sentenza nei registri immobiliari. La difesa efficace si fonda su documentazione e testimoni, spesso su una perizia tecnica di parte che descriva lo stato del fondo, la corrispondenza tra il possesso esercitato e la porzione catastale, le opere eseguite nel tempo, la coerenza con ortofoto e planimetrie storiche. In molti procedimenti il giudice nomina un consulente tecnico d’ufficio per i rilievi, la ricostruzione dei confini e la valutazione delle allegazioni. Se il proprietario formale è deceduto e gli eredi sono ignoti si può chiedere la nomina di un curatore ex lege; se qualcuno risulta irreperibile si procede con le forme di legge per la notifica.
Una volta ottenuta la sentenza che accerta l’usucapione, il passo decisivo è la trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, perché è la pubblicità immobiliare che rende opponibile ai terzi l’acquisto. In parallelo si eseguono le volture catastali per allineare le intestazioni, ricordando sempre che il catasto non attribuisce diritti ma deve riflettere l’assetto risultante dai registri. La sentenza produce effetti ai fini fiscali e consente di regolarizzare ogni posizione pendente; se nel frattempo erano state iscritte ipoteche o vincoli sul nominativo del precedente intestatario occorre verificare gli effetti della retroattività dell’usucapione nei confronti dei terzi, tema sul quale la giurisprudenza valuta caso per caso a seconda del momento di trascrizione di eventuali atti pregiudizievoli.
Accanto alla via giudiziale esiste nella prassi notarile l’atto di accertamento di intervenuta usucapione, che presuppone l’accordo pieno di tutti i soggetti interessati e una base probatoria robusta. È uno strumento che può accelerare la circolazione del bene quando non vi sono conflitti e gli aventi diritto riconoscono l’acquisto per possesso; resta però impugnabile da terzi e non sostituisce l’autorità del giudice se nascono contestazioni. In molte conservatorie l’atto notarile è trascritto senza difficoltà quando la catena delle dichiarazioni è completa, ma se il quadro soggettivo non è lineare o se vi sono opposizioni anche potenziali la strada maestra resta l’azione giudiziaria.
La natura agricola del terreno non muta i principi dell’usucapione, ma incide sulla prova. È più credibile un possesso rurale quando è legato a cicli colturali coerenti, a investimenti di lungo periodo come impianti arborei o opere di bonifica, a un disegno di conduzione unitaria che tenga conto delle rotazioni e delle rese, a rapporti consolidati con i confinanti per fossi, capezzagne e accessi. È utile raccogliere certificazioni di tecnici agronomi, contratti di conferimento prodotti, documenti Pac, comunicazioni alla pubblica amministrazione per agromisure o vincoli ambientali. Se il fondo è inserito in aree protette o soggette a vincolo paesaggistico le opere realizzate possono aver richiesto autorizzazioni: il fatto che non siano state contestate non sana eventuali illeciti edilizi o paesaggistici, ma può corroborare la stabilità esterna del possesso. Sotto il profilo economico occorre mettere in conto il contributo unificato, le spese vive di iscrizione a ruolo, gli onorari dell’avvocato e l’eventuale costo della consulenza tecnica d’ufficio, oltre ai costi del consulente di parte. La durata del giudizio dipende dalla complessità probatoria e dall’agenda dell’ufficio; nei casi più semplici, con prova lineare e assenza di opposizione, i tempi sono contenuti, mentre quando sorgono contestazioni sui confini, sulle interruzioni o sulla natura del possesso la causa richiede un’istruttoria più ampia.
Ci sono limiti che non si superano con il possesso più antico. I beni demaniali e quelli patrimoniali indisponibili della pubblica amministrazione non sono usucapibili; i terreni gravati da uso civico o appartenenti a domini collettivi seguono regole speciali e, salvo procedure di sclassificazione, non si possono acquistare per usucapione. Anche nei terreni privati la presenza di un titolo agrario valido a favore del possessore, come un contratto di affitto in corso, qualifica il rapporto come detenzione e non possesso: in assenza di interversione, il tempo non matura. È un errore frequente confondere la lunga conduzione del fondo con la proprietà acquisita; è proprio la lettera dell’azione giudiziaria che consente di trasformare quel tempo in diritto opponibile erga omnes, quando la sostanza dei fatti lo giustifica.
Esempio Domanda Riconoscimento Usucapione di un Terreno Agricolo
l/La Sig./Sig.ra ………….., nato/a a …………… il …………………, residente in ………………., via ………….. n…, C.F. ………………., ed elettivamente domiciliata in ………., presso lo studio dell’Avv. ………….. C.F. ……………..che lo rappresenta e difende giusta delega a margine del presente atto
PREMESSO CHE
– l’istante, da oltre ………. anni, e comunque da quindici anni, è nel possesso ininterrotto, pacifico, manifesto ed uti dominis del seguente immobile:
appezzamento di terreno di metri quadrati ……… (………….) ubicato in ……………., distinto in catasto del medesimo comune (Codice: …..) al foglio …… particella …..;
natura dell’immobile: terreno – uliveto di classe …,
dati descrittivi dell’immobile: are … e centiare ….,
reddito dominicale di € …….. , reddito agrario di € ……..
Tale terreno è catastalmente intestato al sig. Rossi come da visura catastale allegata;
– il/la ricorrente, come accennato, ha posseduto, da ben oltre ….. anni, il predetto immobile ininterrottamente, pacificamente e manifestamente. Egli/Ella è, infatti, comproprietario/a del terreno confinante, di cui alla particella …. e sin dal momento dell’acquisto del predetto, il/la Sig./Sig.ra …….. ha mantenuto l’appezzamento di terreno agricolo di cui al foglio …. particella …. In stato di buona conservazione, provvedendo alla manutenzione e alla coltivazione, sopportandone tutti i costi e raccogliendone i frutti;
– dai registri immobiliari l’immobile in questione risulta essere di proprietà del sig. Rossi nato a ………… il ……… e residente in ……. Via ……….. n……. Occorre, sul punto, evidenziare come questi si sia sempre disinteressato di detto terreno non accampando mai alcun diritto sul medesimo;
– l’istante ha interesse a far accertare e dichiarare l’acquisizione del diritto di proprietà e intende all’uopo presentare ricorso ex L.346/76. La modesta entità del reddito domenicale del terreno agricolo del quale si tratta, pari a complessivi € …… e la sua ubicazione nel Comune di ….., classificato montano ai sensi della legge 3 Dicembre 1971, n° 1102, consente il ricorso ex art. 1159 bis c.c. per l’accertamento dell’acquisizione del diritto di proprietà per usucapione.
Per quanto sopra esposto, l’istante, come sopra domiciliata, rappresentata e difesa chiede l’accoglimento delle seguenti
CONCLUSIONI
Voglia Codesto On.le Tribunale, contrariis reiectis,
– ai sensi dell’art.1159 bis c.c. e della L. 346/76 e, quindi, con le previe formalità ivi previste, riconoscere e dichiarare, con decreto, la piena e totale proprietà del/della ricorrente Sig./Sig.ra …….. sul terreno sopra descritto, sito in …….. e riportato in N.C.T. di detto Comune al foglio ……, particella …….., ordinando alla Agenzia del Territorio di ……………… la trascrizione dell’emanando provvedimento, con esonero di responsabilità ed al competente ufficio catastale di provvedere alla voltura. In via istruttoria si chiede ammettersi prova testimoniale con i testi Sig. Bianchi nato a ….. il …. ed ivi residente alla Via ………. e Sig. Verdi nato a ….. il …. ed ivi residente alla Via ………. sulle seguenti circostanze:
1. “se è vero che la ricorrente Sig/Sig.ra …….. da oltre …….. anni possiede il terreno sito in ……… e distinto in catasto al foglio ……. particella ………., come da mappa che viene mostrata, al confine con il terreno di cui alla particella …. di cui lo/la stesso/a ricorrente è titolare”;
2. “se è vero che il/la Sig./Sig.ra ……… da oltre … anni ha provveduto a mantenere il buono stato di conservazione di detto terreno, provvedendo alla sua manutenzione e facendone suoi i frutti, sopportandone le spese”
3. “se è vero che da oltre ….. anni il/la Sig./Sig.ra …….. è l’unica persona in possesso delle chiavi del cancello con lucchetto di accesso al fondo de quo e presente su Via ……………..;
Si producono i seguenti documenti:
1. visura catastale particella …….;
2. estratto di mappa;
3. visura da cui risulta che negli ultimi venti anni non vi sono state trascrizioni di domande giudiziali dirette a rivendicare la proprietà e a far valere altro diritto reale sul predetto fondo;
4. certificato di destinazione urbanistica;
5. documentazione fotografica;
6. certificato residenza del Sig. Rossi;
7. Modello informativa ai sensi dell’art. 4, 3° comma D. Lgs 28/2010 e quant’altro indicato nell’indice di cui al fascicolo di parte;
8. …………………………………..
Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell´art. 14 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115 e successive modifiche dichiara che il valore del presente procedimento ai fini del contributo unificato è pari a €._________,00.
Si dichiara di voler ricevere avvisi e comunicazioni al numero di fax ………… e/o presso l’indirizzo PEC ………………………………..
Luogo e Data
Avv. ……………………………
Modello Domanda Riconoscimento Usucapione di un Terreno Agricolo
Di seguito è possibile trovare un fac simile domanda riconoscimento usucapione di un terreno agricolo.