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Aggiornato il 14 Novembre 2025

Modello di Richiesta Copia della Documentazione Bancaria

In questa guida viene messo a disposizione un modello richiesta copia della documentazione bancaria.

Come Richiedere la Copia della Documentazione Bancaria

Richiedere la copia della documentazione bancaria è un diritto preciso del cliente, fondato soprattutto sull’art. 119 del Testo Unico Bancario: la banca deve fornire, a spese del richiedente limitate ai soli costi vivi di riproduzione, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia ancora in essere o già chiuso. Si può richiedere copia della documentazione di qualsiasi contratto, operazione, rapporto di conto corrente, assegni, rate del mutuo, estratti conto e altro ancora, inerenti a movimentazioni non più vecchie di 10 anni. Anche i successori ed i curatori fallimentari possono averne copia, su richiesta. Per documentazione si intendono i contratti e le condizioni, gli estratti conto e i rendiconti periodici, le contabili di addebito e accredito, i moduli dispositivi e le comunicazioni, le quietanze, le ricevute di pagamento, le copie degli assegni e dei bonifici, le schede di ammortamento e, più in generale, tutti gli atti che provano come la banca ha eseguito o rendicontato operazioni a tuo nome. Il limite temporale decennale si riferisce alla data dell’operazione richiesta e non alla data in cui presenti l’istanza: se oggi chiedi copie di movimenti di otto anni fa, rientri nel perimetro; se ne chiedi di quindici anni fa, l’intermediario può legittimamente opporre la decadenza, salvo che conservi ancora i documenti e scelga di consegnarli comunque. Il diritto spetta tanto al consumatore quanto all’impresa ed è esercitabile anche quando il rapporto è stato estinto; spetta inoltre al cointestatario, al delegato munito di idonea procura e, dopo il decesso del titolare, agli eredi che provino la loro qualità con la documentazione successoria.

La richiesta va formulata per iscritto in modo chiaro e tracciabile, indicando i tuoi dati identificativi, il numero del rapporto o del prodotto interessato, l’arco temporale e le tipologie di documenti che vuoi ricevere, specificando il formato preferito (cartaceo o digitale) e il canale di consegna. È opportuno allegare una copia del documento d’identità; se agisci per conto altrui, allega la procura o la documentazione di eredità e, in caso di società, la visura o l’atto che prova i poteri di firma. L’invio via PEC alla casella ufficiale dell’intermediario, oppure tramite l’area riservata se la banca prevede un form dedicato, ti dà prova della data di partenza e del contenuto; la raccomandata con avviso di ricevimento resta una valida alternativa quando non hai PEC. La banca ha l’obbligo di evadere la richiesta entro un termine massimo di novanta giorni; la prassi virtuosa è molto più rapida, ma oltre quel limite la violazione è pacifica e puoi attivare reclamo e, se non ottieni l’esito dovuto, ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario per ottenere l’ordine di consegna e l’eventuale ristoro dei costi sostenuti.

I costi devono essere proporzionati e documentati. L’intermediario può addebitare esclusivamente le spese vive di riproduzione e invio (copia, stampa, supporti, spedizione), non tariffe forfettarie di “ricerca” o “istruttoria”; in presenza di documenti già disponibili nell’area online, molti operatori propongono il download gratuito o l’invio del file senza costi. Se preferisci il cartaceo puoi chiederlo, ma la banca può addebitare la stampa; se non indichi il formato, l’invio digitale è spesso la soluzione più economica e veloce. Le richieste manifestamente generiche o sproporzionate, come “tutta la documentazione di sempre senza limiti”, possono essere respinte o richiedere una precisazione, ma la banca non può usare l’argomento della genericità per negare estratti conto, contabili e contratti riferiti a un rapporto e a un arco temporale definibili con normale diligenza.

Va distinta la richiesta ex art. 119 TUB dal diritto di accesso ai dati personali previsto dal GDPR. Con l’art. 119 chiedi i documenti bancari a fini probatori o ricostruttivi, con un orizzonte di dieci anni; con il GDPR chiedi una copia dei tuoi dati personali trattati dalla banca, anche oltre i dieci anni se ancora conservati, ma non pretendi necessariamente la consegna delle “contabili” in quanto tali. Sono canali complementari: se ti serve provare movimenti e condizioni economiche usa l’art. 119; se devi verificare quali dati la banca possiede, come li usa e a chi li comunica, usa l’accesso ai sensi dell’art. 15 del Regolamento, ricordando che – in quell’ambito – la prima copia è gratuita e le successive possono essere addebitate in misura ragionevole.  Ci sono profili particolari da considerare. Le copie degli assegni sono richiedibili, ma l’intermediario oscurerà i dati di terzi non necessari, nel rispetto della riservatezza, e potrà rifiutare la consegna di informazioni coperte da segreto bancario che non attengono al rapporto. I documenti relativi a segnalazioni antiriciclaggio, ispezioni o profili di sicurezza non rientrano nel diritto di copia. Se hai bisogno della documentazione per interrompere la prescrizione o per contestare addebiti, indicalo nella richiesta e fissa un termine di riscontro ragionevole; la banca resta tenuta ai novanta giorni, ma il tuo interesse concreto giustifica solleciti e, se serve, l’avvio anticipato del reclamo interno. Se la tua posizione è oggetto di contenzioso e l’intermediario ha già prodotto parte degli atti, ciò non esaurisce il tuo diritto di riceverli direttamente: il canale ex art. 119 resta percorribile, così come resta dovuto l’invio in formato accessibile.

Sul piano operativo, prepara la domanda come faresti per un fascicolo: individua i rapporti (conto corrente, mutuo, carta, finanziamento, dossier titoli), indica il periodo che ti interessa, specifica i documenti chiave (estratti, scalari, singole contabili, copia contratto e aggiornamenti, piano di ammortamento, contabili di addebito di rate e spese, copia assegni e bonifici), chiedi formati e canali chiari (PDF via PEC o area riservata; cartaceo allo sportello o per posta), offri disponibilità a ritirare in filiale se preferisci evitare spese di spedizione e chiedi che ti venga comunicato preventivamente il costo di riproduzione. Conserva la prova di invio e, se la banca non risponde o lo fa in modo incompleto, attiva il reclamo scritto; la banca deve rispondere al reclamo entro i termini fissati dalla trasparenza bancaria, dopo di che puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, allegando la tua istanza, la prova dell’invio, l’eventuale risposta e l’elenco dei documenti mancanti. Per importi o interessi modesti, l’ABF è spesso il percorso più rapido ed efficace.

Esempio Richiesta Copia Documenti Bancari

Oggetto: Richiesta copia documenti

Il sottoscritto _____________________ nato a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ , consapevole delle sanzioni civili e penali previste dall’art. 76, DPR n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui all’art. 75, DPR n. 445/2000

VISTO l’art. 7 e 10 D.Lgs. 196/03 e successive modifiche

VISTA la deliberazione n. 14 del 23 dicembre 2004 del Garante della Privacy

CHIEDE

Di avere copia della documentazione riguardante il rapporto tra il sottoscritto e l’istituto bancario __________________________, in particolare in merito al conto corrente numero _______________, aperto in data __/__/_____ presso la filiale di via _______________ Comune di ______________

La documentazione richiesta è, nello specifico:

(indicare la documentazione interessata)

__________________________________

__________________________________

CONSIDERATI

art. 10, commi 7 e 8 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e

Deliberazione n.14 del 23 dicembre 2004 del Garante della Privacy

Il sottoscritto ritiene di non dover versare cifre a titolo di compenso all’istituto di credito, che non eccedano quelle realmente sostenute per la produzione del materiale, e comunque non superiori a €20.

Distinti Saluti

______________________

(luogo e data)

______________________

(firma leggibile)

In allegato: fotocopia documento di identità

Modello Richiesta Copia della Documentazione Bancaria

Di seguito viene messo a disposizione un modello richiesta copia della documentazione bancaria Word che può essere scaricato sul proprio computer e modificato.

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Modello Richiesta Copia Documentazione Bancaria

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Filed Under: Modelli e Fac Simile, Banca e Servizi Finanziari

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