In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile proroga contratto a tempo determinato.
Proroga Contratto a Tempo Determinato
La proroga è la continuazione, senza soluzione di continuità, dello stesso contratto a termine tra le stesse parti e per le stesse mansioni; allunga il termine finale dell’accordo in essere, a differenza del rinnovo, che è la stipula di un nuovo contratto dopo la scadenza del precedente (sul rinnovo si applica lo “stop&go”, mentre sulla proroga no). Il quadro legale è negli artt. 19–21 del d.lgs. 81/2015, come modificati da ultimo dal “Decreto Lavoro” 2023 e dai successivi chiarimenti ministeriali: la durata massima complessiva dei rapporti a termine tra le stesse parti è, in via generale, di 24 mesi; entro tale tetto la proroga è possibile al massimo quattro volte, con il consenso del lavoratore. Se si supera la quarta proroga o si oltrepassano i 24 mesi, il rapporto si converte a tempo indeterminato dalla data di superamento (o dalla quinta proroga).
Un punto importante è il tema delle causali. Fino a 12 mesi complessivi il contratto può essere prorogato anche senza causale; oltre i 12 e fino a 24 mesi, la proroga è ammessa solo in presenza delle condizioni di legge (le “esigenze” dell’art. 19), oggi individuabili dalla contrattazione collettiva oppure, in assenza di disciplina collettiva, dalle parti nei limiti fissati dal decreto 48/2023 e dai relativi chiarimenti ministeriali. Fanno eccezione i rapporti stagionali, per i quali proroghe e rinnovi sono consentiti anche senza causale. Attenzione pratica: se una proroga “porta” il rapporto oltre i 12 mesi complessivi, la causale va comunque indicata in quella stessa proroga, anche se l’estensione avviene prima che il dodicesimo mese sia maturato. L’assenza della causale quando necessaria comporta la conversione a tempo indeterminato.
Perché la proroga sia valida servono tre cose semplici: il consenso del lavoratore, la forma scritta (con il nuovo termine e, se dovuta, la causale) sottoscritta prima della scadenza originaria, e la comunicazione al Centro per l’Impiego con modello UNILAV–Proroga entro 5 giorni dall’evento. La mancata o tardiva comunicazione è sanzionabile; la mancanza della forma scritta o del consenso fa venir meno l’efficacia del termine, con rischio di conversione.
Nel disegnare la proroga è utile tenere fermi alcuni paletti operativi. La proroga prosegue lo stesso rapporto: non dovrebbe stravolgere mansioni, orario o assetti essenziali; se si modifica la fisionomia del lavoro (o si lascia scadere il contratto per poi riprenderlo), si entra nel terreno del rinnovo, con applicazione del “periodo di intervallo” tra un contratto e l’altro (10 giorni se il contratto precedente era fino a 6 mesi; 20 giorni se superiore), e con possibili effetti su causali, conteggi e contributi. Sulle proroghe, invece, lo stop&go non si applica.
Il capitolo contributi va distinto tra proroghe e rinnovi. Su tutti i rapporti a termine è dovuto il contributo addizionale NASpI dell’1,4%; l’aumento dello 0,5% a ogni passaggio si applica ai rinnovi, non alle proroghe. Confondere i due istituti può portare a versamenti errati o a contenziosi in verifica.
Quanto alla sostanza della causale oltre i 12 mesi, conviene ancorarla con chiarezza a esigenze organizzative effettive (per esempio sostituzione, picco di attività o bisogno tecnico–produttivo delineato dal CCNL o dalle parti nei limiti di legge) e, se si invoca una disciplina collettiva, richiamarne espressamente gli articoli. La disciplina post–maggio 2023 ha ampliato gli spazi, ma resta essenziale la precisione: causali generiche o di stile sono terreno fertile per la nullità della clausola a termine. Sul piano documentale, una proroga fatta bene contiene: nuovo termine finale, riferimento al contratto originario, indicazione della causale se necessaria, eventuali aggiornamenti di trattamento economico e orario (coerenti con il principio di parità), data e firme; la comunicazione UNILAV entro 5 giorni chiude il cerchio. Ricorda che il tetto dei 24 mesi vale “a prescindere dal numero dei contratti” e che nel computo rientrano anche i periodi di precedenti rapporti a termine per le stesse mansioni tra le stesse parti, salvo diversa disciplina collettiva.
Infine, un cenno a tre casi particolari spesso trascurati. Se la proroga serve a “traghettare” verso un tempo indeterminato, si può programmare una prosecuzione a termine fino alla data utile e pianificare la conversione: in questi casi è preferibile un atto unico che indichi sia la proroga sia la trasformazione, con UNILAV “proroga” e poi “trasformazione” nei termini. Se si proroga un contratto part–time, valgono gli stessi limiti; l’eventuale variazione percentuale di part time va formalizzata a parte. Se il contratto è in un ambito PA o appalti, verificare eventuali vincoli extra (clausole sociali, tetti di durata di gara, linee guida interne).
In sintesi, la proroga del contratto a termine è uno strumento utile ma “a tolleranza zero” sugli aspetti formali: entro 12 mesi è libera; oltre 12 richiede una causale seria; complessivamente non si superano quattro proroghe né i 24 mesi; serve consenso scritto prima della scadenza e comunicazione UNILAV entro 5 giorni; lo stop&go riguarda i rinnovi, non le proroghe; il contributo addizionale +0,5% colpisce i rinnovi, non le proroghe. Muoversi dentro questi binari significa prolungare legittimamente il rapporto senza esporre l’azienda al rischio di conversione o sanzioni, e dare al lavoratore un quadro chiaro e stabile del prosieguo del contratto.
Esempio di Proroga Contratto a Tempo Determinato
Oggetto: Proroga del contratto a tempo determinato
Il sottoscritto _____________________ nato a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ titolare della ditta denominata ___________________ con sede legale in ____________________________ Partita IVA ___________________________
COMUNICA
ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs .. 368 del 2001, al Sig. ________________________, con la presente, di voler prorogare il contratto a termine mediante il quale è stato assunto in data __/__/____, per un totale di giorni _____ (oppure) fino alla data __/__/____.
Le mansioni affidate al Sig. ____________ saranno le medesime per e quai era stato a suo tempo assunto, come da normativa.
Cordiali Saluti,
Luogo e data
Firma del datore di lavoro
Per accettazione,
Firma del lavoratore
Fac Simile Proroga Contratto a Tempo Determinato
Di seguito è disponibile un fac simile proroga contratto a tempo determinato da scaricare e compilare.