In questa guida è possibile trovare un modulo delega a condurre Word e PDF.
Delega a Condurre Veicolo
La delega a condurre è, in pratica, un’autorizzazione scritta con cui il proprietario di un veicolo (o il titolare di altro diritto, come il locatore o la società di leasing) dichiara che un terzo è legittimato a guidarlo. In Italia non esiste un obbligo generale di portare a bordo una delega quando si guida un’auto non propria: il Codice della Strada consente la conduzione di un veicolo altrui purché si abbia patente idonea e il mezzo sia in regola con circolazione, revisione e assicurazione. La delega diventa però utile, talvolta necessaria, in due contesti: all’estero, dove molte autorità chiedono prova che chi guida non l’abbia sottratto o che sia autorizzato dal proprietario; e quando la disponibilità del veicolo si protrae oltre i trenta giorni, perché scattano obblighi di annotazione nei registri (la cosiddetta “intestazione temporanea”) che non sostituiscono la delega ma con essa sconfinano nell’area probatoria.
Per i viaggi oltreconfine la prassi è chiara: se il mezzo è intestato a un privato e lo conduce un familiare o un amico, la delega aiuta nei controlli di frontiera e su strada, specie fuori dall’area Schengen e in Paesi dove furti e traffici di veicoli sono un problema; se il mezzo è aziendale, la lettera del datore su carta intestata che autorizza il dipendente a guidare all’estero, con indicazione di targa, periodo e itinerario indicativo, è spesso richiesta. Nelle auto in leasing o a noleggio senza conducente occorre portare copia del contratto o una specifica autorizzazione del locatore: in questi casi la “delega privata” del semplice utilizzatore non basta, perché il diritto di disponibilità nasce dal contratto commerciale e va dimostrato con quel documento. Alcune amministrazioni estere (ad esempio in Nord Africa o in parte dei Balcani) pretendono che la delega sia tradotta nella lingua locale o in inglese/francese, sottoscritta con firma autenticata e munita di apostille o legalizzazione consolare: se prevedi queste mete, informati prima presso consolati o touring club, perché viaggiare senza il documento giusto può significare fermo del veicolo alla frontiera.
Diverso è il profilo interno dei rapporti durevoli. Se una persona fisica o un dipendente ha la disponibilità esclusiva del veicolo di altri per più di trenta giorni (comodato, uso promiscuo aziendale, assegnazione a dipendente, custodia stabile), la normativa sulla circolazione impone l’annotazione del “cambio di disponibilità” al PRA/Archivio nazionale: è un adempimento formale che lega targa e anagrafica dell’utilizzatore per la durata del rapporto. L’annotazione non è una delega, ma attesta ufficialmente che chi guida è il detentore abituale; ometterla espone a sanzione in caso di controllo. Nei rapporti occasionali e brevi, la delega resta uno strumento probatorio utile se insorgono contestazioni su chi stesse usando il veicolo e a che titolo.
Sul piano contenutistico una delega efficace è semplice e precisa. Indica i dati del delegante (proprietario o titolare del diritto), i dati del delegato, gli estremi completi del veicolo (targa, marca, modello, numero di telaio se disponibile), il periodo autorizzato, gli eventuali limiti territoriali (Italia/estero o Paesi specifici) e lo scopo (uso personale, missione aziendale, vacanza). Va datata e firmata dal delegante in modo riconoscibile; allega sempre una copia del documento d’identità del delegante e una del delegato. Se il delegante è una società, firma il legale rappresentante o un procuratore con potere coerente e, se prevedi controlli all’estero, porta con te anche una visura o un certificato che dimostri i poteri di firma (oppure una procura interna su carta intestata). Per i veicoli aziendali è opportuno che la delega menzioni la qualifica del dipendente, l’eventuale policy sull’uso del mezzo e i riferimenti assicurativi (numero di polizza, compagnia, carta verde per l’estero).
La forma giuridica non è tipizzata dalla legge: basta una scrittura privata. Detto questo, la “qualità” della forma incide sull’accettazione in strada. Per l’Italia è sufficiente la stampa originale firmata con allegata copia del documento; per l’estero è prudente autenticare la firma del proprietario presso un notaio e richiedere l’apostille se si entra in Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja o la legalizzazione se richiesto. La traduzione giurata nella lingua del Paese di destinazione o in inglese riduce incomprensioni con la polizia locale. Se l’auto è in leasing o a noleggio, la società proprietaria spesso fornisce modelli precompilati in più lingue: chiedili in anticipo.
Assicurazione e responsabilità restano punti separati ma connessi. La delega non “estende” automaticamente la copertura: verifica che la polizza RC auto non preveda limitazioni sulla guida esclusiva o “guida esperta”; in presenza di vincoli, la società proprietaria deve adeguare la polizza o rilasciare espressamente un’estensione. Ai fini della responsabilità verso terzi, la mancanza di delega non limita il risarcimento dovuto al danneggiato, ma può aprire margini di rivalsa o contestazioni interne con il proprietario se l’uso non autorizzato ha violato obblighi contrattuali o aziendali. Se il veicolo è aziendale, allinea la delega alla policy di flotta e fai firmare al dipendente un modulo di presa in carico con le regole d’uso, multe e franchigie: in caso di sinistri o sanzioni, questo evita dispute ex post.
Nella pratica dei controlli conviene portare a bordo, oltre alla delega, la carta di circolazione originale, la carta verde per i Paesi che la richiedono, il certificato assicurativo (o il QR code/polizza digitale dove ammesso), e, per i veicoli aziendali, una lettera su carta intestata con numero di telefono dell’ufficio che può confermare l’autorizzazione. Se guidi fuori dall’UE o entri in Paesi con procedure doganali, informati su eventuali documenti doganali (ad esempio, carnets o dichiarazioni temporanee) e sulla necessità di elenchi beni al seguito: non sono temi “della delega”, ma spesso si intrecciano.
Le imbarcazioni da diporto, i mezzi speciali e i rimorchi seguono logiche simili ma con sfumature proprie. Per le unità da diporto la conduzione richiede titolo abilitante se previsto e la disponibilità può risultare da locazione/noleggio o da semplice autorizzazione del proprietario; nelle verifiche è utile una delega accompagnata dai documenti di bordo. I rimorchi spesso generano dubbi in frontiera: è bene che la delega menzioni targa e dati del rimorchio trainato e l’uso autorizzato, oltre ai documenti di proprietà. I veicoli intestati a minori o a incapaci richiedono attenzione ai poteri di chi rilascia la delega; quando si guida all’estero con minori a bordo, alcune frontiere chiedono anche l’assenso dell’altro genitore per l’espatrio: documento diverso, ma spesso controllato insieme.
Esempio di Delega a Condurre Veicolo Aziendale
Oggetto: Delega a condurre
Il sottoscritto ________________________ nato a ________________il _____________residente a _____________________________ telefono ________________email _______________in qualità di titolare della azienda_____________________ con sede legale in ______________- CF/P Iva_____________________________
DELEGA E AUTORIZZA
Il Sig./Sig.ra ________________________ nato a ________________il _____________residente a _____________________________ telefono ________________email _______________in qualità di _____________________
Ad utilizzare il veicolo:
MARCA __________________________
TIPO __________________________
TARGA ___________________________
E di circolare liberamente con esso nei seguenti Paesi:
_________________________________________________
Con i relativi documenti di circolazione, tutti validi.
Luogo e data
___________________
Firma
___________________
Modello Delega a Condurre Word e PDF
In questa sezione viene messo a disposizione un modulo delega a condurre Word e PDF da scaricare.