In questa guida mettiamo a disposizione un modulo diritto di ripensamento da scaricare e modificare in base alle proprie esigenze.
Come si Utilizza il Diritto di Ripensamento
Nel Codice del Consumo il diritto di ripensamento è la facoltà per il consumatore di sciogliersi dal contratto concluso online, per telefono o fuori dal negozio, senza dare spiegazioni e senza penali. La regola generale è il termine di 14 giorni di calendario: decorre, nei contratti di vendita, dal momento in cui tu o un terzo da te designato acquisite il possesso fisico del bene; nei servizi e nei contenuti digitali non forniti su supporto materiale decorre dalla conclusione del contratto. Dal 2023 il termine sale a 30 giorni se il contratto è stato concluso nel contesto di visite non richieste a domicilio o di “escursioni organizzate” per promuovere o vendere prodotti; questa estensione è scritta direttamente nell’art. 52. Il diritto riguarda solo i contratti tra “professionista” e “consumatore” e non si applica alle normali vendite in negozio.
Per esercitare il recesso basta una comunicazione chiara inviata al professionista prima della scadenza del termine: puoi usare il modulo-tipo previsto dall’Allegato I del Codice del Consumo o qualsiasi dichiarazione esplicita (email PEC o non PEC, lettera, modulo web se previsto). Conta la data di invio, non quella di ricezione. Se il venditore non ti ha informato correttamente sul diritto di recesso, il termine si allunga fino a 12 mesi dopo la scadenza ordinaria; se poi l’informazione arriva entro quei 12 mesi, avrai comunque 14 giorni da quando la ricevi per recedere.
Quando recedi, il professionista deve rimborsarti tutti i pagamenti ricevuti, comprese le spese di consegna standard, “senza indebito ritardo” e comunque entro 14 giorni da quando è informato della tua decisione. Può trattenere il rimborso finché non riceve i beni o una prova della spedizione di reso. Restano a tuo carico i costi diretti di restituzione, a meno che il professionista non li abbia assunti o abbia omesso di informarti che sarebbero stati a tuo carico. Sei responsabile solo dell’eventuale diminuzione di valore del bene derivante da una manipolazione diversa da quella necessaria a stabilirne natura, caratteristiche e funzionamento.
Il Codice elenca poi le eccezioni, cioè i casi in cui il ripensamento non si può esercitare. Tra queste rientrano i beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati; i beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; i beni sigillati che non si prestano a restituzione per motivi igienici o di protezione della salute se aperti dopo la consegna; i beni che, dopo la consegna, risultano inscindibilmente mescolati con altri; registrazioni audio/video o software sigillati se aperti; giornali e periodici (salvo abbonamenti); alloggio non residenziale, trasporto di beni, noleggio auto, catering e servizi tempo libero quando è prevista una data o un periodo specifici; aste pubbliche. Per i servizi, il diritto si perde se la prestazione è stata eseguita integralmente con tuo previo consenso espresso e con accettazione della perdita del recesso. Per i contenuti digitali forniti senza supporto materiale, il recesso è escluso se l’esecuzione è iniziata durante il periodo utile ed hai dato consenso espresso, riconoscendo che avresti perso il diritto, ed hai ricevuto la conferma contrattuale. Attenzione: nelle vendite “aggressive” a domicilio o nelle escursioni organizzate, alcune eccezioni non si applicano proprio per rafforzare la tutela del consumatore.
Il ripensamento non va confuso con le tutele per merce difettosa o non conforme: in quel caso operano i rimedi sulla conformità dei beni (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo, risoluzione), che sono indipendenti dal recesso e seguono regole proprie. Ai fini pratici, se ti accorgi di un difetto oltre i 14 giorni, non sei “scoperto”: devi solo attivare il percorso giuridico corretto.
Esistono poi diritti di ripensamento “di settore” che si sommano a quello del Codice del Consumo. Nei contratti di credito al consumo (prestiti personali, finanziamenti finalizzati, carte rateali) il Testo Unico Bancario ti riconosce 14 giorni per recedere senza penali né motivazione; se nel frattempo hai ricevuto la somma, devi restituirla entro 30 giorni insieme agli interessi maturati nel frattempo. La Banca d’Italia spiega queste regole in modo chiaro nelle proprie guide educative.
Esempi di Diritto di Ripensamento
Modello 1 — Recesso da acquisto a distanza di beni (14 giorni)
Oggetto: Esercizio del diritto di recesso – ordine n. _________________________
Io sottoscritt__ _________________________, residente in _________________________ (CAP __________, città __________, provincia __________), codice fiscale _________________________, comunico di voler recedere, ai sensi degli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo, dal contratto di vendita a distanza relativo all’ordine n. _________________________ concluso in data _________________________.
Il bene è stato ricevuto il _________________________ all’indirizzo _________________________.
Provvederò a restituire i beni entro 14 giorni dalla presente, utilizzando il seguente corriere/metodo: _________________________, con numero di spedizione che sarà comunicato a invio effettuato. Chiedo il rimborso dell’intero prezzo corrisposto e delle spese di consegna standard, con esclusione di eventuali costi di consegna supplementari, con accredito su IBAN _________________________ intestato a _________________________, oppure con lo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto.
Dichiaro di aver custodito i beni con la normale diligenza e di averli provati solo quanto necessario per verificarne natura, caratteristiche e funzionamento.
Allego copia dell’ordine/documento di acquisto e del documento di identità.
Data _________________________ Firma _________________________
Modello 2 — Recesso da contratto di servizi (entro 14 giorni, prestazione non integralmente eseguita)
Oggetto: Recesso entro i termini – contratto di servizi n. _________________________
Il/La sottoscritt__ _________________________, CF _________________________, comunica il recesso dal contratto di servizi concluso a distanza in data _________________________, relativo al servizio _________________________.
La prestazione non è stata eseguita integralmente alla data odierna; pertanto esercito il diritto di ripensamento entro il termine di legge. Qualora siano state rese attività su mia richiesta prima della scadenza del termine, sono disponibile a riconoscere l’importo proporzionale alle prestazioni già eseguite fino alla ricezione della presente.
Chiedo il rimborso dei pagamenti effettuati, con accredito su IBAN _________________________ intestato a _________________________, oppure tramite lo stesso mezzo di pagamento utilizzato.
Allego copia del contratto/ordine e del documento di identità.
Data _________________________ Firma _________________________
Modello 3 — Recesso in caso di visite a domicilio o “escursioni organizzate” (30 giorni)
Oggetto: Esercizio del recesso entro 30 giorni – ordine n. _________________________
Io _________________________, CF _________________________, comunico di recedere dal contratto concluso in data _________________________ nel contesto di una visita non richiesta a domicilio / di una escursione organizzata, avente a oggetto _________________________.
La consegna/attivazione è avvenuta il _________________________. Esercito il diritto di recesso entro 30 giorni dalla conclusione/consegna, chiedendo il rimborso dei pagamenti effettuati e delle spese di consegna standard sul seguente IBAN _________________________ intestato a _________________________, oppure con lo stesso mezzo di pagamento.
Provvederò alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla presente, tramite _________________________, e comunicherò il codice di spedizione.
Allego copia del documento comprovante la vendita e del documento di identità.
Data _________________________ Firma _________________________
Modello 4 — Recesso da contratto di credito al consumo collegato all’acquisto (14 giorni)
Oggetto: Recesso dal contratto di credito al consumo n. _________________________
Il/La sottoscritt__ _________________________, CF _________________________, comunica di recedere, ai sensi dell’art. 125-ter TUB, dal contratto di credito al consumo n. _________________________ stipulato in data _________________________, collegato all’acquisto di _________________________ presso _________________________.
Provvederò a restituire alla finanziaria l’eventuale somma già messa a disposizione entro 30 giorni dalla presente, corrispondendo gli interessi maturati fino alla data del rimborso secondo il TAN contrattuale. Chiedo conferma scritta dell’estinzione del finanziamento e della mancata applicazione di penali o oneri diversi da quelli previsti dalla legge.
Qualora il venditore abbia già percepito il prezzo tramite il finanziamento, si invita a coordinare la presente con il relativo esercizio del recesso dal contratto di acquisto, per l’eventuale storno delle somme.
Allego copia del contratto di credito, del documento di identità e dell’ordine di acquisto.
Data _________________________ Firma _________________________
Modulo Diritto di Ripensamento
Di seguito è disponibile un fac simile diritto di ripensamento da scaricare.