Modello Reclamo Ritardo Consegna Merce

Se non è arrivata la merce e non sai come fare per il reclamo, ti forniamo qualche consiglio utile per inviare le tue rimostranze a chi di dovere.

Prima di tutto, devi capire da chi dipende il problema. Se la merce non è arrivata perché è stato il fornitore a non mandartela è un conto, se, invece, è il corriere a avere sbagliato, paga personalmente le conseguenze.

Il tuo reclamo deve avere alcune caratteristiche specifiche per potere essere valido in sede legale. La forma preferita per inviare un reclamo è la consegna via posta, con raccomandata. In questo modo, non ci saranno problemi a dimostrare che hai inviato il reclamo e che, di conseguenza, l’azienda era informata del tuo disagio

La lettera di reclamo deve avere in alto indicazioni relative alla tua persona. Dovrai inserire, nell’ordine nome e cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo mail. Fatto questo, dovrai indicare i dati completi dell’azienda dove presenti il reclamo.

Successivamente, dovrai scrivere nell’Oggetto della lettera il motivo del tuo reclamo. Per esempio, potresti scrivere Mancato ricevimento merce ordine n 1234556. A questo punto, dovrai scrivere la lettera vera e propria. Anche qui, dovrai riportare per intero i tuoi dati, ma in forma diversa.

Dopo avere scritto Io sottoscritto dovrai inserire tutte le indicazioni del caso, come nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza e sede dell’azienda dove volevi arrivasse la merce.

A questo punto, dovrai scrivere i motivi del tuo reclamo. Le diciture sono diverse, ma servono tutte a informare che la merce non è arrivata. Potresti usare una formula del tipo A seguito del pagamento della fattura relativa all’ordine n 1234556, pagata in data, non ci risulta pervenuta la merce nella data concordata. Con la presente, si richiede l’invio della merce in tempo utile.

Se, invece, non ti è arrivato un pacco importante, scrivi il numero del pacco e quando doveva arrivare, informando che non è arrivato e che hai necessità che arrivi quanto prima. Completa la tua lettera di reclamo con la formula di saluto, inserendo data e firma e inviando tutto. In alcuni casi, potrebbe essere utile inviare la fattura relativa alla merce che manca, oppure inserire un documento relativo al pacco non arrivato.

Modello Reclamo Mancata Consegna Merce

Modello Reclamo Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, da alcuni anni, offre l’opportunità ai propri contribuenti di esporre reclami, di dare suggerimenti o anche di complimentarsi per il lavoro svolto dai responsabili dell’ente. Ciò è possibile grazie a vari mezzi di comunicazione, come numeri di telefono o moduli da compilare adeguatamente online.

Il sistema, divenuto sempre più veloce e immediato, consente ai contribuenti di denunciare alcuni disservizi e delle irregolarità che potrebbero danneggiarli, richiedendo il pronto intervento dell’Agenzia delle Entrate.

Per questo tipo di reclami, ci si può anche avvalere dell’Ufficio del Garante, che è un organo monocratico previsto dallo Statuto dei Diritti del Contribuente secondo la legge numero 212, stipulata nell’anno 2000.

Il Garante ha il compito di accertarsi della qualità dei servizi di assistenza e di quella degli locali a cui il contribuente ha il diritto di recarsi, di controllare che le verifiche fiscali vengano svolte in maniera regolare, di assicurarsi che gli uffici svolgano il proprio lavoro tenendo conto delle norme dello Statuto e di mettersi dalla parte del contribuente nel caso di notifiche di reclami.

Per conoscere l’Ufficio del Garante più vicino alla propria zona di residenza, è necessario cercare il suo indirizzo collegandosi direttamente al sito dell’Agenzia delle Entrate.

All’Agenzia delle Entrate è possibile lamentare alcune disfunzioni riscontrate, delle irregolarità subite, delle scorrettezze nelle prassi amministrative e molto altro ancora. Per potere esporre il reclamo, si può chiamare il numero di call center 848 800 400 da rete fissa, mentre lo 0696668907 da rete mobile: il costo del servizio varia a seconda del proprio gestore di telefonia mobile e fissa.

Un’altra possibilità è offerta dall’ente, collegandosi a questa pagina, in cui è necessario inserire il proprio comune di residenza, cliccare su cerca uffici, selezionare l’ufficio e cliccare su avanti. A questo punto si deve compilare l’apposito modulo inserendo i propri dati anagrafici e i recapiti telefonici, in cui essere eventualmente contattati in seguito. Completando la procedura, dopo aver cliccato su Conferma e Continua, il modulo viene direttamente recapitato all’ufficio selezionato in precedenza.

Un altro modo è utilizzare il modello reclamo disponibile in questa pagina, che può essere scaricato e compilato direttamente sul proprio computer, per venire spedito in seguito via fax o via mail. Questo va riempito, selezionando con una crocetta il tipo di reclamo e il problema riscontrato, e fornendo una breve descrizione della situazione, scrivendo anche dei suggerimenti per migliorare i servizi dell’Agenzia delle Entrate. La compilazione va completata con l’inserimento dei dati anagrafici e spedita all’indirizzo e-mail o al numero di fax dell’Agenzia delle Entrate di competenza.

Modello reclamo Agenzia delle Entrate

Modello di Reclamo Banca

Ogni banca mette a disposizione dei propri clienti un ufficio reclami, in cui è possibile recarsi per l’esposizione di proteste. Si possono anche spedire o consegnare delle lettere, regolarmente scritte, in cui vengono elencati i motivi per i quali si desidera sottoporre la recriminazione all’attenzione dei responsabili della struttura o del circuito.

Prima di procedere con la stesura della lettera, però, è consigliabile recarsi di persona all’ufficio reclami della propria banca, per esporre la lamentela a un operatore oppure per ottenere maggiori informazioni al riguardo, soltanto nel caso in cui non si fosse risolto il problema di persona, ci si dovrebbe adoperare per scrivere e spedire la lettera.

Questa va realizzata unicamente per mezzo del computer, utilizzando un programma di scrittura come Microsoft Word.

Per procedere con la stesura del testo, bisogna iniziare scrivendo in alto a destra l’indirizzo completo del proprio istituto di credito bancario, e inserendo inoltre l’ufficio specifico a cui la lettera va inviata, cioè alla Direzione Generale – Ufficio reclamo. Andando a capo, bisogna specificare la modalità tramite la quale si intende spedire la lettera, cioè come Raccomandata.

Continuando la stesura, nuovamente a capo, è necessario specificare l’oggetto dello scritto, inserendo la voce Reclamo in relazione a e completando la frase con il motivo per cui si intende esporre un reclamo. Dopo avere lasciato cinque o sei righe di spazio, si può iniziare a scrivere il vero e proprio testo, esordendo con la frase Con la presente comunicazione, io sottoscritto e proseguendo con l’inserimento dei propri dati anagrafici.

Risulta essere necessario continuare lo scritto con la frase Inoltro reclamo verso il comportamento della Vostra banca, aggiungendo il nome dell’istituto bancario. Poi bisogna proseguire con Presso cui ho il conto corrente numero concludendo il paragrafo con le coordinate bancarie.

Risulta essere consigliabile approfondire il testo elencando le ragioni precise del reclamo, inserendo le relative date e cifre, senza trascurare ogni tipo di materiale possa risultare utile alla presa in considerazione del reclamo. Risulta essere possibile inoltre citare l’esperienza svolta in precedenza in banca senza però ottenere risultati, con le frasi Ho richiesto delucidazioni in merito al personale dell’agenzia, senza ottenere alcun risultato. Per questo Vi chiedo di intervenire per risolvere la controversia in oggetto. Si deve infine concludere il testo con la propria firma.

La banca di solito risponde entro 30 giorni a reclami che hanno come oggetto i servizi finanziari ed entro 90 giorni per quelli riguardanti gli investimenti.

Modello di Reclamo Banca

Modulo C/ASS/AG

Secondo quanto stabilito dalla vigente normativa, il datore di lavoro che assume particolari categorie all’interno della propria azienda o della propria attività commerciale, può usufruire di vari benefici e ottenere importanti agevolazioni, sopratutto quelle che concernono il livello di pagamento dei contributi.

Usufruiscono di particolari agevolazioni i rapporti lavorativi riguardanti le nuove assunzioni dotate di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Una delle agevolazioni consiste, per esempio, nell’esonero totale da parte del datore di lavoro dai contributi per un periodo massimo di 36 mesi e per un ammontare massimo di 8060 euro all’anno.

Fino al 2014 era presente un’agevolazione, che è però stata abolita a partire dall’anno 2015, che consisteva nell’incentivare l’assunzione di lavoratori disoccupati o in cassa integrazione, con l’ottenimento del beneficio di abbattimento dei contributi del 50% nelle zone del centro nord e del 100% nelle zone del sud e nelle imprese artigiane di tutto il Paese, per un periodo massimo di 36 mesi.

Attualmente le categorie particolari di riferimento sono quelle che includono soggetti disoccupati da un determinato periodo di tempo, lavoratori che si trovano in cassa integrazione o in stato di mobilità.

Nel caso in cui un imprenditore si trovi a assumere un soggetto appartenente a una o più di queste categorie, può ottenere agevolazioni con la compilazione di un apposito modulo, che è reperibile presso il centro d’impiego, che ha sede nella propria città o nella propria provincia di residenza, e che può essere scaricato da questa pagina.

Questa documentazione cartacea è costituita dal modello C/ASS/AG, che è prestampato e in cui è necessario inserire i propri dati anagrafici, come il nome, il cognome, la data di nascita, il comune di nascita e di residenza, il codice fiscale, lo stato occupazionale e lo stato civile, bisogna anche inserire i dati dell’azienda e quelli del lavoratore appartenente a delle categorie particolari, che si intende assumere.

Il modello va indirizzato al centro per l’impiego competente più vicino alla propria residenza e va naturalmente accompagnato o inviato a integrazione del modulo di comunicazione dell’assunzione dell’impiegato spedito in precedenza, che è obbligatorio per legge.

Modulo C/ASS/AG

Modulo C/ASS – Comunicazione di Assunzione

In un’azienda un datore di lavoro può avere l’esigenza di assumere un nuovo impiegato, che non aveva ancora fatto parte del team e che quindi risulti assolutamente nuovo e sconosciuto agli atti. Prima di inserire il lavoratore nell’ambiente in cui deve operare, il datore di lavoro è tenuto per legge a comunicare la nuova assunzione al centro per l’impiego, che ha competenza esclusivamente provinciale.

La comunicazione deve avvenire unicamente tramite modello cartaceo, questo è reperibile in questa pagina e può quindi essere scaricato e compilato in modo semplice e veloce.

Il modello C/ASS è un documento precompilato, in cui è necessario inserire i propri dati anagrafici, come il nome, il cognome, la città di nascita e di residenza, la data di nascita, lo stato occupazionale, lo stato civile, e naturalmente i dati relativi all’azienda e anche i dati del lavoratore, che si intende assumere.

Tra i dati dell’impiegato è importante anche specificare il tipo di contratto con il quale è stato assunto presso l’azienda e i tempi di lavoro, quindi per esempio bisogna specificare se il lavoratore si trova in stato di apprendistato, le ore lavorative giornaliere, settimanali, mensili, annuali e la data di scadenza del contratto. Si deve anche indicare il tipo di qualifica per il quale il lavoratore è stato assunto, segretario, operatore sociale, pubblicitario e altro.

Risulta essere obbligatorio per legge anche indicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Applicato, e sopratutto il livello di inquadramento, che è quello che va a definire l’ammontare della retribuzione.

Una volta terminata la compilazione, il cartaceo va naturalmente firmato in maniera leggibile e consegnato al Centro per l’Impiego.

La comunicazione può essere inviata anche dal lavoratore in caso di dimenticanza da parte del datore di lavoro, secondo il Decreto n. 76 del 2013, art. 9 comma 5, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99, attraverso l’interpretazione autentica dell’art. 4-bis, comma 6, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, che ha stabilito una pena per il lavoratore che non informa il Centro per l’Impiego o di una nuova occupazione.

Modulo C/ASS Comunicazione di Assunzione