In questa pagina puoi scaricare un modello compilabile in formato Word e un modulo pronto per la stampa in formato PDF della rinuncia al diritto di abitazione. Il documento serve a formalizzare la volontà del titolare del diritto di abitazione di rinunciare totalmente o parzialmente a tale diritto, indicando eventualmente il beneficiario, la natura della rinuncia (gratuita o onerosa) e le modalità di efficacia e trascrizione.

Fac simile rinuncia diritto di abitazione Word
Il fac simile in formato Word è pensato per essere scaricato, modificato e compilato direttamente al computer: contiene tutte le clausole essenziali previste dalla prassi notarile e i riferimenti catastali necessari per la corretta identificazione dell’immobile. Dopo aver adattato il testo alla propria situazione è opportuno concordare la forma dell’atto con un notaio per garantire la validità formale e procedere alla trascrizione quando richiesta.
Fac simile rinuncia diritto di abitazione PDF
Il modello in PDF è utile se desideri avere una copia da stampare, firmare e presentare al notaio per l’autenticazione o per il deposito presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Il PDF riproduce il testo standard del documento e può essere compilato a mano o accompagnato dalla scrittura autenticata dal notaio per ottenerne gli effetti pubblici e la trascrizione.
Esempio rinuncia diritto di abitazione
Il/la sottoscritto/a: _____________
nato/a a: _____________ il: _____________
codice fiscale: _____________
residente in: _____________ (via/piazza, n.): _____________
in qualità di titolare del diritto di abitazione sull’immobile descritto di seguito,
DICHIARA
1) Di essere titolare del diritto di abitazione ai sensi dell’art. 1022 c.c. sull’immobile sito in: _____________ (Comune): _____________, via/piazza: _____________, n.: _____________, identificato catastalmente al Catasto Fabbricati con: foglio _____________ particella _____________ subalterno _____________ (ovvero altri dati catastali): _____________.
2) Di rinunciare, con il presente atto, in favore di: _____________ (indicare il beneficiario della rinuncia, se diverso dal proprietario): _____________, nato/a a: _____________ il: _____________, codice fiscale: _____________, alla totalità / alla quota di diritto di abitazione (barrare o specificare): _____________, con effetto a decorrere dal: _____________.
3) Natura della rinuncia (barrare la voce applicabile):
– gratuita, senza corrispettivo: _____________
– onerosa, con corrispettivo così concordato: importo complessivo _____________ Euro; modalità di pagamento: _____________; eventuale diritto al rimborso proporzionale per periodo non goduto: sì / no; in caso affermativo indicare criteri di calcolo: _____________: _____________
4) Il/la sottoscritto/a dichiara di essere a conoscenza che la presente rinuncia richiede forma scritta ad substantiam e che, per la sua efficacia erga omnes, è necessaria la trascrizione nei registri immobiliari ai sensi dell’art. 2653 n. 4 c.c.; pertanto chiede e dispone che il presente atto venga: (barrare)
– redatto in forma di atto pubblico notarile da stendere dal sig./dalla sig.ra Notaio: _____________ con studio in: _____________;
– scritto in forma di scrittura privata, da autenticare dal Notaio: _____________ con studio in: _____________ e successivamente depositata presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente per il luogo dell’immobile.
5) Il/la sottoscritto/a dichiara espressamente che la rinuncia riguarda esclusivamente il diritto di abitazione per bisogni abitativi personali e familiari, e che la stessa non comporta la possibilità di concedere in locazione, né di utilizzare l’immobile per finalità diverse, salvo diverso accordo scritto tra le parti.
6) Il/la sottoscritto/a dichiara altresì di rinunciare in modo libero, consapevole e senza riserve, di avere ricevuto tutte le informazioni necessarie e di essere stato/a informato/a circa gli effetti della rinuncia, nonché delle eventuali implicazioni fiscali e traslative, richiedendo che il presente atto venga trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di: _____________ entro e non oltre: _____________.
7) Eventuali pattuizioni ulteriori:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Luogo: _____________
Data: _____________
Firma del dichiarante: _____________
Per uso del Notaio / Autenticazione
Il sottoscritto Notaio: _____________ con studio in: _____________
attesta che la sottoscrizione è stata apposta in mia presenza in data: _____________; identificazione effettuata mediante documenti: tipo _____________ n. _____________ rilasciato da _____________ in data _____________. L’atto è stato ricevuto in forma di:
– atto pubblico: sì / no
– scrittura privata autenticata: sì / no
Note relative alla trascrizione:
Conservatoria destinataria della trascrizione: _____________
Data trascrizione: _____________
Registro / Numero di trascrizione: _____________
Firma e timbro del Notaio: _____________
Come scrivere un rinuncia diritto di abitazione
La rinuncia al diritto di abitazione è un atto giuridico unilaterale che deve rispettare specifiche formalità per essere valido e per produrre effetti verso terzi. È necessario indicare con chiarezza i dati anagrafici del dichiarante, la qualifica in cui si esercita il diritto, l’esatta identificazione dell’immobile mediante gli estremi catastali e il Comune, e la portata della rinuncia, ossia se riguarda la totalità o una quota del diritto e dalla data a partire dalla quale la rinuncia deve produrre effetti.
Occorre altresì precisare se la rinuncia è gratuita o onerosa: quando è onerosa vanno descritti il corrispettivo concordato, le modalità di pagamento e l’eventuale meccanismo di rimborso proporzionale per il periodo non goduto (ad esempio, nel caso di contratti vitalizi o altri corrispettivi anticipati). La legge richiede la forma scritta ad substantiam ai sensi dell’art. 1350 c.c., il che significa che la rinuncia deve essere redatta in atto pubblico notarile o in scrittura privata autenticata dal notaio; per avere efficacia erga omnes è indispensabile la trascrizione nei registri immobiliari ai sensi dell’art. 2653 n. 4 c.c., operazione che richiede l’indicazione puntuale dei dati catastali e della natura dell’atto.
Va dichiarato altresì che la rinuncia è personale e non cedibile a terzi e che, salvo diverso accordo scritto, la rinuncia riguarda esclusivamente il diritto di abitazione per bisogni personali e familiari, escludendo la possibilità di concedere l’immobile in locazione o di adibirlo ad altri usi. In alcuni casi la rinuncia può essere tacita, configurandosi per abbandono stabile dell’immobile e cambio di residenza, ma tale comportamento non esclude l’opportunità di formalizzare l’atto per ottenere piena efficacia e protezione nei confronti di terzi.
Occorre ricordare che la rinuncia non è l’unico modo per estinguere il diritto: l’estinzione può verificarsi per morte del titolare, per scadenza del termine, per consolidazione della proprietà, per perimento dell’immobile, per prescrizione in caso di ventennale mancato esercizio, per inadempimento degli obblighi di manutenzione, per perdita dei requisiti che avevano giustificato il riconoscimento del diritto o per provvedimento giudiziario.
Sul piano fiscale, quando la rinuncia è gratuita, ad esempio quella del coniuge superstite in favore dei coeredi, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che trattandosi di atto formale privo di corrispettivo possono applicarsi imposte proporzionali sul valore e non configurarsi un atto di liberalità tassabile come donazione, fermo restando l’esame del caso concreto; per questo motivo e per valutare l’eventuale impatto economico e fiscale è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un professionista esperto.
In ogni situazione specifica è prudente farsi assistere dal notaio per la redazione, l’autenticazione e la trascrizione dell’atto, nonché per la verifica delle eventuali conseguenze patrimoniali e fiscali derivanti dalla rinuncia.