Risulta essere esperienza comune, particolarmente ai giovani che escono dagli istituti di formazione secondaria piuttosto che dalle università e si affacciano al mondo del lavoro per la prima volta quella di fare uno stage.
Come Richiedere uno Stage
Per prima cosa chiarisci di che tipo di stage parli. I tirocini “curriculari” sono parte di un percorso di studi e si attivano tramite l’ente formativo (scuola, università, ITS, master, CFP); hanno finalità didattiche, non richiedono indennità minima e seguono i regolamenti dell’ente, pur restando in cornice nazionale. I tirocini “extracurriculari” servono all’orientamento o all’inserimento lavorativo di chi ha già concluso o è fuori da un percorso formale; sono regolati da linee guida nazionali e normative regionali e richiedono un’indennità minima mensile, assicurazioni e limiti stringenti su durata e mansioni. A questi si aggiungono gli stage per persone con disabilità o svantaggio, per cui si applicano regole ad hoc dei servizi per l’impiego. Definire il tipo è fondamentale perché determina documenti, durata, obblighi economici e canali di attivazione.
La richiesta parte quasi sempre da tre soggetti: tirocinante, soggetto ospitante (impresa, studio, PA, ente del terzo settore) e soggetto promotore (università/ente formativo per i curriculari, centro per l’impiego, agenzia per il lavoro accreditata, università o fondazioni ITS anche per gli extracurriculari). Senza promotore il tirocinio non si può attivare. Il percorso pratico, lato candidato, è lineare: individua l’ente promotore idoneo, prepara un CV aggiornato con focus sulle competenze richieste, una lettera di motivazione che spieghi perché lo stage è coerente con i tuoi obiettivi, e raccogli eventuali vincoli universitari (crediti, ore minime, periodo). Se è extracurriculare, verifica i requisiti regionali (ad esempio stato occupazionale) e le finestre di attivazione. Lato azienda, verifica di avere i presupposti per ospitare: rispetto delle quote numeriche (il numero massimo di tirocinanti simultanei dipende dal personale in forza), assenza di CIG o licenziamenti recenti in mansioni sovrapponibili, una sede idonea e un tutor aziendale con tempo e competenze per seguire il tirocinante.
La documentazione imprescindibile è la convenzione tra promotore e ospitante e il progetto formativo individuale. La convenzione stabilisce chi fa cosa, coperture assicurative, durata massima e responsabilità. Il progetto formativo traduce in pratica lo stage: obiettivi, attività concrete, competenze attese, sede e orari, tutor didattico e tutor aziendale, strumenti messi a disposizione, modalità di valutazione e, per gli extracurriculari, l’importo dell’indennità e le modalità di erogazione. Questi atti vanno firmati prima dell’avvio e depositati/registrati secondo le regole del promotore o della Regione; senza di essi lo stage non è valido.
Indennità e durata dipendono dal tipo. Nei curriculari l’indennità non è dovuta per legge, ma molte aziende riconoscono rimborsi spese o borse; la durata è quella utile a conseguire i crediti formativi e non può oltrepassare i limiti regolamentari dell’ente. Negli extracurriculari l’indennità minima è obbligatoria e fissata da norme regionali (di solito alcune centinaia di euro mensili), l’orario è assimilato a quello aziendale ma con limiti ragionevoli, e la durata tipica è di alcuni mesi con massimi differenziati per tirocinio formativo o di inserimento. Le proroghe sono possibili entro i limiti massimi e sempre con atto integrativo del progetto formativo. L’interruzione anticipata si comunica al promotore, indicando le ragioni (scarsa coerenza, offerta di lavoro, impedimenti organizzativi, inadempienze).
Sicurezza e assicurazioni non sono un dettaglio. Il promotore assicura il tirocinante INAIL e per la responsabilità civile verso terzi; l’ospitante è responsabile dell’informazione e formazione sui rischi specifici, della consegna di DPI se necessari e della vigilanza sul rispetto delle misure di sicurezza. Prima di iniziare, programma un breve onboarding sulla sicurezza, privacy, uso degli strumenti e policy interne (anche su dati e segreti aziendali): oltre a essere richiesto, evita problemi reali.
Diritti e limiti chiariscono la natura formativa del rapporto. Lo stage non è un contratto di lavoro: niente straordinari strutturali, niente turni notturni o festivi se non previsti e motivati a fini formativi, niente sostituzione di personale assente né copertura di picchi produttivi. Il tirocinante ha diritto a un tutor accessibile, a obiettivi chiari e attività coerenti, a una pausa pranzo e a permessi proporzionati; se è extracurriculare, ha diritto all’indennità pattuita anche in caso di malattia o infortunio secondo le regole regionali e del progetto. L’azienda può interrompere lo stage per inadempienze o mancato rispetto delle regole; il tirocinante può farlo se l’esperienza si discosta dal progetto o diventa meramente esecutiva e ripetitiva.
Per candidarti con efficacia, costruisci una “richiesta di stage” che non sia un invio generico. Spiega in poche righe il tuo percorso, le competenze già maturate, cosa vuoi imparare e perché proprio in quell’organizzazione; proponi un perimetro di attività coerente con corsi o tesi, indica disponibilità temporale concreta, segnala l’ente promotore con cui puoi attivare lo stage e chiedi un breve colloquio. L’azienda valuterà più facilmente un candidato che arriva con un quadro chiaro e “attivabile” in tempi rapidi. Se la posizione è pubblicata, segui le istruzioni; se invii un’autocandidatura, usa canali istituzionali (careers page, indirizzi HR), allega CV in PDF, autorizzazione al trattamento dei dati e indica eventuali vincoli assicurativi/crediti.
Al termine, chiedi e offri feedback. Per i curriculari, l’ente formativo rilascia i crediti a valle della relazione o della scheda di valutazione; per gli extracurriculari, il promotore emette un’attestazione delle competenze acquisite. L’ospitante può proporre un’assunzione o una collaborazione: la scelta non è obbligatoria, ma molte misure di politica attiva prevedono incentivi in caso di trasformazione in contratto. In ogni caso, conserva convenzione, progetto formativo, attestazione e – se presenti – certificazioni di sicurezza: sono la prova del percorso svolto. Due attenzioni finali evitano brutte sorprese. Se sei straniero extra-UE verifica con anticipo i titoli di soggiorno e le condizioni per tirocini formativi; se sei minorenne, servono cautele su orario, mansioni e sorveglianza. E se ti offrono uno “stage” senza promotore, senza progetto firmato, senza assicurazioni o con orari e compiti identici a quelli dei dipendenti, è probabile che non sia uno stage regolare: chiedi di regolarizzare la posizione o valuta di rivolgerti all’ente promotore/servizi per l’impiego.
Esempio di Richiesta Stage
Modello 1 — Richiesta stage curriculare (università/ITS)
Oggetto: Richiesta attivazione stage curriculare – ___________________ (Corso di laurea/ITS)
Gentile _________________,
mi chiamo ___________________ e sono iscritt al corso di ___________________ presso ___________________. Nell’ambito del mio piano di studi devo svolgere uno stage curriculare di ______ ore/CFU nel periodo ___________________.
Propongo un tirocinio su ___________________ (ambito/progetto), con attività coerenti al mio percorso: ___________________. L’ente promotore sarà ___________________ (Università/ITS), che curerà convenzione e coperture assicurative (INAIL/RC) e metterà a disposizione il tutor didattico ___________________.
Sono disponibile da ___________________ per un colloquio conoscitivo e per condividere un progetto formativo individuale con obiettivi, attività e calendario.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti,
Tel ___________________ · Email ___________________ · LinkedIn/Portfolio ___________________
Allegati: CV; piano di studi; eventuale scheda ente promotore; liberatoria privacy.
Modello 2 — Richiesta stage extracurriculare (inserimento lavorativo)
Oggetto: Candidatura per tirocinio extracurriculare – ___________________ (ruolo/area)
Spett.le ___________________,
sono _________________, diplomato/laureat in ___________________ e attualmente ___________________ (stato occupazionale). Vorrei proporre l’attivazione di un tirocinio extracurriculare in ___________________, con ente promotore ___________________ (CPI/Agenzia/Università) ai sensi della normativa regionale ___________________.
Posso garantire disponibilità da ___________________, preferibilmente con impegno di ______ ore settimanali per ______ mesi, nel rispetto dell’indennità minima prevista. Le attività che potrei svolgere includono ___________________, portando competenze in ___________________ e strumenti ___________________.
Resto a disposizione per un colloquio e per condividere una bozza di progetto formativo e il supporto del tutor aziendale da voi individuato.
Cordialmente,
Tel ___________________ · Email ___________________ · Residenza ___________________
Allegati: CV; eventuale DID/CPI; referenze; autorizzazione al trattamento dati.
Modello 3 — Richiesta stage per tesi/progetto (proposta tematica)
Oggetto: Proposta di stage finalizzato alla tesi su ___________________
Gentile ___________________,
sono _________________, studente di ___________________ presso ___________________. Sto impostando la tesi su ___________________ e vi propongo uno stage finalizzato allo sviluppo di un caso applicativo in collaborazione con il vostro team ___________________.
Obiettivo: ___________________. Risultati attesi: ___________________. Periodo: ___________________ con disponibilità ______ giorni a settimana in presenza/ibrido/da remoto. Ente promotore: ___________________ (docente referente ___________________).
Ritengo che lo stage porti valore reciproco: per voi un’analisi/prototipo su ___________________; per me un’esperienza concreta e dati/feedback per la tesi.
Grazie del tempo dedicato; resto in attesa di un vostro gentile riscontro.
Cordiali saluti,
Tel ___________________ · Email ___________________
Allegati: CV; abstract tesi (1 pagina); lettera del relatore; portfolio (se utile).
Modello 4 — Richiesta stage in PA/ETS (part-time/flessibile)
Oggetto: Richiesta tirocinio formativo part-time – ___________________ (ufficio/settore)
Alla cortese attenzione di ___________________,
mi chiamo ___________________ e desidero candidarmi per un tirocinio presso ___________________ nell’area ___________________. Propongo un percorso formativo part-time di ______ mesi, ______ ore/settimana, con attività su ___________________ e obiettivi di apprendimento in ___________________.
Posso attivare lo stage tramite ___________________ (Università/Ente promotore/Servizi per l’impiego). Sono disponibile a integrare policy interne su privacy, sicurezza e trasparenza, e a operare nel rispetto del progetto formativo e del tutor designato.
Resto a disposizione per un colloquio e per eventuali requisiti di accesso specifici.
Cordiali saluti,
Tel ___________________ · Email ___________________
Allegati: CV; lettera motivazionale; modulo ente promotore; disponibilità oraria.
Fac Simile Richiesta Stage
Di seguito è disponibile un fac simile richiesta stage.