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Aggiornato il 29 Luglio 2026

Fac Simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche​ Word e PDF

La relazione tecnica per lo scarico di acque reflue domestiche è un documento redatto da un tecnico abilitato che descrive in modo chiaro l’immobile, l’impianto di scarico, il recapito finale e la conformità alle norme applicabili. È un elaborato utile sia per predisporre la richiesta di autorizzazione allo scarico fuori fognatura sia per gestire correttamente l’allaccio in pubblica fognatura secondo le regole del gestore del servizio idrico integrato. In questa pagina è possibile scaricare il modello in formato Word e PDF, da compilare o stampare in base alle proprie esigenze.

Fac Simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche​ Word e PDF

Fac simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche Word

Di seguito trovi il fac simile della relazione tecnica scarico acque reflue domestiche in formato Word, utile per inserire i dati dell’immobile, descrivere l’impianto e completare la documentazione richiesta dall’ente competente. Il modello è pensato per essere compilato con le informazioni tecniche, catastali e normative necessarie prima del deposito o dell’invio telematico.

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Fac Simile relazione tecnica scarico acque reflue domestiche PDF

Di seguito trovi il fac simile della relazione tecnica scarico acque reflue domestiche in formato PDF, utile per la consultazione, la stampa e la compilazione manuale. Il documento consente di avere un riferimento ordinato per predisporre una relazione completa e coerente con le prescrizioni del Comune, del gestore del servizio idrico o dell’ente ambientale competente.

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Esempio relazione tecnica scarico acque reflue domestiche

RELAZIONE TECNICA PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

1. DATI GENERALI

Comune di _____________

Provincia di _____________

Oggetto della relazione tecnica: _____________

Ubicazione dell’immobile

Indirizzo: _____________

Foglio catastale: _____________

Particella/e: _____________

Subalterno: _____________

Destinazione d’uso dell’immobile: _____________

Titolarità dell’intervento

Proprietario: _____________

Richiedente: _____________

Titolo di disponibilità dell’immobile: _____________

Recapiti del richiedente

Telefono: _____________

E-mail: _____________

PEC: _____________

2. TECNICO ABILITATO

Il sottoscritto tecnico abilitato

Nome e cognome: _____________

Qualifica professionale: _____________

Ordine o Collegio di appartenenza: _____________

Numero di iscrizione: _____________

Sede dello studio: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

PEC: _____________

redige la presente relazione tecnica relativa allo scarico di acque reflue domestiche dell’immobile sopra indicato.

3. INQUADRAMENTO DELL’INTERVENTO

L’immobile oggetto della presente relazione è destinato a _____________.

L’insediamento è costituito da n. _____________ unità immobiliari e presenta la seguente consistenza: _____________.

La tipologia di refluo prodotto è classificabile come acque reflue domestiche derivanti da: _____________.

L’insediamento risulta servito da:

1. pubblica fognatura
2. sistema di smaltimento fuori fognatura
3. altro: _____________

Descrizione sintetica dello stato attuale dell’impianto: _____________

Descrizione sintetica dell’intervento previsto o della situazione da autorizzare: _____________

4. RIFERIMENTI NORMATIVI E TECNICI

La presente relazione è redatta con riferimento alla disciplina vigente in materia di scarichi e alla normativa tecnica applicabile agli impianti interni e di smaltimento delle acque reflue domestiche.

Riferimenti considerati:

1. Parte Terza del D.Lgs. 152/2006
2. Regolamento del gestore del servizio idrico integrato competente
3. Prescrizioni comunali e regionali applicabili
4. Norme tecniche relative agli impianti di scarico interni, ove pertinenti

5. DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO DI SCARICO

5.1 Rete interna di raccolta

La rete interna di raccolta delle acque reflue è costituita da _____________.

Le colonne di scarico, i collettori e le tubazioni risultano realizzati in _____________.

La ventilazione dell’impianto è assicurata mediante _____________.

Lo schema di funzionamento della rete interna è il seguente: _____________.

5.2 Trattamento preliminare e/o depurazione

Prima del recapito finale, i reflui transitano attraverso il seguente sistema di trattamento:

1. nessun trattamento preliminare
2. fossa imhoff
3. vasca settica
4. degrassatore
5. altro impianto: _____________

Caratteristiche dell’impianto di trattamento: _____________

Marca e modello, se presenti: _____________

Capacità utile: _____________

Materiale costruttivo: _____________

Ubicazione dell’impianto: _____________

5.3 Recapito finale

Il recapito finale dello scarico è individuato come segue:

1. pubblica fognatura
2. suolo o sottosuolo
3. corpo idrico superficiale
4. altro: _____________

Nel caso di recapito in fognatura, il punto di allaccio è ubicato in _____________.

Nel caso di recapito fuori fognatura, il corpo recettore è identificato come _____________.

Il percorso dei reflui dall’immobile al recapito finale è il seguente: _____________.

6. DIMENSIONAMENTO DELL’IMPIANTO

6.1 Dati di base

Numero di abitanti equivalenti o utenti serviti: _____________

Portata media stimata: _____________

Portata massima stimata: _____________

Carico organico stimato: _____________

Altri parametri di progetto: _____________

6.2 Criteri di dimensionamento

Il dimensionamento dell’impianto è stato effettuato sulla base dei seguenti criteri: _____________.

Sono stati considerati i seguenti elementi:

1. numero degli utenti
2. caratteristiche dell’insediamento
3. tipologia di refluo
4. regime di funzionamento
5. capacità di trattamento richiesta
6. caratteristiche del recapito finale

6.3 Verifica di adeguatezza

L’impianto risulta dimensionato in modo coerente con le esigenze dell’insediamento e con il recapito previsto.

Motivazione tecnica: _____________

7. VERIFICHE DI CONFORMITÀ E DISTANZE

7.1 Pozzi e captazioni nel raggio di 25 metri

È stata eseguita la verifica della presenza di pozzi nel raggio di 25 metri dal punto di contatto con suolo o sottosuolo.

Esito della verifica: _____________

Eventuali pozzi individuati e relative distanze:

1. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m
2. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m
3. Pozzo n. _____________, distanza _____________ m

7.2 Altri elementi sensibili presenti nell’area

Sono stati verificati anche i seguenti elementi sensibili:

1. corpi idrici superficiali
2. captazioni idropotabili
3. confini di proprietà
4. edifici
5. altre interferenze: _____________

Esito delle verifiche: _____________

7.3 Conformità tecnica dell’impianto

Sulla base della documentazione disponibile, dei rilievi eseguiti e delle verifiche condotte, l’impianto risulta:

1. conforme
2. conforme con prescrizioni
3. non conforme

Motivazione: _____________

8. DESCRIZIONE DEL RECAPITO E DELLE OPERE ACCESSORIE

Il sistema di scarico comprende le seguenti opere accessorie: _____________.

Sono presenti pozzetti di ispezione nei seguenti punti: _____________.

Sono presenti valvole, sifoni, dispositivi di chiusura o altri accessori tecnici: _____________.

Le opere di regimazione e controllo risultano: _____________.

Lo stato manutentivo delle opere esistenti è il seguente: _____________.

9. MANUTENZIONE E GESTIONE

Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto, si prevede la seguente manutenzione periodica:

1. svuotamento vasche o fosse
2. pulizia pozzetti
3. controllo funzionale delle tubazioni
4. verifica dei livelli e dei depositi
5. controllo dei dispositivi accessori
6. altro: _____________

Frequenza degli interventi: _____________

Soggetto incaricato della manutenzione: _____________

Modalità di registrazione degli interventi: _____________

10. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

Alla presente relazione sono allegati i seguenti elaborati:

1. planimetria generale dell’immobile
2. planimetria della rete di scarico
3. schema dell’impianto di trattamento
4. documentazione fotografica
5. estratto catastale
6. eventuali elaborati di progetto
7. altra documentazione: _____________

11. DICHIARAZIONE CONCLUSIVA

Il sottoscritto tecnico abilitato dichiara che quanto riportato nella presente relazione corrisponde allo stato dei luoghi e alla documentazione esaminata.

Dichiara inoltre che l’impianto di scarico delle acque reflue domestiche relativo all’immobile sito in _____________ è stato descritto e verificato in relazione al recapito finale previsto e alle caratteristiche tecniche dichiarate.

Eventuali prescrizioni, limitazioni o condizioni particolari: _____________

12. FIRMA DEL TECNICO

Luogo: _____________

Data: _____________

Firma e timbro del tecnico abilitato: _____________

13. FIRMA DEL RICHIEDENTE

Il sottoscritto richiedente dichiara di aver preso visione della presente relazione tecnica e di condividere i dati riportati.

Nome e cognome: _____________

Luogo: _____________

Data: _____________

Firma: _____________

14. NOTE INTEGRATIVE

Ulteriori informazioni utili: _____________

Eventuali chiarimenti su impianto, recapito o prescrizioni dell’ente competente: _____________

Come scrivere un relazione tecnica scarico acque reflue domestiche

La relazione tecnica per lo scarico di acque reflue domestiche è un documento fondamentale quando occorre descrivere in modo formale e verificabile come vengono raccolte, trattate e smaltite le acque reflue prodotte da un’abitazione, da un piccolo insediamento o da un immobile a uso domestico. In molti casi serve per l’istruttoria legata allo scarico fuori fognatura, mentre in altri è utile per dimostrare la corretta configurazione dell’allaccio in pubblica fognatura secondo le prescrizioni del gestore del servizio idrico integrato. Il documento deve essere redatto da un tecnico abilitato e deve contenere informazioni coerenti con lo stato dei luoghi, con la normativa vigente e con l’eventuale modulistica richiesta dal Comune o dall’ente competente. La base normativa generale è rappresentata dalla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006, ma nella pratica contano anche i regolamenti locali, le disposizioni regionali e le eventuali linee guida territoriali, perché la struttura richiesta e il livello di dettaglio possono cambiare da zona a zona.

Per scrivere correttamente la relazione è necessario partire dall’inquadramento dell’immobile, indicando con precisione i dati anagrafici e catastali, la localizzazione, la destinazione d’uso e la titolarità dell’intervento. Queste informazioni non hanno una funzione meramente descrittiva, ma servono a collegare la richiesta a un soggetto legittimato e a un bene immobile perfettamente individuato. Successivamente occorre descrivere l’insediamento, specificando quante unità immobiliari lo compongono, quale tipologia di refluo viene generata e se lo scarico è servito da pubblica fognatura oppure da un sistema fuori fognatura. In caso di scarico in fognatura, la relazione deve dimostrare la compatibilità con il regolamento del gestore; in caso di fuori fognatura, deve invece documentare il sistema di trattamento e il recapito finale, con particolare attenzione al corpo recettore, al percorso dei reflui e alle distanze da pozzi, captazioni e altri elementi sensibili.

La parte tecnica della relazione deve spiegare con chiarezza com’è realizzato l’impianto di scarico, sia per quanto riguarda la rete interna dell’edificio sia per quanto riguarda le eventuali opere di pretrattamento o depurazione. È opportuno descrivere i materiali delle tubazioni, la presenza di colonne di scarico, pozzetti, ventilazioni, sifoni e dispositivi accessori, oltre al tipo di impianto eventualmente installato, come fossa Imhoff, vasca settica, degrassatore o altro sistema equivalente. Un aspetto decisivo è il dimensionamento: il tecnico deve motivare la capacità dell’impianto in rapporto agli utenti serviti, alle portate previste, al carico organico e alle caratteristiche del recapito. Questa verifica è ciò che rende la relazione uno strumento tecnico credibile e non un semplice modulo compilato. Per gli impianti interni, inoltre, la progettazione può richiamare la UNI EN 12056 per i sistemi di scarico a gravità negli edifici, utile a impostare correttamente il funzionamento della rete idraulica interna.

Un’altra parte essenziale riguarda le verifiche di conformità e le distanze. Nella relazione devono essere riportate le eventuali interferenze con pozzi, captazioni idropotabili, corpi idrici superficiali o altri ricettori sensibili, indicando con precisione le distanze rilevate e il relativo esito. Le fonti istituzionali consultate richiamano spesso la necessità di verificare la presenza di pozzi nel raggio di 25 metri dal punto di contatto con suolo o sottosuolo, aspetto che non va trascurato soprattutto quando lo scarico avviene fuori fognatura. È inoltre utile inserire una valutazione sullo stato manutentivo dell’impianto e un piano di manutenzione periodica, perché la corretta gestione nel tempo è parte integrante della conformità tecnica. In chiusura, il tecnico abilitato deve attestare che quanto descritto corrisponde ai rilievi effettuati e alla documentazione esaminata, firmando la relazione insieme al richiedente se richiesto dalla procedura locale. Prima di presentare il documento, conviene sempre controllare il modello predisposto dal singolo Comune o le prescrizioni regionali, così da adeguare contenuti, struttura e allegati alla pratica effettivamente richiesta.

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