In questa pagina proponiamo un reclamo Agenzia delle Entrate Word e PDF da scaricare.
Come Scrivere un Reclamo Agenzia delle Entrate
Quando si parla di reclamo contro l’Agenzia delle Entrate oggi bisogna distinguere molto bene di che cosa si sta parlando, perché il quadro normativo è cambiato in modo importante dal 2024 in poi. Per anni il “reclamo e mediazione” disciplinato dall’articolo 17-bis del decreto legislativo 546/1992 è stato un passaggio obbligatorio per le liti tributarie fino a 50.000 euro: il ricorso al giudice produceva anche gli effetti del reclamo e avviava una fase di mediazione interna all’Agenzia, che doveva concludersi in 90 giorni.
Con il decreto legislativo 220/2023 questo istituto è stato abrogato: il Ministero dell’Economia, con il comunicato n. 13 del 22 gennaio 2024, ha chiarito che il reclamo-mediazione ex articolo 17-bis non è più applicabile ai ricorsi tributari di valore fino a 50.000 euro notificati agli enti impositori e ai soggetti della riscossione a partire dal 4 gennaio 2024. Per i ricorsi notificati fino al 3 gennaio 2024, invece, continuano a valere le vecchie regole, con la necessità di rispettare la sospensione di 90 giorni per la fase di reclamo prima di costituirsi in giudizio.
Quando oggi un contribuente riceve un avviso di accertamento o un altro atto impugnabile dell’Agenzia delle Entrate, la tutela principale non passa più da un “reclamo” obbligatorio in senso tecnico, ma dal ricorso tributario diretto alla Corte di giustizia tributaria di primo grado (già Commissione tributaria), da depositare entro 60 giorni dalla notifica dell’atto, salve le sospensioni di legge ad esempio nel periodo feriale.
Il termine per la costituzione in giudizio è ordinariamente di 30 giorni dalla notifica del ricorso, senza più l’allungamento legato alla fase di mediazione.
Questo non significa però che non si possa più “reclamare” presso l’Agenzia. Rimane innanzitutto l’istituto dell’autotutela: si tratta di una richiesta rivolta all’ufficio che ha emesso l’atto perché lo annulli, lo corregga o lo riduca in via di riesame, quando contiene errori evidenti di legge o di fatto, duplicazioni d’imposta, accertamenti palesemente infondati o comunque vizi che l’Amministrazione ritiene di dover correggere anche senza essere costretta da una sentenza. L’autotutela non è un vero “ricorso”, non ha un termine di decadenza rigido e non sospende automaticamente i termini per impugnare l’atto, salvo che l’ufficio conceda espressamente una sospensione. Proprio per questo, dal punto di vista legale, è fondamentale non confidare solo sull’autotutela: se si ritiene sbagliata la pretesa e non si vuole perdere la possibilità di farla annullare dal giudice, il ricorso nei 60 giorni deve essere comunque presentato, anche mentre si è in attesa di una risposta dall’ufficio.
Sul piano pratico, quando si parla di “reclamo all’Agenzia delle Entrate” oggi si intende spesso una combinazione di questi strumenti. Un contribuente può, ad esempio, inviare una richiesta motivata in autotutela all’ufficio competente, con la quale contesta l’atto allegando documenti, giurisprudenza e argomentazioni, e contemporaneamente predisporre il ricorso tributario da notificare entro i termini, in modo che, se l’ufficio non accoglie la richiesta, il giudizio possa comunque proseguire senza decadenze. In questa fase l’assistenza di un professionista abilitato (avvocato, commercialista o consulente fiscale) è spesso decisiva, sia perché per liti superiori a determinate soglie è richiesto il patrocinio tecnico, sia perché la materia è complessa e un errore nei termini o nelle modalità di notifica può rendere inammissibile il ricorso.
Per le controversie più vecchie, relative ad atti per i quali il ricorso è stato notificato prima del 4 gennaio 2024, continua a operare la disciplina del reclamo-mediazione: il ricorso produce anche gli effetti del reclamo, si apre la finestra dei 90 giorni durante i quali l’Agenzia può accogliere in tutto o in parte le ragioni del contribuente o formulare una proposta di mediazione, e solo dopo la scadenza di questo termine il contribuente può costituirsi in giudizio, con un ulteriore termine di 30 giorni.
UPEL Italia
In queste ipotesi “a regime transitorio” è importante leggere con attenzione le avvertenze contenute negli atti e nelle cartelle, che richiamano ancora l’articolo 17-bis e indicano modalità e termini specifici per il reclamo, e coordinare tali informazioni con le novità introdotte dal decreto 220/2023 e dai chiarimenti successivi.
In ogni caso, dal punto di vista legale, il “reclamo” verso l’Agenzia delle Entrate non va confuso con un semplice esposto o con un reclamo generico di tipo amministrativo: quando si contesta un atto impositivo o un atto della riscossione, si entra nel terreno del processo tributario, con regole proprie su termini, forma del ricorso, contributo unificato, obbligo di assistenza tecnica e possibilità di strumenti deflattivi alternativi come l’accertamento con adesione o la conciliazione giudiziale.
Una lettera generica priva dei requisiti di legge non blocca la decadenza né sostituisce un ricorso, anche se viene protocollata come “reclamo” dall’ufficio.
Esempio Reclamo Agenzia delle Entrate
Oggetto: Reclamo per [DISERVIZIO/ERRORE PRATICA/ALTRO] – Protocollo/Pratica n. [___]
Nome e cognome / Ragione sociale: [NOME / AZIENDA]
CF / P.IVA: [CODICE FISCALE / PARTITA IVA]
Indirizzo: [VIA, N. – CAP – CITTÀ – PROV.]
Recapiti: Tel. [] – Email/PEC []
Eventuale delegato: [NOME] (allego delega e documento identità)
1) Riferimenti della pratica/servizio
Servizio/ambito: [Sportello | Call center | Fisconline/Entratel | Catasto/Conservatoria | Altri]
Numero pratica/protocollo: [] – Data evento: [GG/MM/AAAA] – Ufficio/sportello: []
Operatore (se noto): [] – Codice appuntamento (se presente): []
2) Esposizione dei fatti (cronologia sintetica)
[Descrivi in modo chiaro cosa è accaduto, quando, dove e con chi: es. mancato appuntamento, informazioni discordanti, malfunzionamento del servizio online, errore su registrazione/voltura/dichiarazione, ecc.]
3) Motivi del reclamo
[Indica perché ritieni scorretto l’operato o il disservizio: es. tempi non rispettati, diniego non motivato, errore materiale su dati, malfunzionamento portale, comportamento non conforme alla Carta dei servizi, ecc.]
4) Cosa chiedo
Seleziona/compila ciò che ti interessa:
Correzione/aggiornamento della pratica n. [___]
Riemissione/annullamento dell’atto/risposta [___]
Appuntamento urgente entro il ______ presso [UFFICIO]
Chiarimenti scritti con indicazione normativa entro [__] giorni
Rimborso/spese (se previste) per € [___]
Altro: [___]
5) Allegati
[Documento identità; delega; stampa pratica/protocollo; ricevute appuntamento; schermate errore; atti ricevuti; ogni altro documento utile.]
6) Recapito per la risposta
Preferisco ricevere riscontro via: [ ] PEC [ ] Email [ ] Telefono [ ] Altro: [___]
Dichiaro che quanto esposto corrisponde al vero e autorizzo il trattamento dei dati ai sensi del Reg. (UE) 2016/679 per la gestione del presente reclamo.
Firma
[Firma leggibile]
Modello Reclamo Agenzia delle Entrate Word e PDF
Di seguito è possibile trovare il modello reclamo Agenzia delle Entrate da scaricare.
Il modello è disponibile in due formati: Word e PDF, entrambi facilmente scaricabili. Questo assicurerà che sia facile da compilare, modificare e condividere, indipendentemente dal software che scegliete di utilizzare.