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Aggiornato il 19 Novembre 2025

Modello Richiesta Rimborso Enel

Richiedere un rimborso Enel è un’operazione abbastanza semplice, a patto che tu abbia diritto al rimborso.

Richiesta di Rimborso Enel

Quando si parla di richiesta di rimborso a Enel, in realtà si toccano due piani diversi che spesso si intrecciano: il primo riguarda somme già pagate e non dovute, ad esempio per errori di fatturazione o conguagli prescritti; il secondo ha a che fare con indennizzi e compensazioni per disservizi, come ritardi nella fatturazione, interruzioni di fornitura o mancato rispetto degli standard di qualità commerciale. La base comune è che, nei rapporti di fornitura di energia, il cliente ha diritto a pagare solo quanto è effettivamente dovuto e ad essere compensato quando il gestore viola obblighi regolati da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Il primo passo è sempre capire se ti trovi davanti a un errore di fatturazione o a una pretesa ormai prescritta. La normativa oggi prevede, per elettricità, gas e acqua, un termine di prescrizione biennale: il credito per corrispettivi di fornitura si estingue in due anni dalla data in cui avrebbero dovuto essere fatturati. Questo significa che, se ricevi un conguaglio o una fattura che chiede importi riferiti a consumi più vecchi di due anni, in molte situazioni puoi eccepire la prescrizione e rifiutare il pagamento di quella parte, a condizione che tu lo faccia in modo espresso e tempestivo. ARERA chiarisce che, in caso di importi fatturati con eccessivo ritardo, il venditore perde il diritto al pagamento e il cliente deve comunicare per iscritto la volontà di avvalersi della prescrizione, specificando le partite che intende non corrispondere.

Quando ritieni che una fattura Enel contenga importi non dovuti, perché prescritti, perché calcolati su letture errate o stimate in modo anomalo, perché si tratta di doppie fatturazioni dopo un cambio fornitore, lo strumento giusto è il reclamo scritto, che vale anche come richiesta di rimborso se hai già pagato. La regolazione di settore considera reclamo ogni comunicazione scritta, anche via canali telematici, con cui il cliente contesta la coerenza del servizio con legge, provvedimenti dell’Autorità o condizioni contrattuali. ARERA prevede che il venditore risponda con una risposta motivata entro 30 giorni solari dal ricevimento del reclamo: se serve chiedere dati tecnici ad altri soggetti, il termine resta lo stesso.

Nella richiesta a Enel è utile indicare con precisione il codice cliente, il punto di prelievo (POD per la luce, PDR per il gas), il numero e la data della bolletta, il periodo di consumo fatturato, la causale per cui chiedi il rimborso, ad esempio “fatturazione di consumi riferiti a periodi anteriori al biennio in violazione della prescrizione breve” oppure “importi anomali rispetto ai consumi storici per letture manifestamente errate” o ancora “doppia fatturazione per periodo già addebitato da precedente fornitore”. Se hai già pagato le somme che ritieni non dovute, chiedi espressamente la restituzione mediante accredito in bolletta o bonifico su un IBAN da indicare; se non hai pagato, chiedi lo storno degli importi contestati e l’emissione di una fattura correttiva. La forma scritta – raccomandata A/R, PEC o modulo di reclamo disponibile nell’area clienti – ti consente di provare data e contenuto della domanda: questo è importante sia per far decorrere i termini per la risposta, sia per poter attivare, se necessario, il Servizio Conciliazione dell’Autorità in caso di mancato riscontro.

In alcuni casi il rimborso non discende da un errore specifico, ma da meccanismi di tutela che prevedono indennizzi automatici. La regolazione di ARERA ha introdotto indennizzi a carico dei venditori e dei distributori quando non rispettano determinati standard, ad esempio sulla periodicità di emissione delle fatture o sui tempi di risposta ai reclami. Se la fattura arriva con una periodicità inferiore o superiore a quella consentita e il ritardo è imputabile al venditore, oppure se non ricevi risposta a un reclamo nel termine di legge, hai diritto a un indennizzo automatico che deve essere accreditato direttamente in bolletta, senza necessità di domanda, entro un termine massimo dalla formazione dell’obbligo (di regola entro 180 giorni a seconda dello standard violato).

La stessa logica si applica ad alcuni disservizi tecnici gestiti dal distributore, come interruzioni prolungate di energia, ritardi nei lavori o nella messa a disposizione dei dati di misura, che generano indennizzi automatici riconosciuti al cliente tramite il venditore. Anche in questo caso l’indennizzo dovrebbe arrivare senza bisogno di richiesta, sotto forma di accredito in una bolletta successiva; se ciò non avviene, la tua richiesta di rimborso potrà richiamare specificamente gli standard ARERA violati e gli indennizzi dovuti, chiedendo ad Enel di riversarti quanto ricevuto dal distributore.

È importante distinguere il rimborso di somme non dovute dall’eventuale risarcimento del danno ulteriore. L’indennizzo automatico o il rimborso di un conguaglio non dovuto non esauriscono il tuo diritto a chiedere, nelle sedi opportune, il risarcimento di danni concreti subiti per effetto del disservizio, ad esempio danni a macchinari per sbalzi di tensione o perdite economiche per interruzioni prolungate. Queste pretese risarcitorie richiedono però un livello di prova ben diverso e, di solito, assistenza legale; la guida di ARERA e la giurisprudenza più recente evidenziano che l’indennizzo automatico ha natura forfetaria e non preclude azioni ulteriori, purché il danno sia dimostrato e causalmente collegato al disservizio.

Dal punto di vista operativo, dopo aver inviato la richiesta di rimborso a Enel e aver atteso la risposta, hai diverse strade se il problema non si risolve. Se Enel rigetta il reclamo o non risponde nei 30 giorni, puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione dell’Autorità, che è gratuito e si attiva online, allegando il reclamo e le risposte ricevute. L’avvio della procedura di conciliazione è, in molti casi, condizione di procedibilità per un eventuale ricorso al giudice: questo significa che, prima di fare causa, devi tentare la conciliazione. Se la conciliazione fallisce, resta aperta la via giudiziale, soprattutto per controversie di un certo importo.

Nella richiesta è sempre opportuno mantenere un tono fermo ma preciso, evitando accuse generiche e concentrandosi sui fatti: indicare quali bollette sono in discussione, quali somme ritieni da rimborsare, quali norme o regolazioni richiami (prescrizione biennale, errori di fatturazione, indennizzi automatici per mancato rispetto degli standard) e quale forma di rimborso chiedi. Se hai domiciliazione bancaria, valuta se sospendere l’addebito automatico delle bollette contestate, ma fallo solo dopo aver concordato la modalità con la banca e valutato i rischi, perché il mancato pagamento senza contestazione scritta può far partire le procedure di morosità.

Esempio Richiesta di Rimborso Enel

Modello 1 – Rimborso per fatturazione errata / importi non dovuti

Oggetto: Richiesta rimborso per fatturazione errata – Contratto n. ___________________ – POD/PDR ___________________

Spett.le Enel ___________________
Servizio Clienti
Indirizzo ___________________

Il/La sottoscritto/a _________________, nat a ___________________ il ___________________, C.F. ___________________, residente in ___________________, titolare del contratto di fornitura n. ___________________ relativo al punto di prelievo POD/PDR ___________________ presso l’indirizzo ___________________,

PREMESSO CHE

– in data ___________________ mi è stata recapitata la bolletta n. ___________________ relativa al periodo di fatturazione ___________________;
– dalla verifica della predetta bolletta risultano addebitati importi anomali/indebiti pari a € ___________________, in particolare per le seguenti voci: ___________________;
– tali importi non risultano coerenti con i consumi effettivi e/o con le condizioni contrattuali applicabili, come da letture e documentazione che si allega (es. autoletture, bollette pregresse, comunicazioni ricevute),

TUTTO CIO’ PREMESSO

con la presente

CHIEDE

la rettifica della bolletta n. ___________________ e il rimborso degli importi indebitamente addebitati, pari a complessivi € ___________________, da effettuarsi mediante ___________________ (accredito in bolletta / bonifico bancario su IBAN ___________________ intestato a ___________________).

Resta inteso che la presente vale anche quale reclamo formale ai sensi della regolazione di settore, con richiesta di risposta scritta e motivata entro i termini di legge.

In difetto di riscontro o in caso di esito non soddisfacente, mi riservo di adire il Servizio Conciliazione ARERA e ogni altra sede competente a tutela dei miei diritti.

In attesa di cortese riscontro, porgo distinti saluti.

Luogo ___________________, data ___________________

Firma ___________________

(Allegati: copia documento d’identità; copia bolletta n. ___________________; eventuali letture, corrispondenza, altra documentazione utile)

Modello 2 – Rimborso per prescrizione biennale (conguaglio tardivo)

Oggetto: Eccezione di prescrizione e richiesta rimborso – Bolletta di conguaglio n. ___________________ – POD/PDR ___________________

Spett.le Enel ___________________
Servizio Clienti
Indirizzo ___________________

Il/La sottoscritto/a ___________________, C.F. ___________________, titolare dell’utenza n. ___________________ – POD/PDR ___________________ sita in ___________________,

ESPONE

che con bolletta n. ___________________ emessa in data ___________________ e relativa a consumi del periodo ___________________, mi è stato richiesto il pagamento di importi pari a € ___________________ riferiti a consumi risalenti a oltre due anni dalla data di emissione, come da dettaglio in fattura.

Ai sensi dell’art. 1, commi da 4 a 10, L. 205/2017 e della regolazione ARERA in materia di prescrizione biennale, il diritto al pagamento di corrispettivi per consumi risalenti a più di due anni risulta prescritto, laddove non sussistano le condizioni per l’esclusione della tutela.

PERTANTO

con la presente

DICHIARA

di voler eccepire formalmente la prescrizione biennale per gli importi riferiti ai consumi anteriori alla data ___________________, come dettagliati nella bolletta n. ___________________, e

CHIEDE

lo storno di tali somme dalla suddetta bolletta e/o il rimborso di quanto eventualmente già corrisposto, per un totale di € ___________________, mediante accredito in fattura o bonifico su IBAN ___________________ intestato a ___________________.

Si richiede risposta scritta e motivata alla presente entro i termini previsti, con indicazione analitica delle annualità e degli importi oggetto di prescrizione e di quelli eventualmente ancora dovuti.

In difetto di adeguato riscontro, mi riservo di adire il Servizio Conciliazione ARERA e le ulteriori sedi competenti.

Distinti saluti.

Luogo ___________________, data ___________________

Firma ___________________

(Allegati: copia documento d’identità; copia bolletta n. ___________________; eventuale ulteriore documentazione)

Modello 3 – Rimborso deposito cauzionale / accrediti a seguito di cessazione fornitura

Oggetto: Richiesta rimborso deposito cauzionale e accrediti – Utenza cessata n. ___________________ – POD/PDR ___________________

Spett.le Enel ___________________
Servizio Clienti Cessazioni
Indirizzo ___________________

Il/La sottoscritto/a ___________________, C.F. ___________________, già titolare dell’utenza n. ___________________ – POD/PDR ___________________ riferita all’immobile sito in ___________________, cessata in data ___________________,

PREMESSO CHE

– in occasione dell’attivazione della suddetta fornitura è stato versato un deposito cauzionale pari a € ___________________;
– dalla bolletta di chiusura n. ___________________ del ___________________ o dalla documentazione in mio possesso non risulta l’integrale restituzione del deposito e/o il conguaglio a mio favore degli eventuali importi eccedenti versati,

con la presente

CHIEDE

la verifica della posizione intestata all’utenza n. ___________________ – POD/PDR ___________________ e il rimborso del deposito cauzionale residuo e di ogni ulteriore credito maturato a mio favore, per complessivi € ___________________ o per l’importo che emergerà dal conguaglio finale, da effettuarsi mediante bonifico bancario su IBAN ___________________ intestato a ___________________ oppure tramite assegno circolare da inviarsi all’indirizzo ___________________.

Si richiede cortese riscontro scritto con evidenza del dettaglio di calcolo del credito rimborsato.

Distinti saluti.

Luogo ___________________, data ___________________

Firma ___________________

(Allegati: copia documento d’identità; copia contratto o bollette con indicazione del deposito; copia bolletta di chiusura o comunicazione di cessazione)

Modello 4 – Richiesta riconoscimento indennizzo automatico non accreditato

Oggetto: Richiesta riconoscimento indennizzo automatico e rimborso – Reclamo del ___________________ – POD/PDR ___________________

Spett.le Enel ___________________
Servizio Clienti / Ufficio Reclami
Indirizzo ___________________

Il/La sottoscritto/a ___________________, C.F. ___________________, titolare dell’utenza n. ___________________ – POD/PDR ___________________ sita in ___________________,

RILEVA

che in data ___________________ ha presentato reclamo scritto, trasmesso tramite ___________________ (PEC/modulo online/raccomandata) e protocollato da Voi in data ___________________, in relazione al seguente disservizio: ___________________ (ad es. mancato rispetto della periodicità di fatturazione, mancata risposta a precedente reclamo, ritardo nella prestazione di servizi contrattuali).

Ai sensi della regolazione ARERA sugli standard generali e specifici di qualità commerciale, in caso di mancato rispetto dei termini massimi previsti per ___________________ (descrizione dello standard) è dovuto al cliente un indennizzo automatico di € ___________________, da accreditarsi in bolletta entro i termini stabiliti.

Constato che, alla data odierna e nonostante siano decorsi i termini regolatori, tale indennizzo non risulta ancora riconosciuto né accreditato nelle bollette emesse successivamente al disservizio.

TANTO PREMESSO

con la presente

CHIEDE

il riconoscimento e l’accredito dell’indennizzo automatico dovuto, pari a € ___________________, e il rimborso di eventuali somme aggiuntive indebitamente addebitate in conseguenza del disservizio, mediante accredito in bolletta ovvero, se preferite, con bonifico su IBAN ___________________ intestato a ___________________.

Si richiede risposta scritta e motivata alla presente, con indicazione del tempo entro cui l’indennizzo sarà effettivamente riconosciuto. In mancanza di riscontro o in caso di esito negativo, mi riservo di adire il Servizio Conciliazione ARERA e ogni altra sede competente.

Distinti saluti.

Luogo ___________________, data ___________________

Firma ___________________

(Allegati: copia documento d’identità; copia del reclamo del ___________________; eventuali bollette successive al disservizio; altra documentazione utile)

Modello Richiesta Rimborso Enel

Di seguito è disponibile un fac simile richiesta rimborso Enel.

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Modello Richiesta Rimborso Enel

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