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Modelli e Fac Simile

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Aggiornato il 24 Novembre 2025

Fac Simile Comunicazione Cambio Proprietario Immobile Locato Word e PDF

Nella presente pagina, mettiamo a vostra disposizione un fac simile di comunicazione per il cambio di proprietario di un immobile locato. Questo documento è fondamentale per formalizzare il trasferimento di proprietà di un immobile e garantire che tutte le parti interessate siano adeguatamente informate. Il fac simile è offerto in due formati, Word e PDF, per soddisfare le diverse esigenze di modifica e utilizzo. Potete scaricare il formato che più si adatta alle vostre necessità. Ricordate, tuttavia, che questo è solo un modello e potrebbe essere necessario personalizzarlo in base alle vostre circostanze specifiche o alle leggi locali. Consultate sempre un professionista legale per assicurarvi che tutti i dettagli siano corretti.

Comunicazione Cambio Proprietario Immobile Locato

Quando un immobile locato viene venduto, dal punto di vista giuridico succede una cosa precisa: il contratto di locazione non si scioglie, ma “segue” l’immobile e si trasferisce automaticamente al nuovo proprietario. È l’effetto del principio codificato nell’articolo 1599 del codice civile, secondo cui l’acquirente subentra nei diritti e negli obblighi del locatore, salvo alcuni casi particolari. Proprio per questo la comunicazione del cambio di proprietario all’inquilino non è un atto di cortesia, ma un passaggio fondamentale per dare certezza a tutti su chi è il nuovo locatore, a chi vanno pagati i canoni e chi deve adempiere agli obblighi verso il conduttore.

Dal punto di vista sostanziale, il rapporto di locazione resta immutato: canone, durata, scadenze, diritti e doveri del conduttore non cambiano solo perché è cambiato il proprietario. Il nuovo proprietario si limita a “prendere il posto” del precedente locatore. Proprio per questo il conduttore, fino a quando non viene informato in modo chiaro del trasferimento, è legittimato a continuare a pagare il canone al vecchio proprietario, e quel pagamento lo libera dall’obbligazione. Se invece è stato avvisato e, nonostante ciò, paga ancora al vecchio locatore, rischia di dover pagare una seconda volta al nuovo proprietario, perché a quel punto non può più invocare la buona fede.

La comunicazione di cambio proprietario serve a spostare in maniera netta l’asse del rapporto: da quel momento, il nuovo soggetto diventa il referente per il pagamento dei canoni, la gestione delle manutenzioni, la restituzione del deposito cauzionale alla fine della locazione, eventuali rinnovi o disdette, richieste di riduzione canone o di lavori, e in generale per ogni profilo contrattuale. In teoria la semplice trascrizione e registrazione dell’atto di compravendita nei registri immobiliari produce effetti verso i terzi, ma nella pratica l’inquilino non ha l’obbligo di andare a fare visure: è il nuovo proprietario che deve portarlo a conoscenza del subentro.

Non esiste un modello rigido di comunicazione previsto dalla legge, ma ci sono alcuni elementi che non dovrebbero mancare. Di solito è il nuovo proprietario a scrivere al conduttore, anche se talvolta lo fa il vecchio locatore o il notaio per suo conto, allegando copia o estremi dell’atto. La lettera dovrebbe indicare l’identità completa dell’acquirente (nome, cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, indirizzo e recapiti), i dati essenziali dell’immobile locato (indirizzo e, se possibile, estremi catastali) e un chiaro richiamo al contratto di locazione in corso (data, eventuale registrazione, nome dell’inquilino). È utile dichiarare che, in forza dell’atto di compravendita stipulato in data X, l’acquirente è subentrato nella posizione di locatore a far data da Y, precisando da quale mese i canoni dovranno essere versati al nuovo soggetto e su quali coordinate bancarie o con quali modalità. Se è previsto il trasferimento del deposito cauzionale dal vecchio proprietario al nuovo (come dovrebbe essere), può essere esplicitato che l’acquirente ne è divenuto titolare e che ne risponderà alla fine della locazione.

Dal punto di vista probatorio, la forma scritta e tracciabile è determinante. Una telefonata o una comunicazione informale non bastano se in futuro sorgono contestazioni su chi fosse legittimato a ricevere i pagamenti, soprattutto se i rapporti si incrinano. La strada più prudente è l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno o di una PEC all’indirizzo del conduttore, ove il conduttore ne disponga per i rapporti contrattuali. In alternativa, può essere sufficiente una consegna a mano con firma per ricevuta su copia della lettera. Tutto ciò serve a poter dimostrare, in caso di contestazioni, la data a partire dalla quale l’inquilino è stato messo in condizione di sapere del subentro.

Un aspetto spesso trascurato riguarda il deposito cauzionale. In base all’impostazione prevalente, al momento della vendita il vecchio proprietario dovrebbe trasferire all’acquirente la somma ricevuta a titolo di cauzione, e il nuovo locatore subentra nell’obbligo di restituirla al termine della locazione, al netto di eventuali danni imputabili al conduttore. Nella comunicazione di cambio proprietario è quindi utile precisare che la cauzione è stata trasferita e che l’acquirente ne è divenuto responsabile. In mancanza di chiarimenti, in caso di fine contratto e contestazione sulla restituzione, la giurisprudenza tende comunque a guardare all’acquirente come nuovo obbligato verso il conduttore, salvo diversi patti interni tra venditore e compratore; ma formalizzare sin da subito questo profilo evita equivoci e duplice richiesta di restituzione.

Il cambio proprietario non può, di per sé, essere usato per modificare unilateralmente le condizioni della locazione. Il nuovo locatore non può pretendere un aumento del canone, imporre nuove scadenze, ridurre la durata residua o cambiare la destinazione d’uso semplicemente perché ha acquistato l’immobile. Se la locazione è abitativa soggetta alla legge 431/1998 o commerciale soggetta alla legge 392/1978, restano pienamente applicabili le norme su durata, rinnovo, facoltà di diniego del rinnovo da parte del locatore, clausole di recesso dell’inquilino, diritti di prelazione in caso di vendita dell’immobile locato, eccetera. Ogni iniziativa del nuovo proprietario che incida sul contratto dovrà collocarsi dentro questi schemi legali, non nella mera comunicazione di subentro.

Per l’inquilino, la ricezione della comunicazione comporta un obbligo di adeguamento nelle modalità di pagamento e nei referenti. Da quel momento dovrà pagare il canone al nuovo locatore, conservando le ricevute o le quietanze che dimostrano l’avvenuto pagamento. Se per qualche motivo il vecchio proprietario dovesse continuare a pretendere i canoni, il conduttore potrà opporre la prova della comunicazione e dei nuovi pagamenti; se però decidesse di continuare a pagare il vecchio locatore ignorando la comunicazione ricevuta, potrebbe trovarsi a dover affrontare la richiesta di pagamento anche da parte del nuovo proprietario.

In situazioni più complesse, come il passaggio di proprietà per successione ereditaria o per conferimento in una società, la logica di fondo non cambia. Il nuovo soggetto che acquisisce la titolarità del bene subentra nella locazione; può trattarsi di uno o più eredi, di una società conferitaria, di un ente. Anche in questi casi è essenziale che il conduttore venga informato di chi è il nuovo locatore e a chi indirizzare i canoni, perché fino a quel momento non è tenuto a indovinare chi sia divenuto proprietario né a districarsi da solo tra atti notarili o successioni.

Va ricordato, infine, che la comunicazione al conduttore è distinta dalle comunicazioni fiscali e catastali che il nuovo proprietario deve fare per conto proprio (variazioni all’Agenzia delle Entrate, IMU, TARI, ecc.) e dalle comunicazioni condominiali. Il fatto che l’amministratore di condominio abbia aggiornato l’anagrafe condominiale non equivale automaticamente a informar l’inquilino del cambio di proprietario, ed è prudente non confondere questi piani. Dal punto di vista della locazione, l’unico riferimento autentico per il conduttore è la comunicazione che riguarda espressamente il contratto in corso.

Esempio comunicazione cambio proprietario immobile locato

Oggetto: Comunicazione cambio proprietario immobile – [Indirizzo immobile] – decorrenza [__/__/____]

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome del cedente], in qualità di proprietario/a uscente dell’unità immobiliare sita in
[Comune], [Via/Piazza] [n. civico], [scala], [piano], [interno], censita al Catasto Fabbricati al:
Foglio [__], Particella [__], Subalterno [__], Categoria [__], Classe [__], rende la seguente

DICHIARAZIONE DI TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ

• Data dell’atto di trasferimento: [__/__/____] – Notaio/Ufficio: [____] – Rep./Racc./Prot.: [____]
• Decorrenza effetti/possesso: [__/__/____] (dalla quale il nuovo proprietario subentra nei diritti e oneri relativi all’unità).

Dati del nuovo proprietario (subentrante)
[Nome e Cognome / Ragione sociale] – [CF / P.IVA]
Residenza/Sede: [Indirizzo completo]
Contatti: [Telefono] – [Email/PEC]
Recapito per eventuali comunicazioni e fatturazioni: [____]

Stato occupazionale dell’unità
[ ] Libera [ ] Occupata dal proprietario [ ] Locata a terzi
(se locata) Conduttore: [Nome Cognome] – CF [____] – Contratto registrato il [__/__/____] n. [____] – Scadenza [__/__/____].

Utenze e letture (se pertinenti)
Acqua: lettura contatore [____] in data [__/__/____] – Matricola [____]
Energia elettrica: POD [IT00____] – Lettura [____] – Data [__/__/____]
Gas: PDR [____] – Lettura [____] – Data [__/__/____]
Altre utenze/servizi condominiali specifici: [____]

Richieste al Destinatario
• Aggiornare anagrafiche/archivi e intestazioni a favore del nuovo proprietario a far data dal [__/__/____].
• Indicare eventuali adempimenti e documentazione integrativa necessari (es. modulistica TARI, regolamenti, codice condominio).
• (Per condominio) Comunicare eventuali saldi/partite pregresse alla data di consegna e riparto spese ex art. 63 disp. att. c.c.
• (Per gestori) Emettere conguagli finali al cedente fino alla data di subentro e attivare le posizioni a nome del subentrante.

Allegati
[ ] Copia atto (prima/ultima pagina e dati catastali) oppure dichiarazione notarile di avvenuto trasferimento
[ ] Documento di identità del cedente e del subentrante
[ ] Modulo/istanza dell’Ente (se previsto)
[ ] Verbale di consegna con letture contatori (se disponibile)
[ ] Altro: [____]

Trattamento dati
I dati forniti sono utilizzati esclusivamente per l’aggiornamento delle posizioni amministrative e saranno trattati secondo normativa vigente.

Firma del cedente (uscente) Firma del subentrante (entrante)
______________________________ ______________________________

Eventuali note
[Es. “Il pagamento degli oneri condominiali maturati fino al __/__/____ res]()

Fac simile comunicazione cambio proprietario immobile locato editabile da scaricare

Nel seguente paragrafo, forniremo un modello di comunicazione dettagliato in formato Word e PDF, facile da scaricare e utilizzare. Questo modello sarà progettato per risparmiare tempo ed energia, garantendo al contempo che tutte le informazioni rilevanti siano correttamente e chiaramente comunicate. Continua a leggere per acquisire una maggiore comprensione di come gestire efficacemente questa situazione comune ma importante nella gestione di proprietà immobiliari.

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