La relazione tecnica descrittiva dei locali per attività di estetista è un documento fondamentale da allegare alla SCIA o all’istanza SUAP. Serve a dimostrare al Comune e all’ASL che i locali, gli impianti, le attrezzature e le procedure igienico-sanitarie rispettano la normativa vigente e i requisiti richiesti per svolgere l’attività in sicurezza. In questa pagina è possibile scaricare un fac simile in formato Word e PDF, utile come base per la compilazione e l’adattamento alle disposizioni della propria Regione o ASL competente.

Fac simile relazione tecnica descrittiva dei locali estetista Word
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Fac Simile relazione tecnica descrittiva dei locali estetista PDF
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Esempio relazione tecnica descrittiva dei locali estetista
RELazione TECNICA DESCRITTIVA DEI LOCALI PER ATTIVITÀ DI ESTETISTA
DATI DEL TITOLARE E DELL’ATTIVITÀ
Il/La sottoscritto/a _____________, nato/a a _____________ il _____________, codice fiscale _____________, in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta/società _____________, con sede legale in _____________, partita IVA _____________, iscritta al Registro Imprese/Albo Artigiani di _____________ al numero _____________, presenta la presente relazione tecnica descrittiva relativa ai locali destinati all’attività di estetista siti in _____________, via/piazza _____________ n. _____________, identificati catastalmente al foglio _____________, particella/e _____________, subalterno/i _____________.
RIFERIMENTI DEL PROCEDIMENTO
La presente relazione è redatta a corredo della SCIA/istanza presentata al SUAP del Comune di _____________ in data _____________ per l’esercizio dell’attività di estetista.
L’ASL competente per territorio è _____________.
L’attività è disciplinata dalla normativa vigente e dai regolamenti igienico-sanitari comunali e regionali applicabili al territorio di riferimento.
DESCRIZIONE GENERALE DELL’ATTIVITÀ
L’attività svolta presso i locali in oggetto consiste in _____________.
Le prestazioni eseguite comprendono _____________, _____________, _____________, _____________.
Non vengono svolte attività diverse da quelle consentite per l’esercizio di estetista, salvo quanto eventualmente specificato di seguito: _____________.
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ
L’esercizio si compone di n. _____________ postazioni di lavoro e n. _____________ cabine/locali operativi.
Gli addetti impiegati sono n. _____________, di cui _____________ titolare/i e _____________ collaboratori/dipendenti.
I flussi di accesso della clientela avvengono mediante _____________.
L’attività si svolge nei seguenti orari: _____________.
Sono presenti eventuali servizi aggiuntivi o complementari consentiti dalla normativa e specificati come segue: _____________.
DESCRIZIONE DEI LOCALI
I locali destinati all’attività sono così articolati:
1. Locale ingresso/reception/attesa
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Caratteristiche aero-illuminanti: _____________
Arredi presenti: _____________
2. Locale trattamenti n. _____________
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Caratteristiche aero-illuminanti: _____________
Postazioni e attrezzature presenti: _____________
3. Locale trattamenti n. _____________
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Caratteristiche aero-illuminanti: _____________
Postazioni e attrezzature presenti: _____________
4. Locale sterilizzazione e deposito strumenti
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Caratteristiche aero-illuminanti: _____________
Attrezzature presenti: _____________
5. Servizi igienici
Destinazione d’uso: servizio igienico a uso _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Dotazioni presenti: _____________
6. Spogliatoio/locale personale
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Dotazioni presenti: _____________
7. Magazzino/deposito
Destinazione d’uso: _____________
Superficie: _____________ mq
Altezza interna netta: _____________ m
Dotazioni presenti: _____________
Eventuali ulteriori locali o spazi accessori: _____________.
REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI
I locali sono conformi, per quanto di competenza, ai requisiti igienico-sanitari e alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie vigenti nel Comune di _____________ e nella Regione _____________.
In particolare:
1. La destinazione d’uso dei locali è compatibile con l’attività esercitata.
2. Le superfici interne risultano idonee allo svolgimento dell’attività e alla collocazione delle attrezzature previste.
3. Le altezze interne dei locali sono pari a _____________ e risultano conformi ai requisiti previsti dai regolamenti locali applicabili.
4. I locali dispongono di adeguata aerazione e illuminazione mediante _____________.
5. I pavimenti, le pareti e le superfici di lavoro sono realizzati con materiali facilmente lavabili e disinfettabili.
6. I servizi igienici sono dotati di _____________.
7. È garantita la separazione funzionale tra aree operative, aree di attesa, aree di deposito e servizi accessori.
8. Sono adottate misure idonee a mantenere il decoro, l’ordine e la pulizia dei locali.
Nel caso di locali interrati o seminterrati, specificare:
I locali sono posti al piano _____________ e sono utilizzati per _____________.
È presente eventuale personale dipendente: sì/no _____________.
Eventuali provvedimenti o deroghe richieste all’ASL/servizio competente: _____________.
PLANIMETRIA E DISPOSIZIONE DEGLI SPAZI
Alla presente relazione è allegata planimetria quotata in scala _____________, redatta e sottoscritta da _____________ in data _____________.
La planimetria rappresenta:
1. La distribuzione interna dei locali.
2. Le superfici e le altezze dei vani.
3. La destinazione funzionale di ciascun ambiente.
4. La collocazione di arredi, lavabi, postazioni di lavoro, apparecchiature e depositi.
5. Le aperture aero-illuminanti e gli impianti presenti.
Le informazioni contenute nella planimetria corrispondono allo stato attuale dei luoghi.
IMPIANTI
Impianto elettrico
L’impianto elettrico è stato realizzato da _____________.
È disponibile dichiarazione di conformità: sì/no _____________.
L’impianto risulta adeguato alle esigenze dell’attività e conforme alla normativa tecnica applicabile.
Eventuale classificazione dei locali ai fini elettrici: _____________.
Impianto di climatizzazione/aerazione
È presente impianto di _____________.
La ventilazione dei locali avviene mediante _____________.
Eventuali sistemi di ricambio aria e trattamento aria: _____________.
Impianto idrico e scarichi
I locali sono dotati di impianto idrico per _____________.
Sono presenti lavabi in numero di _____________, collocati in _____________.
Gli scarichi sono convogliati secondo la rete esistente e risultano idonei all’uso previsto.
Altri impianti presenti
Eventuali ulteriori impianti: _____________
Dichiarazioni di conformità disponibili: _____________
ATTREZZATURE E APPARECCHIATURE UTILIZZATE
Presso l’esercizio sono utilizzate le seguenti attrezzature e apparecchiature:
1. _____________
2. _____________
3. _____________
4. _____________
5. _____________
Per ciascuna apparecchiatura è disponibile la relativa documentazione tecnica e, ove prevista, la dichiarazione di conformità CE.
Le attrezzature sono installate, utilizzate e mantenute secondo le istruzioni del costruttore e la normativa applicabile.
PROCEDURE DI PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE
La pulizia degli ambienti viene effettuata con frequenza _____________ e comprende:
1. Pulizia di pavimenti e superfici di lavoro.
2. Disinfezione di lettini, poltrone, piani di appoggio e arredi.
3. Igienizzazione dei servizi igienici.
4. Rimozione dei materiali di consumo e dei rifiuti secondo la procedura interna.
La disinfezione delle attrezzature e degli strumenti avviene mediante _____________.
I prodotti utilizzati sono:
1. _____________
2. _____________
3. _____________
Le schede tecniche e le schede di sicurezza dei prodotti impiegati sono disponibili presso l’esercizio.
GESTIONE DEGLI STRUMENTI
Gli strumenti impiegati sono distinti in:
1. Strumenti monouso: _____________
2. Strumenti riutilizzabili: _____________
La gestione degli strumenti riutilizzabili prevede le seguenti fasi:
1. Raccolta dopo l’uso.
2. Detersione.
3. Disinfezione.
4. Eventuale sterilizzazione mediante _____________.
5. Conservazione in contenitori/idonei spazi puliti.
Il locale o l’area destinata alla sterilizzazione/decontaminazione è individuato in _____________.
Le apparecchiature per la sterilizzazione presenti sono _____________.
IGIENE DEL PERSONALE
Il personale addetto osserva le seguenti misure igieniche:
1. Uso di abbigliamento da lavoro pulito e idoneo.
2. Lavaggio frequente delle mani.
3. Utilizzo di guanti monouso quando necessario.
4. Utilizzo di dispositivi di protezione individuale in relazione al tipo di trattamento eseguito.
5. Corretta gestione di eventuali tagli, abrasioni o ferite.
Il personale in servizio è in possesso dei requisiti professionali previsti per l’esercizio dell’attività di estetista.
La formazione in materia di igiene, sicurezza e corretta gestione dei trattamenti è assicurata mediante _____________.
GESTIONE DEI RIFIUTI
I rifiuti prodotti dall’attività sono raccolti e smaltiti secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dai regolamenti locali.
La raccolta avviene mediante _____________.
Eventuali rifiuti speciali o materiali taglienti sono gestiti come segue: _____________.
MISURE DI SICUREZZA
Sono adottate misure organizzative e strutturali atte a garantire la sicurezza dei clienti, del personale e dei locali.
In particolare:
1. I percorsi interni sono mantenuti liberi da ingombri.
2. Le attrezzature sono collocate in modo stabile e funzionale.
3. I materiali pericolosi o potenzialmente irritanti sono conservati in modo idoneo.
4. È presente la documentazione tecnica relativa agli impianti e alle apparecchiature.
5. Sono adottate procedure per la prevenzione di incidenti e contaminazioni.
CONFORMITÀ AI REQUISITI RICHIESTI
Sulla base delle caratteristiche sopra descritte, i locali risultano idonei allo svolgimento dell’attività di estetista e conformi ai requisiti igienico-sanitari, edilizi e impiantistici richiesti dalla normativa vigente e dai regolamenti locali applicabili, salvo eventuali specifiche prescrizioni dell’ASL o del Comune di _____________.
ALLEGATI
Alla presente relazione si allegano i seguenti documenti:
1. Planimetria quotata dei locali.
2. Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
3. Dichiarazione di conformità di eventuali altri impianti.
4. Schede tecniche e dichiarazioni CE delle apparecchiature.
5. Documentazione relativa a eventuali deroghe o prescrizioni ASL.
6. Eventuale documentazione relativa a prodotti, procedure di igiene e sterilizzazione.
7. Ogni altro documento richiesto dallo Sportello SUAP o dall’ASL competente: _____________.
DICHIARAZIONE FINALE
Il/La sottoscritto/a dichiara che quanto riportato nella presente relazione corrisponde allo stato reale dei luoghi e dell’attività, nonché alla documentazione disponibile e agli allegati prodotti.
Si conferma che i locali sono destinati all’attività di estetista e che le dotazioni, gli impianti, le apparecchiature e le procedure descritte sono predisposti per l’esercizio dell’attività nel rispetto della normativa vigente.
Luogo _____________, data _____________
Firma del titolare/legale rappresentante
____________________________
Firma del tecnico abilitato, se prevista
____________________________
Come scrivere un relazione tecnica descrittiva dei locali estetista
La relazione tecnica descrittiva dei locali estetista è il documento con cui il titolare dell’attività dimostra che i locali sono idonei sotto il profilo urbanistico, edilizio, igienico-sanitario e impiantistico. Non si tratta di un semplice testo formale, ma di un elaborato che deve descrivere in modo preciso e coerente l’intero assetto dell’esercizio, così da consentire al SUAP e all’ASL di valutare la conformità dell’attività alle norme vigenti. Per questo motivo il documento deve essere compilato con attenzione, evitando formule generiche e inserendo dati concreti, misurabili e verificabili.
Per scrivere correttamente la relazione è opportuno partire dai dati identificativi dell’impresa e dell’unità locale, specificando chi presenta la dichiarazione, dove si trovano i locali e a quale procedimento amministrativo si riferisce il documento. In questa prima parte è importante che tutti i riferimenti siano completi e corrispondano a quelli indicati nella SCIA o nell’istanza SUAP. Successivamente occorre descrivere l’attività svolta, chiarendo quali trattamenti estetici vengono effettuati, quanti addetti operano nella struttura e come sono organizzati gli spazi di lavoro. Questa sezione serve a far capire all’amministrazione non solo che tipo di attività viene esercitata, ma anche in che modo è distribuita all’interno dei locali e se il layout è compatibile con i requisiti richiesti.
La parte più rilevante della relazione è quella dedicata ai locali. Qui bisogna indicare la destinazione d’uso di ogni ambiente, la superficie, l’altezza interna netta, la presenza di finestre o sistemi di aerazione, la posizione di lavabi, cabine, aree di attesa, spogliatoi, depositi e locali di sterilizzazione. I dati devono essere allineati alla planimetria allegata, che deve risultare quotata e coerente con la situazione reale. È fondamentale che la descrizione dimostri la separazione funzionale tra gli spazi operativi e quelli di supporto, perché questa distinzione è spesso richiesta dai regolamenti igienico-sanitari locali.
Un altro elemento essenziale riguarda i requisiti igienico-sanitari. La relazione deve spiegare come vengono eseguite la pulizia, la disinfezione e l’eventuale sterilizzazione degli strumenti, specificando quali prodotti vengono utilizzati e con quale frequenza si effettuano le operazioni di sanificazione. È utile descrivere anche la differenza tra strumenti monouso e riutilizzabili, le modalità di conservazione del materiale pulito e la gestione dei rifiuti prodotti dall’attività. In questa sezione bisogna dimostrare che l’esercizio adotta procedure idonee a prevenire contaminazioni, garantendo un ambiente sicuro per clienti e personale.
La relazione deve inoltre contenere un capitolo dedicato agli impianti e alle apparecchiature. Occorre indicare se l’impianto elettrico è dotato di dichiarazione di conformità, se sono presenti sistemi di aerazione o climatizzazione e se esistono impianti idrici adeguati all’uso previsto. Quando vengono utilizzati apparecchi elettromeccanici per uso estetico, è opportuno citare la documentazione tecnica disponibile e la conformità CE delle attrezzature. Questa parte è particolarmente importante perché molte ASL richiedono una verifica puntuale della sicurezza degli impianti e delle macchine installate nei locali.
Infine, la relazione deve concludersi con una dichiarazione di conformità allo stato reale dei luoghi e con l’elenco degli allegati, tra cui la planimetria, le dichiarazioni di conformità degli impianti, le schede tecniche delle apparecchiature e ogni eventuale deroga o prescrizione dell’ASL. Poiché la disciplina può variare da Regione a Regione e da Comune a Comune, è sempre consigliabile verificare il modello ufficiale disponibile presso il proprio SUAP e adattare il testo ai requisiti locali. Una relazione ben scritta, completa e coerente con la documentazione allegata riduce il rischio di contestazioni e rende più rapido il rilascio o la protocollazione della pratica.