La relazione tecnica per lo scarico di acque reflue domestiche è un documento redatto da un tecnico abilitato che descrive in modo chiaro l’immobile, l’impianto di scarico, il recapito finale e la conformità alle norme applicabili. È un elaborato utile sia per predisporre la richiesta di autorizzazione allo scarico fuori fognatura sia per gestire correttamente l’allaccio in pubblica fognatura secondo le regole del gestore del servizio idrico integrato. In questa pagina è possibile scaricare il modello in formato Word e PDF, da compilare o stampare in base alle proprie esigenze.

Fac simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche Word
Di seguito trovi il fac simile della relazione tecnica scarico acque reflue domestiche in formato Word, utile per inserire i dati dell’immobile, descrivere l’impianto e completare la documentazione richiesta dall’ente competente. Il modello è pensato per essere compilato con le informazioni tecniche, catastali e normative necessarie prima del deposito o dell’invio telematico.
Fac Simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche PDF
Di seguito trovi il fac simile della relazione tecnica scarico acque reflue domestiche in formato PDF, utile per la consultazione, la stampa e la compilazione manuale. Il documento consente di avere un riferimento ordinato per predisporre una relazione completa e coerente con le prescrizioni del Comune, del gestore del servizio idrico o dell’ente ambientale competente.
Esempio relazione tecnica scarico acque reflue domestiche
RELAZIONE TECNICA PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE
1. DATI GENERALI
Comune di _____________
Provincia di _____________
Oggetto della relazione tecnica: _____________
Ubicazione dell’immobile
Indirizzo: _____________
Foglio catastale: _____________
Particella/e: _____________
Subalterno: _____________
Destinazione d’uso dell’immobile: _____________
Titolarità dell’intervento
Proprietario: _____________
Richiedente: _____________
Titolo di disponibilità dell’immobile: _____________
Recapiti del richiedente
Telefono: _____________
E-mail: _____________
PEC: _____________
2. TECNICO ABILITATO
Il sottoscritto tecnico abilitato
Nome e cognome: _____________
Qualifica professionale: _____________
Ordine o Collegio di appartenenza: _____________
Numero di iscrizione: _____________
Sede dello studio: _____________
Telefono: _____________
E-mail: _____________
PEC: _____________
redige la presente relazione tecnica relativa allo scarico di acque reflue domestiche dell’immobile sopra indicato.
3. INQUADRAMENTO DELL’INTERVENTO
L’immobile oggetto della presente relazione è destinato a _____________.
L’insediamento è costituito da n. _____________ unità immobiliari e presenta la seguente consistenza: _____________.
La tipologia di refluo prodotto è classificabile come acque reflue domestiche derivanti da: _____________.
L’insediamento risulta servito da:
1. pubblica fognatura
2. sistema di smaltimento fuori fognatura
3. altro: _____________
Descrizione sintetica dello stato attuale dell’impianto: _____________
Descrizione sintetica dell’intervento previsto o della situazione da autorizzare: _____________
4. RIFERIMENTI NORMATIVI E TECNICI
La presente relazione è redatta con riferimento alla disciplina vigente in materia di scarichi e alla normativa tecnica applicabile agli impianti interni e di smaltimento delle acque reflue domestiche.
Riferimenti considerati:
1. Parte Terza del D.Lgs. 152/2006
2. Regolamento del gestore del servizio idrico integrato competente
3. Prescrizioni comunali e regionali applicabili
4. Norme tecniche relative agli impianti di scarico interni, ove pertinenti
5. DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO DI SCARICO
5.1 Rete interna di raccolta
La rete interna di raccolta delle acque reflue è costituita da _____________.
Le colonne di scarico, i collettori e le tubazioni risultano realizzati in _____________.
La ventilazione dell’impianto è assicurata mediante _____________.
Lo schema di funzionamento della rete interna è il seguente: _____________.
5.2 Trattamento preliminare e/o depurazione
Prima del recapito finale, i reflui transitano attraverso il seguente sistema di trattamento:
1. nessun trattamento preliminare
2. fossa imhoff
3. vasca settica
4. degrassatore
5. altro impianto: _____________
Caratteristiche dell’impianto di trattamento: _____________
Marca e modello, se presenti: _____________
Capacità utile: _____________
Materiale costruttivo: _____________
Ubicazione dell’impianto: _____________
5.3 Recapito finale
Il recapito finale dello scarico è individuato come segue:
1. pubblica fognatura
2. suolo o sottosuolo
3. corpo idrico superficiale
4. altro: _____________
Nel caso di recapito in fognatura, il punto di allaccio è ubicato in _____________.
Nel caso di recapito fuori fognatura, il corpo recettore è identificato come _____________.
Il percorso dei reflui dall’immobile al recapito finale è il seguente: _____________.
6. DIMENSIONAMENTO DELL’IMPIANTO
6.1 Dati di base
Numero di abitanti equivalenti o utenti serviti: _____________
Portata media stimata: _____________
Portata massima stimata: _____________
Carico organico stimato: _____________
Altri parametri di progetto: _____________
6.2 Criteri di dimensionamento
Il dimensionamento dell’impianto è stato effettuato sulla base dei seguenti criteri: _____________.
Sono stati considerati i seguenti elementi:
1. numero degli utenti
2. caratteristiche dell’insediamento
3. tipologia di refluo
4. regime di funzionamento
5. capacità di trattamento richiesta
6. caratteristiche del recapito finale
6.3 Verifica di adeguatezza
L’impianto risulta dimensionato in modo coerente con le esigenze dell’insediamento e con il recapito previsto.
Motivazione tecnica: _____________
7. VERIFICHE DI CONFORMITÀ E DISTANZE
7.1 Pozzi e captazioni nel raggio di 25 metri
È stata eseguita la verifica della presenza di pozzi nel raggio di 25 metri dal punto di contatto con suolo o sottosuolo.
Esito della verifica: _____________
Eventuali pozzi individuati e relative distanze:
1. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m
2. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m
3. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m
7.2 Altri elementi sensibili presenti nell’area
Sono stati verificati anche i seguenti elementi sensibili:
1. corpi idrici superficiali
2. captazioni idropotabili
3. confini di proprietà
4. edifici
5. altre interferenze: _____________
Esito delle verifiche: _____________
7.3 Conformità tecnica dell’impianto
Sulla base della documentazione disponibile, dei rilievi eseguiti e delle verifiche condotte, l’impianto risulta:
1. conforme
2. conforme con prescrizioni
3. non conforme
Motivazione: _____________
8. DESCRIZIONE DEL RECAPITO E DELLE OPERE ACCESSORIE
Il sistema di scarico comprende le seguenti opere accessorie: _____________.
Sono presenti pozzetti di ispezione nei seguenti punti: _____________.
Sono presenti valvole, sifoni, dispositivi di chiusura o altri accessori tecnici: _____________.
Le opere di regimazione e controllo risultano: _____________.
Lo stato manutentivo delle opere esistenti è il seguente: _____________.
9. MANUTENZIONE E GESTIONE
Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto, si prevede la seguente manutenzione periodica:
1. svuotamento vasche o fosse
2. pulizia pozzetti
3. controllo funzionale delle tubazioni
4. verifica dei livelli e dei depositi
5. controllo dei dispositivi accessori
6. altro: _____________
Frequenza degli interventi: _____________
Soggetto incaricato della manutenzione: _____________
Modalità di registrazione degli interventi: _____________
10. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA
Alla presente relazione sono allegati i seguenti elaborati:
1. planimetria generale dell’immobile
2. planimetria della rete di scarico
3. schema dell’impianto di trattamento
4. documentazione fotografica
5. estratto catastale
6. eventuali elaborati di progetto
7. altra documentazione: _____________
11. DICHIARAZIONE CONCLUSIVA
Il sottoscritto tecnico abilitato dichiara che quanto riportato nella presente relazione corrisponde allo stato dei luoghi e alla documentazione esaminata.
Dichiara inoltre che l’impianto di scarico delle acque reflue domestiche relativo all’immobile sito in _____________ è stato descritto e verificato in relazione al recapito finale previsto e alle caratteristiche tecniche dichiarate.
Eventuali prescrizioni, limitazioni o condizioni particolari: _____________
12. FIRMA DEL TECNICO
Luogo: _____________
Data: _____________
Firma e timbro del tecnico abilitato: _____________
13. FIRMA DEL RICHIEDENTE
Il sottoscritto richiedente dichiara di aver preso visione della presente relazione tecnica e di condividere i dati riportati.
Nome e cognome: _____________
Luogo: _____________
Data: _____________
Firma: _____________
14. NOTE INTEGRATIVE
Ulteriori informazioni utili: _____________
Eventuali chiarimenti su impianto, recapito o prescrizioni dell’ente competente: _____________
Come scrivere un relazione tecnica scarico acque reflue domestiche
La relazione tecnica per lo scarico di acque reflue domestiche è un documento fondamentale quando occorre descrivere in modo formale e verificabile come vengono raccolte, trattate e smaltite le acque reflue prodotte da un’abitazione, da un piccolo insediamento o da un immobile a uso domestico. In molti casi serve per l’istruttoria legata allo scarico fuori fognatura, mentre in altri è utile per dimostrare la corretta configurazione dell’allaccio in pubblica fognatura secondo le prescrizioni del gestore del servizio idrico integrato. Il documento deve essere redatto da un tecnico abilitato e deve contenere informazioni coerenti con lo stato dei luoghi, con la normativa vigente e con l’eventuale modulistica richiesta dal Comune o dall’ente competente. La base normativa generale è rappresentata dalla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006, ma nella pratica contano anche i regolamenti locali, le disposizioni regionali e le eventuali linee guida territoriali, perché la struttura richiesta e il livello di dettaglio possono cambiare da zona a zona.
Per scrivere correttamente la relazione è necessario partire dall’inquadramento dell’immobile, indicando con precisione i dati anagrafici e catastali, la localizzazione, la destinazione d’uso e la titolarità dell’intervento. Queste informazioni non hanno una funzione meramente descrittiva, ma servono a collegare la richiesta a un soggetto legittimato e a un bene immobile perfettamente individuato. Successivamente occorre descrivere l’insediamento, specificando quante unità immobiliari lo compongono, quale tipologia di refluo viene generata e se lo scarico è servito da pubblica fognatura oppure da un sistema fuori fognatura. In caso di scarico in fognatura, la relazione deve dimostrare la compatibilità con il regolamento del gestore; in caso di fuori fognatura, deve invece documentare il sistema di trattamento e il recapito finale, con particolare attenzione al corpo recettore, al percorso dei reflui e alle distanze da pozzi, captazioni e altri elementi sensibili.
La parte tecnica della relazione deve spiegare con chiarezza com’è realizzato l’impianto di scarico, sia per quanto riguarda la rete interna dell’edificio sia per quanto riguarda le eventuali opere di pretrattamento o depurazione. È opportuno descrivere i materiali delle tubazioni, la presenza di colonne di scarico, pozzetti, ventilazioni, sifoni e dispositivi accessori, oltre al tipo di impianto eventualmente installato, come fossa Imhoff, vasca settica, degrassatore o altro sistema equivalente. Un aspetto decisivo è il dimensionamento: il tecnico deve motivare la capacità dell’impianto in rapporto agli utenti serviti, alle portate previste, al carico organico e alle caratteristiche del recapito. Questa verifica è ciò che rende la relazione uno strumento tecnico credibile e non un semplice modulo compilato. Per gli impianti interni, inoltre, la progettazione può richiamare la UNI EN 12056 per i sistemi di scarico a gravità negli edifici, utile a impostare correttamente il funzionamento della rete idraulica interna.
Un’altra parte essenziale riguarda le verifiche di conformità e le distanze. Nella relazione devono essere riportate le eventuali interferenze con pozzi, captazioni idropotabili, corpi idrici superficiali o altri ricettori sensibili, indicando con precisione le distanze rilevate e il relativo esito. Le fonti istituzionali consultate richiamano spesso la necessità di verificare la presenza di pozzi nel raggio di 25 metri dal punto di contatto con suolo o sottosuolo, aspetto che non va trascurato soprattutto quando lo scarico avviene fuori fognatura. È inoltre utile inserire una valutazione sullo stato manutentivo dell’impianto e un piano di manutenzione periodica, perché la corretta gestione nel tempo è parte integrante della conformità tecnica. In chiusura, il tecnico abilitato deve attestare che quanto descritto corrisponde ai rilievi effettuati e alla documentazione esaminata, firmando la relazione insieme al richiedente se richiesto dalla procedura locale. Prima di presentare il documento, conviene sempre controllare il modello predisposto dal singolo Comune o le prescrizioni regionali, così da adeguare contenuti, struttura e allegati alla pratica effettivamente richiesta.