In questa guida spieghiamo in cosa consiste la ricevuta fiscale e mettiamo a disposizione un fac simile.
Ricevuta Fiscale
La ricevuta fiscale tradizionale, intesa come modulistica cartacea numerata con cui commercianti al minuto e assimilati certificavano i corrispettivi verso consumatori finali, non è più lo strumento ordinario. Dal passaggio alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, scontrino e ricevuta fiscale sono stati sostituiti dal “documento commerciale”, che si emette esclusivamente tramite Registratore Telematico o, in alternativa, con la procedura web “documento commerciale online” dell’Agenzia delle Entrate. La riforma è stata introdotta dal D.Lgs. 127/2015 e attuata con i provvedimenti attuativi dell’Agenzia: dal 1° gennaio 2021 il documento commerciale ha preso definitivamente il posto dei vecchi titoli cartacei.
Dal punto di vista sostanziale, il documento commerciale certifica l’operazione di vendita o di prestazione resa quando non è emessa fattura; viene generato e memorizzato in modo immodificabile dal Registratore Telematico e i relativi dati sono trasmessi all’Agenzia. Se il cliente lo chiede entro il momento di effettuazione dell’operazione, il documento commerciale può assumere “valenza fiscale” per deduzioni o detrazioni: in tal caso deve riportare anche il codice fiscale o la partita IVA dell’acquirente, secondo le specifiche tecniche e gli schemi dati approvati dall’Amministrazione finanziaria. In assenza di tale richiesta o di tali dati identificativi, il documento commerciale resta valido come certificazione del corrispettivo, ma non è idoneo a far valere alcune detrazioni in dichiarazione.
Per i soggetti che un tempo rilasciavano “ricevute fiscali” manuali, oggi l’alternativa pratica è duplice: usare il Registratore Telematico oppure, quando l’operatività lo consente, utilizzare la procedura web ufficiale per emettere il documento commerciale direttamente dal portale “Fatture e Corrispettivi”. Questa soluzione è stata pensata proprio per attività a bassa frequenza di operazioni o che in passato operavano con blocchetti di ricevute. La disciplina resta la stessa: memorizzazione, invio e rilascio al cliente del documento in formato cartaceo o elettronico previo accordo.
Gli obblighi non riguardano solo l’emissione del documento, ma anche la corretta memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi. L’omissione o l’irregolarità comportano sanzioni amministrative significative, parametrate all’imposta relativa alle operazioni non documentate, con importi minimi prefissati e possibili ulteriori effetti in caso di recidiva o di violazioni ripetute. La ratio delle sanzioni è rafforzare la tracciabilità e la tempestività dell’adempimento.
Restano possibili esoneri puntuali dall’uso del Registratore Telematico e dalla trasmissione telematica per specifiche attività o situazioni, individuati dalla normativa secondaria: si tratta di ipotesi tassative e spesso transitorie, che richiedono verifica aggiornata perché incidono sul “come” si certificano i corrispettivi (ad esempio con strumenti alternativi ammessi) ma non ripristinano il vecchio regime generalizzato della ricevuta fiscale. In ogni caso, quando l’acquirente richiede la fattura entro il momento di effettuazione dell’operazione, la fattura elettronica sostituisce il documento commerciale; per i contribuenti forfettari l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica è in vigore dal 1° gennaio 2024, ferme le particolarità già previste per gli operatori sanitari tenuti all’invio al Sistema Tessera Sanitaria.
In pratica, parlare oggi di “ricevuta fiscale” significa riferirsi a un istituto superato nella sua forma tipica: la certificazione dei corrispettivi verso privati è affidata al documento commerciale, che nasce digitale, rispetta specifiche tecniche standard e consente—se richiesto dal cliente e integrato con codice fiscale o partita IVA—di avere efficacia anche ai fini fiscali per detrazioni e deduzioni. Gli operatori devono presidiare il corretto flusso di emissione e invio, scegliere lo strumento più adatto tra Registratore Telematico e procedura web, e monitorare gli aggiornamenti regolatori, inclusi quelli che dal 2026 impongono l’interconnessione tra strumenti di incasso elettronici e sistemi di certificazione dei corrispettivi, con relative sanzioni in caso di inadempienza.
Fac Simile Ricevuta Fiscale Word e PDF
Di seguito è possibile trovare un fac simile ricevuta fiscale da scaricare.