In questa pagina è disponibile il fac-simile della relazione di regolarità edilizia, scaricabile in formato Word e PDF. Il documento è utile per verificare la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile, i titoli edilizi comunali e la documentazione catastale, così da individuare eventuali difformità prima di una compravendita, di un preliminare o di altre operazioni immobiliari.

Come scrivere un relazione di regolarità edilizia
La relazione di regolarità edilizia va scritta da un tecnico abilitato con un approccio rigoroso, documentale e coerente con la situazione reale dell’immobile. Il primo passaggio consiste nell’identificare con precisione il bene oggetto di verifica, riportando dati anagrafici, indirizzo, riferimenti catastali e ogni informazione utile a distinguere senza ambiguità l’unità immobiliare o il fabbricato. È importante che il testo non si limiti a una descrizione generica, ma individui in modo puntuale il contesto, la destinazione d’uso e gli eventuali accessori o pertinenze, perché la verifica di regolarità non riguarda solo l’unità principale ma anche le sue eventuali trasformazioni nel tempo.
Il documento deve poi chiarire l’incarico ricevuto, specificando che la verifica è stata eseguita sulla base del sopralluogo, degli atti reperiti presso il Comune, della documentazione catastale e delle informazioni messe a disposizione dal committente. Questa parte è fondamentale perché delimita l’ambito della relazione e rende trasparente il perimetro delle verifiche svolte. Una relazione efficace, infatti, non promette una conformità assoluta in astratto, ma fotografa la situazione riscontrata alla data del controllo, distinguendo tra ciò che è stato effettivamente verificato e ciò che non è stato possibile acquisire.
La fase centrale riguarda il sopralluogo e il rilievo dello stato di fatto. Qui il tecnico descrive l’immobile così come si presenta al momento dell’accesso, evidenziando distribuzione interna, superfici, volumi, aperture, eventuali opere accessorie, modifiche distributive, chiusure di spazi, variazioni di destinazione e ogni elemento che possa incidere sul profilo edilizio o catastale. La descrizione deve essere concreta e misurabile, perché il confronto con i titoli edilizi e con la planimetria catastale si fonda proprio sulla corrispondenza tra quanto esiste materialmente e quanto risulta negli atti depositati.
Successivamente occorre esaminare i titoli edilizi e la documentazione urbanistica disponibile. In questa parte della relazione il tecnico ricostruisce la storia amministrativa dell’immobile, indicando i provvedimenti che ne hanno legittimato la costruzione e le eventuali trasformazioni successive, come licenze, concessioni, permessi di costruire, DIA, SCIA, sanatorie, condoni, varianti, fine lavori e, quando presente, l’agibilità o la segnalazione certificata di agibilità. La redazione deve essere precisa, perché la regolarità edilizia dipende dalla corrispondenza tra quanto è stato autorizzato e quanto è stato realizzato. Se mancano alcuni documenti, la relazione deve dirlo con chiarezza, senza sostituire i dati mancanti con ipotesi non verificabili.
Un altro passaggio essenziale è il confronto tra stato di fatto e stato legittimo dell’immobile. Qui il tecnico valuta se l’immobile coincide con quanto risulta dai titoli edilizi oppure se emergono difformità, parziali incongruenze o modifiche non assentite. In presenza di scostamenti, il testo deve distinguere la natura della difformità, la sua presumibile epoca, il possibile impatto urbanistico-edilizio e la prospettiva di una eventuale regolarizzazione. Questo aspetto è decisivo perché la relazione non deve limitarsi a segnalare un problema, ma deve anche offrire un supporto operativo per capire se l’irregolarità sia sanabile, se richieda un aggiornamento catastale oppure se imponga un ripristino.
La verifica catastale completa il quadro. Il tecnico confronta la planimetria depositata al Catasto con lo stato attuale dell’immobile, verificando se vi sia coincidenza tra i dati grafici e le condizioni riscontrate durante il sopralluogo. È bene ricordare che la conformità catastale non coincide con la regolarità edilizia, perché il Catasto ha funzione prevalentemente fiscale e non sostituisce il titolo edilizio comunale. Per questo la relazione deve trattare i due profili separatamente, evitando di far apparire conforme un immobile che magari è coerente al Catasto ma non è legittimo sotto il profilo urbanistico-edilizio.
Nel testo vanno indicati anche eventuali vincoli, limitazioni o ulteriori autorizzazioni da considerare, quando questi aspetti rientrano nell’incarico o risultano rilevanti per l’immobile. Infine, la relazione deve chiudersi con un esito conclusivo chiaro, nel quale il tecnico esprime in modo sintetico se l’immobile risulta regolare, regolare con precisazioni oppure non pienamente regolare, specificando le motivazioni e le indicazioni operative per il cliente. È importante che il linguaggio sia tecnico ma comprensibile, perché il documento deve essere utile al committente, al notaio e alle parti coinvolte nella compravendita. Una buona relazione, quindi, non è un semplice modulo compilato, ma un elaborato professionale che unisce verifica documentale, sopralluogo, analisi normativa e valutazione critica della situazione dell’immobile.
Esempio relazione di regolarità edilizia
RELAZIONE DI REGOLARITÀ EDILIZIA
INCARICO PROFESSIONALE
Committente: ____________
Richiedente: ____________
Immobile oggetto di verifica: ____________
Indirizzo: ____________
Comune: ____________
Provincia: ____________
Dati catastali: ____________
Foglio: ____________
Particella: ____________
Subalterno: ____________
Categoria catastale: ____________
Tecnico incaricato: ____________
Titolo professionale: ____________
Ordine o Collegio di appartenenza: ____________
Numero di iscrizione: ____________
Recapiti: ____________
OGGETTO DELL’INCARICO
La presente relazione ha per oggetto la verifica della regolarità edilizia e urbanistico-catastale dell’immobile sopra indicato, con riferimento allo stato di fatto rilevato, ai titoli edilizi reperiti, alla documentazione catastale disponibile e agli eventuali elementi utili alla valutazione di conformità.
La verifica è stata svolta su incarico del committente al fine di accertare la corrispondenza tra stato attuale, titoli abilitativi, elaborati depositati e dati catastali, nonché l’eventuale presenza di difformità, abusi o irregolarità da regolarizzare.
SOPRALLUOGO E RILIEVO
Data del sopralluogo: ____________
Persone presenti: ____________
Descrizione sintetica dell’immobile: ____________
Destinazione d’uso attuale: ____________
Piano: ____________
Accessori e pertinenze: ____________
Durante il sopralluogo è stato rilevato quanto segue:
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DOCUMENTAZIONE ESAMINATA
Sono stati esaminati i seguenti documenti:
1. Atto di provenienza: ____________
2. Visura catastale: ____________
3. Planimetria catastale: ____________
4. Estratto di mappa catastale: ____________
5. Titolo edilizio originario: ____________
6. Eventuali titoli successivi e varianti: ____________
7. Eventuali pratiche di sanatoria o condono: ____________
8. Certificato di agibilità o documentazione equivalente: ____________
9. Elaborati grafici depositati presso il Comune: ____________
10. Altra documentazione utile: ____________
VERIFICA DEI TITOLI EDILIZI
Sulla base della documentazione acquisita e degli atti consultati, risultano i seguenti titoli edilizi riferiti all’immobile:
1. ____________
2. ____________
3. ____________
4. ____________
Data di rilascio o presentazione: ____________
Autorità competente: ____________
Oggetto del titolo: ____________
Eventuali varianti: ____________
Eventuali fine lavori: ____________
Eventuale agibilità o segnalazione certificata di agibilità: ____________
STATO LEGITTIMO E CONFRONTO CON LO STATO DI FATTO
La verifica ha riguardato la corrispondenza tra lo stato di fatto attuale e lo stato legittimo dell’immobile, sulla base dei titoli edilizi reperiti e della documentazione disponibile.
Esito del confronto:
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__________
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Eventuali difformità riscontrate:
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Per ciascuna difformità si indica quanto segue:
1. Descrizione della difformità: ____________
2. Riferimento al titolo edilizio interessato: ____________
3. Epoca presunta della modifica: ____________
4. Possibile incidenza urbanistico-edilizia: ____________
5. Eventuale ipotesi di regolarizzazione: ____________
VERIFICA CATASTALE
È stata esaminata la corrispondenza tra stato di fatto e documentazione catastale depositata.
Esito della verifica catastale:
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__________
Eventuali discordanze tra planimetria catastale e stato di fatto:
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__________
Le eventuali difformità catastali rilevate risultano:
1. ____________
2. ____________
3. ____________
VINCOLI, LIMITAZIONI E ULTERIORI AUTORIZZAZIONI
In base alla documentazione esaminata e ai dati disponibili, risultano i seguenti eventuali vincoli, limitazioni o ulteriori autorizzazioni da considerare:
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__________
Qualora non siano stati acquisiti atti completi su aspetti specifici, la verifica deve intendersi limitata ai documenti effettivamente esaminati e alle informazioni rese disponibili al tecnico.
ESITO FINALE DELLA VERIFICA
Alla luce delle verifiche svolte, l’immobile risulta:
1. Regolare sotto il profilo edilizio e catastale
2. Regolare con le seguenti precisazioni: ____________
3. Non pienamente regolare per le seguenti motivazioni: ____________
In caso di non piena regolarità, si evidenzia quanto segue:
__________
__________
__________
INDICAZIONI OPERATIVE
Per la definizione della situazione dell’immobile si suggerisce:
1. ____________
2. ____________
3. ____________
4. ____________
Qualora necessario, si raccomanda di:
1. richiedere accesso agli atti integrativo presso il Comune;
2. verificare la sanabilità delle difformità riscontrate;
3. aggiornare la documentazione catastale, se necessario;
4. acquisire eventuale ulteriore documentazione tecnica o amministrativa.
DICHIARAZIONE CONCLUSIVA DEL TECNICO
Il sottoscritto ____________, in qualità di tecnico incaricato, dichiara di aver eseguito la presente verifica sulla base della documentazione esaminata, del sopralluogo effettuato e delle informazioni disponibili alla data odierna.
La presente relazione fotografa la situazione riscontrata al momento delle verifiche e non sostituisce eventuali provvedimenti amministrativi, sanatorie, accertamenti comunali o ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa vigente.
Luogo e data: ____________
Firma del tecnico: ____________
Timbro professionale: ____________
ALLEGATI
1. Documentazione fotografica
2. Estratti catastali
3. Copia dei titoli edilizi
4. Elaborati grafici confrontati
5. Altra documentazione: ____________
Fac simile relazione di regolarità edilizia Word
Scarica il fac simile della relazione di regolarità edilizia in formato Word, compilalo con i dati dell’immobile e personalizzalo in base alle verifiche eseguite dal tecnico incaricato. Il modello è pensato per essere modificato con facilità e adattato alle specifiche esigenze della pratica.
Fac simile relazione di regolarità edilizia PDF
Scarica il fac simile della relazione di regolarità edilizia in formato PDF, utile per la consultazione e la stampa. Il file consente di avere una traccia chiara e ordinata del documento, da utilizzare come riferimento durante la verifica e la raccolta degli allegati.