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Aggiornato il 1 Ottobre 2026

Fac Simile relazione tecnica compravendita Word e PDF

In questa pagina puoi scaricare il fac simile della relazione tecnica compravendita in formato Word e PDF, un documento tecnico utile per verificare la situazione catastale, urbanistica ed edilizia di un immobile prima della vendita. La relazione consente di confrontare lo stato di fatto con la documentazione disponibile, individuare eventuali difformità e arrivare al rogito con maggiore sicurezza, riducendo il rischio di contestazioni, ritardi o problemi in sede notarile.

Fac Simile relazione tecnica compravendita Word e PDF

Fac simile relazione tecnica compravendita Word

Da questa sezione puoi scaricare il fac simile relazione tecnica compravendita Word, pronto da compilare e personalizzare in base ai dati dell’immobile, ai documenti esaminati e agli esiti delle verifiche effettuate dal tecnico incaricato. Il modello è pensato per agevolare la redazione della relazione in modo ordinato e completo.

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Fac Simile relazione tecnica compravendita PDF

Qui è disponibile il fac simile relazione tecnica compravendita PDF, utile da consultare, stampare e utilizzare come riferimento operativo per predisporre una relazione chiara e strutturata. Il formato PDF permette di avere una versione immediata del documento da tenere agli atti o da condividere con le parti interessate.

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Esempio relazione tecnica compravendita

RELAZIONE TECNICA DI COMPRAVENDITA

IMMOBILE OGGETTO DI VERIFICA

Comune di _____________

Indirizzo _____________

Piano _____________ Interno _____________

Dati catastali _____________

Foglio _____________ Particella _____________ Subalterno _____________

Categoria catastale _____________ Classe _____________ Consistenza _____________ Rendita catastale _____________

Proprietà attuale _____________

Titolo di provenienza _____________

Incarico conferito da _____________

Data incarico _____________

TECNICO INCARICATO

Nome e cognome _____________

Titolo professionale _____________

Iscrizione all’Albo _____________

Ordine o Collegio di appartenenza _____________

Numero iscrizione _____________

Codice fiscale / Partita IVA _____________

Recapiti _____________

OGGETTO DELLA RELAZIONE

Il sottoscritto tecnico, su incarico di _____________, ha eseguito la verifica della documentazione tecnica, catastale e urbanistico-edilizia relativa all’immobile sopra indicato, al fine di accertarne la corrispondenza tra lo stato di fatto, la documentazione disponibile e i titoli abilitativi depositati presso gli enti competenti.

La presente relazione è redatta per finalità di compravendita e costituisce esito delle verifiche effettuate nei limiti della documentazione esaminata e dei sopralluoghi eseguiti.

ESTREMI DELL’INCARICO

Data conferimento incarico _____________

Finalità dell’incarico _____________

Eventuali limiti concordati _____________

Documentazione richiesta e consegnata _____________

SOPRALLUOGO E VERIFICHE EFFETTUATE

In data _____________ è stato effettuato sopralluogo presso l’immobile.

Durante il sopralluogo sono state rilevate le seguenti caratteristiche:

Destinazione d’uso _____________

Composizione dei locali _____________

Superfici indicative _____________

Pertinenze _____________

Stato manutentivo _____________

Opere, modifiche o ampliamenti visibili _____________

Sono stati inoltre esaminati i seguenti documenti:

1. Visura catastale
2. Planimetria catastale
3. Estratto di mappa, se disponibile
4. Atto di provenienza
5. Titoli edilizi e relative varianti
6. Eventuali pratiche di sanatoria o condono
7. Eventuale documentazione di agibilità
8. Eventuali autorizzazioni paesaggistiche o vincolistiche
9. Ulteriore documentazione tecnica disponibile _____________

VERIFICA CATASTALE

La verifica catastale ha riguardato la corrispondenza tra dati catastali, intestazione, planimetria depositata e stato di fatto dell’immobile.

Esito della verifica catastale:

Conforme alla documentazione catastale depositata: SI / NO

Eventuali difformità riscontrate _____________

Osservazioni sulla corrispondenza tra stato di fatto e planimetria catastale _____________

Eventuali necessità di aggiornamento catastale _____________

VERIFICA URBANISTICO-EDILIZIA

La verifica urbanistico-edilizia ha riguardato la corrispondenza dell’immobile ai titoli abilitativi reperiti presso il Comune competente e alla disciplina edilizia applicabile.

Titoli edilizi esaminati:

1. _____________
2. _____________
3. _____________
4. _____________

Esito della verifica urbanistico-edilizia:

Conforme ai titoli edilizi reperiti: SI / NO

Eventuali difformità riscontrate _____________

Eventuali opere prive di titolo o non documentate _____________

Eventuali varianti successive rilevate _____________

Eventuali sanatorie, condoni o regolarizzazioni presenti _____________

Eventuali procedimenti edilizi pendenti _____________

EVENTUALE VERIFICA DELLO STATO LEGITTIMO

Sulla base della documentazione esaminata, lo stato legittimo dell’immobile risulta:

Accertabile integralmente: SI / NO

Parzialmente ricostruibile: SI / NO

Non ricostruibile per carenza documentale: SI / NO

Note sulla ricostruzione dello stato legittimo _____________

EVENTUALE VERIFICA DI AGIBILITÀ, VINCOLI E ULTERIORE DOCUMENTAZIONE

Agibilità / abitabilità

Presente: SI / NO

Estremi _____________

Vincoli urbanistici, paesaggistici o altri vincoli

Presenti: SI / NO

Descrizione _____________

Impianti e documentazione tecnica disponibile _____________

Ulteriori osservazioni _____________

SINTESI CONCLUSIVA

Alla luce delle verifiche eseguite, l’immobile risulta:

Conforme sotto il profilo catastale: SI / NO

Conforme sotto il profilo urbanistico-edilizio: SI / NO

Regolarizzato o regolarizzabile: SI / NO

Presenta difformità non sanate: SI / NO

Presenta difformità non sanabili allo stato attuale: SI / NO

Sintesi delle principali risultanze _____________

INTERVENTI EVENTUALMENTE NECESSARI

In caso di difformità, si rendono necessari i seguenti interventi:

1. Variazione catastale
2. Pratica edilizia di regolarizzazione
3. Sanatoria edilizia
4. Ripristino dello stato autorizzato
5. Acquisizione documentazione integrativa
6. Altre attività _____________

Priorità di esecuzione _____________

Tempi stimati _____________

ONERI E RESPONSABILITÀ TECNICHE

Le eventuali attività di aggiornamento, regolarizzazione o integrazione documentale dovranno essere valutate e affidate con incarico separato, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Eventuali precisazioni sul perimetro dell’incarico _____________

Documenti non reperibili o non esaminati _____________

Limitazioni dell’indagine _____________

CONCLUSIONI

In base alla documentazione esaminata, ai sopralluoghi effettuati e alle verifiche svolte, il sottoscritto tecnico conclude quanto segue:

_____________

EVENTUALI NOTE FINALI

_____________

LUOGO, DATA E FIRMA

Luogo _____________

Data _____________

Firma del tecnico incaricato ______________________________

Timbro professionale ______________________________

ALLEGATI

1. Copia documento di identità del proprietario o delegante
2. Visura catastale
3. Planimetria catastale
4. Estratti e titoli edilizi reperiti
5. Documentazione fotografica
6. Eventuali pratiche di sanatoria o condono
7. Eventuale documentazione di agibilità
8. Ulteriore documentazione tecnica _____________

Come scrivere un relazione tecnica compravendita

La relazione tecnica di compravendita è un documento di verifica che serve a ricostruire, con la massima precisione possibile, la situazione catastale e urbanistico-edilizia di un immobile prima della vendita. Non va confusa con un semplice riepilogo descrittivo, perché il suo valore sta proprio nella capacità di confrontare ciò che esiste realmente con ciò che risulta dagli atti, dai titoli edilizi e dalla documentazione catastale. Per scriverla correttamente è necessario partire da un sopralluogo accurato, durante il quale il tecnico rileva lo stato dei luoghi, la distribuzione interna, le pertinenze, le eventuali modifiche visibili e lo stato manutentivo generale. Questa fase è essenziale, perché la relazione non deve limitarsi a riportare dati formali, ma deve fotografare la situazione reale dell’immobile in modo attendibile e verificabile.

Dopo il sopralluogo, il tecnico deve raccogliere e analizzare tutta la documentazione disponibile, a partire dalla visura catastale e dalla planimetria depositata, per poi passare ai titoli edilizi presenti presso il Comune, alle eventuali varianti, ai condoni, alle sanatorie e a ogni altro atto utile a ricostruire la storia edilizia dell’immobile. È importante distinguere sempre tra conformità catastale e regolarità urbanistico-edilizia, perché il Catasto ha soprattutto funzione fiscale e la corrispondenza catastale non è sufficiente, da sola, a dimostrare la legittimità urbanistica. La relazione, quindi, deve chiarire con linguaggio tecnico ma comprensibile se lo stato di fatto coincide con la planimetria catastale e se l’immobile è conforme ai titoli abilitativi reperiti, indicando anche se sia possibile ricostruire lo stato legittimo oppure se la documentazione sia incompleta.

Un buon testo deve essere redatto in modo ordinato, con indicazione del soggetto che conferisce l’incarico, dell’identità del tecnico, della finalità della verifica e dei limiti dell’indagine svolta. È utile precisare quali documenti sono stati esaminati, quali non sono stati reperiti e quali verifiche non è stato possibile completare. Questa trasparenza tutela sia il professionista sia le parti coinvolte nella compravendita, perché delimita con chiarezza il perimetro dell’attività svolta. Nella parte conclusiva, la relazione dovrebbe sintetizzare l’esito complessivo delle verifiche e indicare in modo esplicito se l’immobile è conforme, regolarizzabile o interessato da difformità da approfondire. Se emergono irregolarità, il testo deve spiegare se si tratta di un mero aggiornamento catastale, di una pratica edilizia, di una sanatoria o di un intervento di ripristino, senza formulare valutazioni generiche o approssimative.

Nel redigere una relazione tecnica compravendita è fondamentale usare un tono tecnico, preciso e non ambiguo, evitando affermazioni assolute non supportate da riscontri documentali. Il documento deve essere coerente con la documentazione esaminata e con il sopralluogo effettuato, così da poter essere utilizzato anche dal notaio e dalle parti come base affidabile per le decisioni successive. Per questo motivo è consigliabile predisporla prima della proposta irrevocabile o del preliminare, soprattutto quando l’immobile presenta possibili difformità, lavori recenti, vecchie sanatorie o una storia documentale complessa. Una relazione ben scritta non sana i problemi, ma li fa emergere in tempo utile, permettendo di gestire con consapevolezza eventuali regolarizzazioni prima del rogito.

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