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Aggiornato il 11 Novembre 2025

Modello Richiesta Scavo Suolo Comunale

In questa guida viene messo a disposizione un modulo richiesta scavo comunale da scaricare e compilare.

Richiesta Scavo Suolo Comunale

Chiedere di scavare su suolo comunale significa ottenere un titolo autorizzatorio per intervenire su una strada o un’area pubblica di cui il Comune è proprietario o gestore. Non è una mera “comunicazione”: si tratta di un procedimento amministrativo che coinvolge, oltre al Comune, l’ente proprietario della strada se diverso, la polizia locale per la circolazione, i gestori dei sottoservizi, i vigili del fuoco e gli uffici tecnici per gli aspetti edilizi, ambientali e di sicurezza. La cornice legale ruota attorno al Codice della Strada per gli interventi sulle sedi viarie, al Testo Unico dell’Edilizia per i profili edilizi eventualmente coinvolti, al regolamento comunale degli scavi e delle manomissioni del suolo pubblico e alle regole fiscali del Canone Unico Patrimoniale per l’occupazione di suolo. L’elemento essenziale da tenere a mente è che la manomissione del suolo pubblico richiede sempre un’autorizzazione preventiva del Comune o dell’ente proprietario della strada; chi scava senza titolo rischia sanzioni amministrative e l’ordine di ripristino immediato a proprie spese, oltre a responsabilità civili e penali se provoca danni a persone o a sottoservizi.

La domanda si presenta allo Sportello Unico per le Attività Produttive o, nei Comuni che lo prevedono, tramite portale dedicato alle manomissioni stradali. Deve identificare il richiedente (impresa esecutrice o soggetto per conto del quale si esegue l’allaccio o la posa), descrivere con chiarezza l’intervento, localizzarlo su planimetrie aggiornate e indicare tempi e modalità di cantiere. Il Comune chiede di norma una relazione tecnica con il tracciato dello scavo, la profondità, le sezioni tipo e i dettagli del ripristino della pavimentazione, un cronoprogramma dei lavori, un piano di segnaletica temporanea e, se necessario, un piano traffico con deviazioni e chiusure. Nelle strade o piazze sottoposte a particolari tutele possono essere richiesti approfondimenti aggiuntivi come il nulla osta del servizio verde per gli apparati radicali delle alberature, l’assenso della soprintendenza se l’area è vincolata, la verifica di compatibilità acustica per i cantieri rumorosi in determinati orari e, per determinate tipologie o estensioni, eventuali adempimenti in materia di terre e rocce da scavo. Per gli allacci di utenze private si allega di regola la richiesta del gestore (acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni) o la sua autorizzazione d’intervento sul suolo pubblico; per infrastrutture più estese è usuale una conferenza di servizi semplificata in cui si raccolgono i pareri di tutti i soggetti coinvolti.

La sicurezza in cantiere e la gestione del traffico sono il cuore operativo dell’istruttoria. Il piano di segnaletica temporanea deve essere coerente con gli schemi ministeriali per i cantieri su strada e dimensionato al contesto: tipo di via, limiti di velocità, visibilità, flussi pedonali e ciclabili, presenza di fermate del trasporto pubblico. Se lo scavo comporta restringimenti o chiusure, il Comune emette un’ordinanza viabilistica che stabilisce deviazioni, sensi unici alternati, orari di interdizione, limiti di velocità e obblighi di informazione all’utenza; senza quell’ordinanza la segnaletica non è efficace e si espone a contestazioni. Sul fronte della sicurezza dei lavoratori si applica la normativa cantieri: il datore dell’impresa esecutrice predispone il piano operativo di sicurezza, coordina interferenze, verifica idoneità dei mezzi e presidia gli scavi sotto il profilo del rischio di seppellimento, crolli delle pareti e interferenze con reti. Nei centri urbani è frequente la prescrizione di mantenere percorsi protetti per pedoni e persone con mobilità ridotta, di proteggere gli ingressi alle proprietà e di garantire l’accesso ai mezzi di soccorso in ogni fase.

Prima di scavare è obbligatoria la diligente verifica dei sottoservizi. L’impresa o il richiedente devono acquisire, per il tratto interessato, le planimetrie di massima delle reti presenti e aggiornare il tracciato alla luce di eventuali rilievi in sito; nei pressi di condotte gas, elettriche o di fibra è prassi imporre scavi di saggio manuali e quote di rispetto. Le prescrizioni comunali richiedono spesso la preventiva richiesta di localizzazione ai gestori e impongono cautele speciali, come il divieto di uso di mezzi meccanici entro determinate distanze dalle condotte e l’obbligo di preavviso al gestore prima di operare in prossimità. In caso di rottura di una linea, il danneggiante risponde dei danni e delle interruzioni di servizio; per questo la tracciabilità delle richieste ai gestori e dei riscontri ricevuti è una tutela essenziale.

Ogni autorizzazione è accompagnata da condizioni economiche e garanzie. L’occupazione di suolo pubblico per il cantiere comporta il pagamento del canone patrimoniale nella misura stabilita dal regolamento comunale, calcolata su superficie e durata; in aggiunta è normalmente richiesto un deposito cauzionale o una garanzia fideiussoria a copertura del ripristino della pavimentazione e di eventuali danni. L’importo dipende da estensione e tipologia di manto (asfalto, cubetti, lastre, materiali storici) e viene restituito dopo il collaudo del ripristino e un periodo di osservazione. Le polizze assicurative di responsabilità civile verso terzi dell’impresa esecutrice sono una condizione di efficacia del titolo, con massimali commisurati al rischio del contesto urbano e all’entità dello scavo.

Il ripristino è parte integrante dell’autorizzazione e non un adempimento accessorio. Il Comune detta spessori e materiali, tempi di chiusura provvisoria e definitiva e, nei centri storici, modalità di ripristino filologico del selciato con posa a regola d’arte. Spesso è vietato il taglio “a denti” del manto e si impone un ripristino a sezione completa su larghezze minime per evitare cedimenti e rattoppi disomogenei; per lunghi tratti si prescrive la fresatura e il rifacimento di corsie intere. L’impresa deve garantire la chiusura provvisoria entro la giornata per restituire la transitabilità e completare la chiusura definitiva entro i giorni fissati, salvo condizioni meteo avverse motivate. Il collaudo avviene con sopralluogo dell’ufficio tecnico o della polizia locale; in caso di difetti, l’impresa è tenuta a rifare le parti non conformi, e la cauzione può essere escussa. È frequente un periodo di osservazione, durante il quale eventuali avvallamenti, fessurazioni o rotture vanno riparati a cura e spese dell’esecutore.

Accanto agli aspetti viari e tecnici esistono profili edilizi e ambientali. Se lo scavo serve per posa di cavidotti, tubazioni o manufatti che restano nel sottosuolo pubblico o privato, il titolo di scavo non sostituisce eventuali atti edilizi per le opere accessorie, che vanno valutati in base al Testo Unico dell’Edilizia. I materiali di risulta vanno gestiti come rifiuti o, nelle condizioni specifiche di legge, come terre e rocce da scavo, con tracciabilità e conferimento in impianti autorizzati; il piano di cantiere deve indicare aree di deposito temporaneo e tempi massimi. Nei centri storici o in aree vincolate paesaggisticamente o archeologicamente, l’autorizzazione può imporre assistenza archeologica, saggi controllati e protocolli per rinvenimenti fortuiti, con sospensione immediata dei lavori e comunicazione alla soprintendenza in caso di ritrovamenti. I tempi del procedimento dipendono dalla completezza della domanda e dall’impatto sulla viabilità. Per scavi puntuali su marciapiede, con segnaletica standard e nessuna interferenza maggiore, i Comuni rilasciano il titolo in pochi giorni o settimane; per cantieri che interessano assi principali, linee di trasporto o aree di pregio, il rilascio è legato alle finestre consentite dal piano scavi cittadino e può richiedere coordinamento con altri interventi per evitare sovrapposizioni. L’autorizzazione indica sempre un termine di inizio e fine lavori, con possibilità di proroga motivata da chiedere prima della scadenza; iniziare in anticipo o sforare le date senza assenso espone a sanzioni e alla revoca del titolo. In fase esecutiva, l’ente può disporre controlli e imporre adeguamenti al piano di segnaletica o al ripristino per ragioni di sicurezza o di pubblico interesse.

L’ultimo tassello, spesso dimenticato, è la chiusura amministrativa. Terminato il cantiere e completato il ripristino, l’impresa trasmette dichiarazione di fine lavori con documentazione fotografica, eventuali as-built del tracciato posato, certificazioni dei materiali utilizzati e, se richiesto, prove di compattazione o prove di aderenza del tappeto. Solo con la chiusura formale decorrono i termini per la restituzione della cauzione; fino a quel momento, il Comune considera pendente la pratica, con la conseguenza che ulteriori interventi di rifinitura possono essere richiesti senza necessità di avviare un nuovo procedimento. Se lo scavo ha interessato sottoservizi, è buona pratica aggiornare i gestori con plano-altimetrie del percorso e dei pozzetti eseguiti per mantenere aggiornata la mappa delle reti.

Esempio Richiesta Scavo Suolo Comunale

Al Comune di ________________
Al Sindaco, Sig._______________ del Comune di ________________
Allo Sportello Unico per le Attività Produttive (questo è quello specifico)

Oggetto: richiesta formale per la realizzazione di uno scavo su suolo pubblico di proprietà del comune
Il sottoscritto _____________________ nato a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ P.IVA _________________, rappresentante legale dell’azienda _____________________ , consapevole delle sanzioni civili e penali previste dall’art. 76, DPR n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui all’art. 75, DPR n. 445/2000, agendo in nome e per conto dell’impresa _____________________________ con sede legale in ____________________, Partita IVA _________________
CHIEDE
di dare l’autorizzazione ad effettuare uno scavo sul suolo pubblico comunale di via _____________, particella catastale n.____________________ (o codice identificativo terreno) per la posa di un cavo

Il sottoscritto altresì
DICHIARA

di conoscere ampiamente il regolamento di Questo Comune riguardo le regole per l’apertura di scavi su suolo pubblico, approvato con delibera consigliare n.__________ in data________, e di attenersi scrupolosamente a quanto previsto dall’Ufficio incaricato che rilascia l’autorizzazione
Luogo e data ____________________
Firma __________________________

Sarà premura del titolare dell’azienda, inoltre, fornire in allegato i seguenti documenti, al fine di sveltire e facilitare il compito di ricerca dell’Ufficio Tecnico:
-scheda e relazione tecnica firmate entrambe dall’Ingegnere o Geometra che ha seguito e progettato i lavori, con l’indicazione anche della data di stesura
-planimetrie riguardanti tutto il percorso che il cavo installato occuperà, al fine di far comprendere meglio tutti i terreni interessati
-autorizzazioni varie precedenti avute da parte del Comune

Modello Richiesta Scavo Suolo Comunale

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile richiesta scavo suolo comunale Word da scaricare.

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Modello Richiesta Scavo Suolo Comunale

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