In questa guida spieghiamo come disdire un contratto con Tele2 e mettiamo a disposizione un modulo per la disdetta da scaricare.
Disdetta Tele2
La disdetta di un contratto Tele2 (oggi di fatto rientra nel perimetro dei contratti di telefonia / internet con operatore estero o con operatore subentrato) segue le regole generali di recesso nei servizi di comunicazione elettronica e quelle specifiche previste dalle condizioni contrattuali. Ti riassumo i principi giuridici che ti interessano e come usarli in pratica, in modo da chiudere il contratto senza penali illegittime, conservare il tuo numero se lo vuoi portare altrove e gestire bene apparati e addebiti.
La prima distinzione è tra recesso entro i primi 14 giorni e recesso “ordinario” successivo. Se hai sottoscritto l’offerta Tele2 a distanza (online, per telefono) o fuori dai locali commerciali, il Codice del Consumo ti riconosce il diritto di ripensamento entro 14 giorni senza penali e senza dover motivare. Il termine decorre dalla conclusione del contratto per i servizi, oppure dal giorno di attivazione se l’attivazione è successiva; se è previsto anche l’acquisto di un modem o altro bene fisico, per quella parte il termine decorre dalla consegna. Per esercitare il recesso basta una comunicazione scritta con data certa, inviata prima della scadenza, che identifichi il contratto e la volontà di scioglierlo per ripensamento. L’operatore è tenuto a restituire quanto pagato, con possibile trattenuta limitata al valore della parte di servizio eventualmente già erogata solo se tu avevi chiesto l’attivazione immediata durante il periodo di ripensamento ed eri stato informato della conseguenza sulla perdita parziale del diritto.
Una volta trascorsi i 14 giorni, entra in gioco il recesso ordinario. La normativa sulle comunicazioni elettroniche ti riconosce il diritto di recedere in qualsiasi momento, con un preavviso massimo di 30 giorni, senza penali per la “uscita” in sé e senza vincoli temporali minimi, ma l’operatore può legittimamente addebitare costi di disattivazione commisurati al costo effettivo di chiusura della linea. Se hai aderito a un’offerta con durate minime promozionali o con rate per apparati (modem, smartphone, decoder), alla cessazione l’operatore può chiederti o il pagamento delle rate residue in un’unica soluzione o la prosecuzione del piano rateale, a seconda di quanto prevedono le condizioni contrattuali che hai accettato; quel che non può fare è applicare penali forfettarie scollegate dai costi reali o clausole che bloccano il diritto di cambiare operatore.
È importante scegliere il canale giusto per comunicare il recesso. Giuridicamente ciò che conta è una comunicazione che consenta di provare contenuto, destinatario e data; quindi PEC, raccomandata A/R e, se disponibile, un modulo telematico con ricevuta sono i canali ideali. Nella lettera o nel modulo vanno indicati nome e cognome dell’intestatario, codice fiscale, indirizzo di fornitura, numero di linea o codice cliente, il tipo di servizio (solo telefonia, solo internet, convergente fisso–mobile), la dichiarazione chiara di recesso e la data dalla quale desideri che abbia efficacia, rispettando il preavviso. Se vuoi cambiare operatore mantenendo il numero, la via migliore non è fare disdetta “secca” a Tele2, ma chiedere al nuovo operatore la portabilità del numero: sarà questo a gestire il passaggio e, una volta portato il numero, il vecchio contratto viene chiuso. Una disdetta autonoma, senza portabilità, rischia invece di farti perdere il numero.
Un punto spesso controverso sono i costi in uscita. La legge consente di chiedere costi di disattivazione proporzionati al reale costo sopportato dall’operatore per chiudere la linea o trasferirla; le Autorità hanno più volte sanzionato operatori che applicavano importi standardizzati ben superiori. In pratica, quando ricevi la fattura di chiusura, controlla la voce “costi di disattivazione” e confrontala con le condizioni pubblicate sul sito alla data di sottoscrizione: se trovi importi sproporzionati o voci che sembrano vere e proprie penali, puoi contestarle per iscritto e, se non ottieni soluzione, rivolgerti agli strumenti di conciliazione (la procedura Corecom/AGCOM) prima di arrivare al giudice.
Altro capitolo è quello degli apparati. Se il modem/router o altri dispositivi ti sono stati concessi in comodato d’uso, il contratto normalmente prevede l’obbligo di restituzione entro un certo termine dalla disattivazione, con indicazione delle modalità (spedizione a un indirizzo, riconsegna presso punti convenzionati). Non rispettare i tempi espone all’addebito di penali per mancata restituzione; conviene quindi seguire le indicazioni, restituire con tracciabilità (spedizione con ricevuta) e conservare la prova. Se invece hai acquistato l’apparato a rate, verifica nel contratto se alla cessazione devi pagare in un’unica soluzione il residuo o se puoi continuare la rateizzazione; l’eventuale vincolo di restare cliente per un certo periodo è compatibile con la normativa solo quando è effettivamente collegato a un vantaggio economico, e comunque non può impedire il recesso: al massimo può comportare la perdita del beneficio e il pagamento del valore residuo dell’apparecchiatura.
La disdetta si porta dietro anche profili di privacy e di comunicazioni commerciali. Nella stessa lettera di recesso puoi chiedere che i tuoi dati siano conservati solo per gli obblighi di legge (fatturazione, contabilità, contenzioso) e che sia revocato ogni consenso a trattamenti per finalità di marketing o profilazione, indicando, se vuoi, eventuali eccezioni. L’operatore è tenuto a aggiornare i consensi nei suoi sistemi e, se continua a inviarti comunicazioni commerciali oltre un periodo ragionevole, puoi rivolgerti al Garante Privacy o al Registro delle Opposizioni se il canale è telefonico. Sul piano pratico, prima di formalizzare la disdetta è utile fare una “fotografia” della tua posizione: verificare eventuali vincoli residui, conteggiare le rate di apparati, controllare se ci sono reclami pendenti o fatture contestate. È meglio chiudere o almeno cristallizzare le contestazioni in una comunicazione separata prima o contestualmente al recesso, in modo che non vengano confuse con la fisiologica fattura di chiusura. Dopo aver inviato la disdetta, monitora la data effettiva di cessazione e la correttezza delle ultime fatture; se l’addebito avviene con RID o carta, valuta la revoca del mandato di addebito dopo aver saldato quanto dovuto e risolto eventuali contestazioni, per evitare prelievi non autorizzati su servizi ormai cessati.
Se sorgono problemi, per esempio se Tele2 non chiude il contratto, continua a fatturare oltre la data di disdetta o addebita costi non dovuti, il primo passo è il reclamo scritto, via PEC o raccomandata, richiamando la disdetta, la data di efficacia, le fatture contestate e la normativa AGCOM su recesso e costi di disattivazione. Se il reclamo non viene risolto, puoi attivare online il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Corecom competente per territorio, che è gratuito e spesso permette di ottenere storni e indennizzi per ritardi o disservizi. Solo dopo il tentativo di conciliazione non riuscito, e se la questione lo merita, ha senso valutare un’azione in giudizio.
Esempio di Disdetta Tele2
Oggetto: Recesso dall’abbonamento numero_______ stipulato in data __/__/____
Il sottoscritto _____________________ nato a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ di cui si allega fotocopia, in qualità di titolare dell’abbonamento numero __________________ stipulato in data __/__/______ presso (Città, sede legale, ufficio…) __________________________, consapevole delle sanzioni civili e penali previste dall’art. 76, DPR n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui all’art. 75, DPR n. 445/2000
COMUNICA
La volontà di recedere dall’abbonamento con decorrenza dalla seguente data: ______________________
Eventuali comunicazioni o chiarimenti possono essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica _______________________ oppure tramite fax al numero __________________
Luogo e data _________________________
Firma __________________________________
Documentazione allegata: Fotocopia documento d’identità numero _____________________ rilasciato in data _________________ da _________________________
Modulo per Disdetta Tele2
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile disdetta Tele2 da scaricare.