In questa guida viene messo a disposizione un fac simile contratto di appalto per pulizie,
Contratto di Appalto per Pulizie
Un contratto di appalto per pulizie è, giuridicamente, un accordo di servizi in cui l’appaltatore organizza mezzi e personale per ottenere un risultato pulente e igienizzante in autonomia imprenditoriale, assumendo il rischio d’impresa; il committente definisce obiettivi, standard e controlla l’esecuzione, senza ingerirsi nella gestione del lavoro. Tenere distinto questo assetto dall’impiego di personale “in somministrazione di fatto” è essenziale: se il committente dirige e coordina quotidianamente gli addetti come fossero propri, o li integra nei turni e nelle gerarchie interne, si rischia la riqualificazione in interposizione illecita con tutte le conseguenze retributive, contributive e sanzionatorie. La bussola è l’autonomia organizzativa dell’appaltatore, comprovata da un capitolato per risultati e non per ordini puntuali, da un responsabile di cantiere che gestisce turni e sostituzioni, da attrezzature e DPI forniti dall’impresa e da un corrispettivo legato alle superfici, alla periodicità e agli standard, non al mero tempo-uomo.
Il primo pilastro contrattuale è l’oggetto. Va descritto con rigore: luoghi, superfici, arredi e impianti su cui intervenire; frequenze per tipologia di attività (ordinaria, periodica, straordinaria); finestre orarie compatibili con l’operatività del sito; obiettivi di risultato espressi in standard misurabili. Dove è possibile, conviene adottare uno schema “per livelli” (ad esempio ambienti critici, aree di passaggio, servizi igienici, reparti produttivi) ed allegare planimetrie, tabelle di carico e, se l’organizzazione del committente lo richiede, cronoprogrammi indicativi. La clausola deve dire anche chi fornisce consumabili e materiali (detergenti, sacchi, carta) e chi rende disponibili locali di deposito e punti acqua/energia. Se l’appalto copre ambienti regolati (sanità, alimentare, farmaceutico), il capitolato deve incorporare i protocolli igienici e le validazioni specifiche, prevedendo schede tecniche dei prodotti, piani colore per evitare cross–contaminazioni, registri di sanificazione e formazione addestrativa adeguata.
La sicurezza sul lavoro è parte integrante, non un allegato formale. L’affidamento di servizi di pulizia in ambienti del committente genera quasi sempre “interferenze”, per cui scattano gli obblighi di cooperazione e coordinamento: scambio di informazioni sui rischi specifici esistenti nei luoghi, valutazione dei rischi interferenziali e redazione del DUVRI con stima dei costi della sicurezza non soggetti a ribasso, individuazione di procedure di accesso, gestione emergenze e figure di riferimento. L’appaltatore deve dimostrare idoneità tecnico–professionale, tenere aggiornato il DVR e il piano formativo, dotare il personale dei DPI previsti, istruire sugli agenti chimici utilizzati e fornire le schede di sicurezza (REACH/CLP). Se il servizio si svolge in regime di appalto pubblico o in contesti soggetti a Criteri Ambientali Minimi, i prodotti, le attrezzature e le procedure devono rispettare requisiti ecologici e prestazionali puntuali; anche nei rapporti tra privati, l’allineamento a CAM e alle certificazioni ambientali e di qualità (ISO 9001, 14001, 45001) è spesso richiesto come standard contrattuale e come matrice per audit periodici.
Il profilo giuslavoristico incide sulla validità dell’appalto e sui costi. L’appaltatore deve applicare al personale il CCNL di settore coerente con l’attività effettiva (tipicamente il “Multiservizi” o contratti equivalenti), garantire inquadramenti, orari, livelli e retribuzioni conformi e mantenere regolarità contributiva, documentata con DURC in corso di validità da esibire ad ogni stato di avanzamento o almeno con cadenza trimestrale. In caso di cambio appalto, la “clausola sociale” prevista dal CCNL e, talvolta, dal capitolato, tutela la continuità occupazionale degli addetti uscenti compatibilmente con l’organizzazione subentrante: va richiamata espressamente, chiarendo tempi, modalità di informativa, criteri di assorbimento e condizioni economiche. In ogni caso, il committente resta esposto alla responsabilità solidale retributiva e contributiva entro i limiti di legge: per mitigare il rischio, oltre alla verifica DURC, il contratto deve prevedere informative periodiche sui pagamenti delle retribuzioni, facoltà di sospendere corrispettivi in caso di irregolarità, obbligo di tracciabilità dei flussi su conti dedicati e clausole di sostituzione in caso di gravi inadempienze.
L’area economica va costruita con attenzione, scegliendo la base di misura e la dinamica del prezzo. Il corrispettivo può essere “a corpo” per l’intero perimetro e periodo, “a misura” su quantità rilevate (ore, metri quadri, prestazioni extra) o ibrido. Nella formula a corpo occorre elencare con precisione le attività comprese, le esclusioni e i criteri per gli extra; nella formula a misura occorrono listini chiari, unità di conto, scatti minimi e modalità di richiesta–autorizzazione. È opportuno inserire una clausola di revisione prezzi ancorata ad indici ufficiali (per esempio FOI/ISTAT o indici settoriali) e una disciplina dei maggiori oneri da norme sopravvenute (safety, CAM, contratti collettivi). Bonus–malus e penali hanno senso solo se agganciati a KPI oggettivi: percentuale di conformità agli standard, non conformità per categoria, rispetto dei tempi di ripristino su chiamata, presenza effettiva rispetto ai turni dichiarati. Le penali devono essere proporzionate e non sostitutive del diritto al risarcimento del danno; l’eventuale bonus per over–performance incentiva qualità e innovazione (ad esempio riduzione di consumi d’acqua/energia o uso di prodotti a minor impatto).
La parte assicurativa e delle responsabilità delimita il rischio. L’appaltatore deve mantenere polizze RC verso terzi e RCO con massimali adeguati al sito e all’attività, estese ai danni da incendio e a quelli derivanti da utilizzo di macchine e prodotti; il committente, a sua volta, mantiene le coperture del fabbricato e dei beni. Vanno regolati in modo trasparente custodia e chiavi, aree sensibili, protocolli di segnalazione di incidenti e near–miss, gestione delle contestazioni e delle non conformità con registri, azioni correttive e tempi di chiusura. Nei contesti con videosorveglianza o in presenza di dati personali, serve un allineamento privacy: se gli addetti possono venire a conoscenza di informazioni personali del committente o dei suoi clienti, il rapporto va inquadrato di regola come “titolare–titolare”; se invece l’impresa di pulizie tratta dati per conto del committente (per esempio gestendo registri accessi digitali), occorre un accordo di nomina a responsabile del trattamento con istruzioni documentate, misure tecniche e clausole su sub–fornitori.
Il subappalto non è vietato in assoluto, ma va regolato: il committente può consentirlo entro una percentuale o per specifiche attività, imponendo l’autorizzazione preventiva, il rispetto integrale degli stessi standard, l’esibizione del DURC e la responsabilità solidale dell’appaltatore per l’operato dei sub–affidatari. L’accesso ai locali è subordinato al rispetto delle policy del sito, alla consegna dei nominativi del personale, alla formazione specifica su rischi e procedure d’emergenza; in aree presidiate si prevedono badge nominativi, registro presenze e divisa identificativa. Se il servizio è critico per la continuità operativa del committente, una clausola di business continuity impone piani di sostituzione, scorte di prodotti essenziali, reperibilità h24 in periodi sensibili e tempi massimi di intervento.
Durata, rinnovi e uscita devono essere compatibili con l’organizzazione del committente e con i tempi tecnici del cambio appalto. La prassi privatistica è di 12–36 mesi con rinnovo espresso; nei rinnovi è bene verificare l’andamento dei costi del lavoro e l’impatto dei rinnovi contrattuali. Il recesso può essere pattuito “per giusta causa” immediata (gravi violazioni safety, irregolarità contributive, frodi) e “ad nutum” con preavviso ragionevole per esigenze organizzative; l’equilibrio si trova evitando penali sproporzionate e riconoscendo all’appaltatore i costi già sostenuti e non recuperabili in caso di interruzione anticipata. La chiusura deve prevedere la restituzione delle chiavi, il ritiro delle attrezzature e dei prodotti, la distruzione o restituzione di registri e dati, un verbale finale con esito delle ultime verifiche e saldo degli importi, previa consegna di DURC “a saldo”.
Nei condomìni e nelle PMI è utile una clausola “operativa” che riduca la litigiosità quotidiana: calendario condiviso con i referenti, modalità di segnalazione ticket e priorità, sostituzione degli addetti assenti entro un certo orario, obbligo di non sostituire prodotti concordati senza approvazione, standard fotografici prima/dopo per interventi straordinari. Nei siti ad alto rischio (ospedali, laboratori, industrie alimentari) i piani devono essere integrati con HACCP o procedure di reparto, definendo chiaramente le responsabilità di validazione e le frequenze di monitoraggio.
Esempio di Contratto Appalto Pulizie
CONTRATTO DI APPALTO PER LA PULIZIA DEI LOCALI E DEGLI SPAZI COMUNI CONDOMINIALI
L’anno ____ il giorno _______ del mese di _____
TRA
Il condominio denominato “____________________”, sito in via _________________ numero civico ____, nel Comune di ______________________, CAP ______, prov. (__), con il codice fiscale ______________________________ in qualità di COMMITTENTE
nella persona dell’Amministratore attualmente in carica, Sig. _____________ nato a _________ il __/__/____ residente in via ___________ numero _____ nel Comune di __________ che agirà in nome e per conto del Condominio stesso, come delibera assembleare avvenuta in data__/__/____
E
l’Impresa __________________, con sede legale in via _____________ numero ______ nel Comune di ____________ CAP _______ prov. (__) con il codice fiscale ___________________________ e Partita IVA ________________, Posizione INPS _________________, Posizione INAIL _______________________, nella persona del Legale Rappresentante Sig. _________________, che da qui in poi si indicherà come Impresa
PREMESSO
che l’impresa ha adempiuto ed è in regola con le disposizioni di legge
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE
– Il committente concede in affidamento all’impresa, che accetta con l’organizzazione dei
mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, l’esecuzione delle opere di cui al presente
contratto, ossia tutti i lavori di pulizia dei seguenti locali _______________________________
_______________________________________________________________________________
siti in _____________ Via ______________________________________________________,
– Le parti concordano che la pulizia dei locali sopra riportati comprende tutte le attività così
specificate:
Pulizia giornaliera: dalle h. __________________________ alle h. _____________________ de
___________________________________________________________________________
Prestazioni settimanali: dalle h ________________ alle h ________________ nei giorni di ____
_______________________________________ de ______________________________________
Prestazioni mensili: dalle h ___________________ alle h. _____________ nei giorni di ____
_______________________________________ de ______________________________________
Prestazioni semestrali: dalle h ________________ alle h. _________________ nei giorni di
_______________________________________ de ______________________________________
Altre prestazioni straordinarie: _____________________________________________________
– Il presente contratto ha una durata di _____________ mesi/giorni/anni e si rinnova
tacitamente per un eguale periodo salvo disdetta inviata da ciascuna delle parti con lettera
raccomandata , entro __________ giorni rispetto alla scadenza
Data e firma ______________________________
Fac Simile Contratto Appalto Pulizie
Di seguito è disponibile un fac simile contratto appalto pulizie Word da scaricare.