In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile di bonifico bancario e spieghiamo come funziona questo strumento di pagamento.
Bonifico Bancario
Il bonifico è un’operazione di pagamento con cui un pagatore ordina alla propria banca di trasferire fondi sul conto del beneficiario. Nell’Unione europea ricade nella cornice della PSD2 recepita in Italia (d.lgs. 11/2010) e, per l’area SEPA, nelle regole tecniche di schema dei bonifici SEPA (SCT e SCT Inst). A queste si aggiungono le regole sulla trasparenza bancaria, l’antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007), le sanzioni internazionali e la protezione dei dati personali. In pratica, la banca deve eseguire l’ordine nei tempi previsti, applicare l’autenticazione forte, informarti in modo chiaro su costi e valute e controllare l’operazione in chiave di compliance.
L’ordine è valido se contiene almeno IBAN del beneficiario, importo, valuta, data di esecuzione e, quando richiesto, causale e BIC. In SEPA il campo obbligatorio è l’IBAN; l’abbinamento nome-IBAN non è sempre vincolante, salvo servizi facoltativi di “IBAN check” messi a disposizione dagli intermediari. Una volta dato il consenso (firma, home banking con strong customer authentication o canale telematico aziendale), l’ordine diventa irrevocabile alla scadenza del cut-off della banca del pagatore, salvo i casi in cui sia tecnicamente possibile il richiamo prima dell’accredito. I bonifici SEPA standard devono essere accreditati al più tardi il giorno operativo successivo alla ricezione dell’ordine; i bonifici istantanei (SCT Inst) sono eseguiti in pochi secondi, 24/7, se entrambe le banche aderiscono allo schema e non intervengono blocchi di sicurezza. Nei trasferimenti in divisa estera o fuori SEPA i tempi dipendono dalle banche corrispondenti e dal Paese di destinazione.
La banca deve indicare chiaramente la valuta di addebito e di accredito, la data valuta applicata e quando le somme diventeranno disponibili. In area SEPA i bonifici sono eseguiti in euro con regola di condivisione dei costi (SHA). Per bonifici extra-SEPA o in valuta estera possono applicarsi spese dei corrispondenti e spread di cambio; la banca è tenuta a informarti ex ante con il foglio informativo e nella contabile post-operazione. Per i bonifici istantanei alcuni intermediari prevedono una commissione aggiuntiva.
Con PSD2 la disposizione deve passare per autenticazione forte (ad esempio app di firma, OTP o dispositivi fisici) e può essere soggetta a limiti importo/giorno, whitelist di beneficiari e blocchi antifrode. Le banche effettuano controlli AML e sanzionatori: se un pagamento coinvolge Paesi, persone o causali a rischio, l’operazione può essere sospesa per verifiche. L’utente deve proteggere credenziali e dispositivi: se queste vengono condivise o custodite con negligenza, la responsabilità per operazioni non autorizzate può ricadere, in tutto o in parte, sul cliente.
Se l’IBAN è errato e l’operazione è già stata eseguita, la banca del pagatore non può “stornare d’ufficio” il bonifico: avvierà una procedura di richiamo chiedendo alla banca del beneficiario la restituzione, che richiede l’assenso del ricevente quando i fondi sono stati accreditati su un conto esistente. Se il conto indicato non esiste, l’importo rientra automaticamente. In caso di importi doppi o importi sbagliati puoi chiedere immediatamente il richiamo; più tempestiva è la richiesta, maggiori sono le probabilità di recupero. I bonifici programmati possono essere revocati fino al cut-off del giorno di esecuzione; oltre quel termine valgono le stesse regole del richiamo post-esecuzione.
Se rilevi un bonifico che non hai autorizzato, devi contestarlo senza indugio e comunque entro i termini contrattuali; la banca, se accerta la non autorizzazione e non vi è dolo o colpa grave del cliente, deve rimborsare immediatamente l’importo e ripristinare la situazione contabile, salvo proseguire gli accertamenti. Prima del blocco della carta dispositiva o delle credenziali, la tua responsabilità è limitata a una franchigia prefissata, salvo frode o colpa grave; dopo il blocco, non rispondi delle operazioni. Se invece l’errore è nella causale o nell’importo inseriti dal cliente, si applicano le ordinarie procedure di richiamo.
Fuori dall’area SEPA o in valute estere l’operazione passa attraverso banche corrispondenti, può essere oggetto di screening sanzionatorio multilivello e richiedere informazioni ulteriori su causale economica e documenti commerciali. L’intermediario è tenuto a effettuare adeguata verifica della clientela e a segnalare operazioni sospette: per importi elevati, operatività anomala o Paesi a rischio, aspettati richieste di chiarimenti e prova della lecita provenienza dei fondi.
A esecuzione avvenuta la banca rilascia ricevuta/contabile con numero univoco dell’operazione, data, importo, IBAN beneficiario, causale, spese e tasso di cambio se applicato. Questo documento è la tua prova di pagamento verso il creditore e va conservato insieme all’eventuale fattura o contratto. In caso di contenzioso, il tracciato elettronico e il codice identificativo consentono il reperimento delle evidenze tecniche.
Verifica sempre IBAN e anagrafica del beneficiario, compila una causale chiara che colleghi il pagamento al rapporto sottostante, usa canali sicuri su reti affidabili e attiva le notifiche in tempo reale. Per acquisti tra privati o verso soggetti non conosciuti valuta soluzioni di escrow o pagamenti condizionati, perché il bonifico, una volta accreditato, non offre meccanismi “di chargeback” tipici di altri strumenti. Per pagamenti periodici preferisci ordini permanenti con importi e scadenze certe; per somme elevate concorda finestre di esecuzione, eventuali bonifici istantanei e, se necessario, anticipa alla banca la natura dell’operazione per ridurre i falsi positivi dei controlli antifrode.
Fac Simile Bonifico Bancario
Esistono sostanzialmente due forme di bonifico
-Cartaceo. Si effettua direttamente allo sportello bancario della propria banca. Risulta essere necessario richiedere un modulo chiamato distinta dove verranno inserite le informazioni relative al versamento, tra cui generalità di chi effettua il bonifico, importo da trasferire, numero del conto da cui si effettua il bonifico, nel caso in cui si decida di non fare un versamento in contanti, modalità di pagamento, causale, data, generalità del beneficiario e relativo IBAN. Per dettagli sulla compilazione è possibile vedere questa guida sul bonifico bancario.
-Telematico. Questo tipo di bonifico rientra nelle operazioni facenti parte della categoria dell’home banking. Per effettuare un bonifico telematico, l’utente deve accedere alla sua area personale sul sito della banca di cui è cliente e compilare l’apposita distinta telematica con le informazioni relative al trasferimento di denaro e al beneficiario. Per garantire la validità dell’operazione, è necessario digitare la propria password o, in alternativa, inserire un codice di sicurezza fornito dalla banca.
Di seguito proponiamo un fac simile di bonifico bancario che permette di capire meglio gli elementi principali, ovviamente ogni banca mette a disposizione i propri moduli.