Modello Recesso Anticipato del Conduttore

Dal contratto di locazione che avete firmato, a causa di gravi motivi”si può recedere, inviando una lettera raccomandata al locatore, almeno sei mesi prima del rilascio dell’immobile. Non è ben chiaro che cosa si intenda nello specifico per gravi motivi, ma comunque in genere un contratto di affitto di un immobile residenziale, può essere terminato in anticipo sia per trasferimento lavorativo, o per stato stesso dell’immobile, degrado e conseguente svalutazione o inabitabilità dello stesso, oppure per una famiglia che si sta allargando e i vani disponibili sono ormai insufficienti.

Se invece parliamo di un affitto ad uso non abitativo, possono rientrare tra le motivazioni accettate, la necessità di spostare l’azienda in un’altra città, oppure l’ampliamento sostanziale dell’impresa stessa, che avrà bisogno di ambienti più ampi.

Dal momento in cui il conduttore decide di recedere anticipatamente dal contratto di locazione, dovrà in ogni caso pagare sei mensilità di affitto, a meno che il locatore non riesca a riaffittare l’immobile, prima dei sei mesi, sempre che ciò sia possibile.

Ecco un valido fac simile da prendere come modello da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno

Oggetto: Recesso del contratto di locazione numero_______ stipulato in data __/__/____in via anticipata per gravi motivi sopraggiunti

Il sottoscritto _____________________ nato a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ di cui si allega fotocopia, in qualità di conduttore del contratto di locazione numero __________________ stipulato in data __/__/______ con scadenza naturale in data __/__/____, consapevole delle sanzioni civili e penali previste dall’art. 76, DPR n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui all’art. 75, DPR n. 445/2000

COMUNICA

avvalendosi dell’art. 3 comma 6 della L. 431 del 09.12.1998, l’intenzione di recedere dal contratto di locazione alla scadenza del periodo di sei mesi dal ricevimento della presente. Tale richiesta è necessaria causa sopraggiunti gravi motivi di cui sotto:

(elencare il motivo o i motivi del recesso) ________________________________________________

Il sottoscritto chiede anche gentilmente al Locatore la restituzione, alla scadenza dei sei mesi dalla data di ricezione di questa missiva, della cauzione versata inizialmente, pari ad euro ________________.

Distinti Saluti

_________________________

Modello Recesso Anticipato del Conduttore

Modello Richiesta di Registrazione Marchio

Per marchio d’impresa si intende un simbolo o disegno che contraddistingue l’azienda rispetto alle altre; la copia del simbolo viene chiaramente negata a terzi, proprio perché rappresenta il contrassegno dell’impresa stessa.

Fanno parte del marchio le lettere, le cromie, le sfumature, i disegni e addirittura anche le confezioni dei prodotti.

Anche i marchi scaduti da più di un biennio, o i marchi collettivi, o decaduti perché non utilizzati. Ovviamente il marchio, per diventare patrimonio aziendale, va registrato. Non possono invece essere registrati alcuni simboli, ad esempio offensivi e volgari, oppure che vengono rappresentati unicamente dalla forma di un prodotto o dalla sua confezione, oppure come risultato di un disegno tecnico, o stemmi utilizzati nelle convenzioni internazionali, o ingannevoli riguardo soprattutto la zona geografica di appartenenza, o che ingannano sulla qualità, oppure ritratti di persone senza il loro esplicito consenso, oppure troppo simili a quelli di altre imprese che potrebbero quindi confondere i consumatori.

La domanda per richiedere la registrazione del proprio marchio come brevetto sul territorio nazionale, deve essere presentata all’Ufficio Brevetti e Marchi. Per delegare una terza persona estranea alla titolarità d’impresa, va compilata una lettera d’incarico e di delega. Entro i primi sei mesi dal deposito del marchio, dove fa fede la data della presentazione, si può far richiesta per il suo riconoscimento anche all’estero, diventerà così un Marchio Comunitario o Internazionale, e rivendicarne la priorità; dopo i sei mesi la priorità non può più essere rivendicata, ma si può ugualmente far richiesta di riconoscimento estero.

I marchi sono validi per dieci anni dal deposito iniziale e la registrazione va rinnovata ogni dieci anni, ma solo se la richiesta viene effettuata entro 1 anno prima della scadenza, oppure per sei mesi successivi pagando una penale. Quando si effettua la domanda di registrazione di un marchio, è necessario anche individuare la tipologia merceologica o dei servizi offerti

Nel modulo per la richiesta di registrazione andranno anche indicati tutti i dati dell’azienda, con denominazione, indirizzo completo e recapiti, la descrizione del marchio e dei prodotti commercializzati. Ogni quattro fogli sarà necessaria la marca da bollo.

Modello di Richiesta Registrazione Marchio

Modello Contratto Procacciatore d’Affari

Il procacciatore d’affari non è un dipendente, ma accetta un incarico da parte di un’impresa, per promuovere qualcosa in nome e per conto dell’azienda. Si tratta di un contratto atipico, ovvero non ha un riferimento normativo specifico all’interno del Codice Civile.

Si distingue però dal rappresentante di commercio, in quanto il tipo di rapporto che lo lega all’azienda è di tipo non continuativo, ovvero occasionale, e soprattutto non ha diritto di esclusiva nella zona dove opera. Sembra una banalità, ma in realtà è significativo avere o non avere una zona esclusiva dove proporre i servizi.

Il procacciatore non ha un vincolo stabile lavorativo con l’impresa, tant’è che può lavorare per più di un committente, senza incorrere in conflitti legali.

Viene retribuito solamente sotto forma di provvigione, in base ai propri affari. Tale provvigione sarà specificata nel contratto che le parti stipuleranno.

Infatti per ottenere l’incarico, il procacciatore d’affari deve sottoscrivere e firmare un accordo con il titolare d’impresa. Se il compenso annuo non supera i 5.000 euro lordi, il soggetto non è obbligato ad aprire la partita IVA, né a versare i contributi alla gestione separata.

L’obbligo interviene laddove si superi la soglia di reddito.

Nel contratto andranno indicati tutti i dati dell’azienda che conferisce l’incarico, che sarà definita nel documento come mandante, quindi denominazione, indirizzo completo, partita IVA e recapiti, e tutti i dati personali del soggetto che accetta l’incarico di procacciatore d’affari, quindi nome e cognome, codice fiscale o partita IVA a seconda del volume d’affari, indirizzo completo e recapiti, e sarà denominato nel documento appunto procacciatore d’affari.

Dovranno essere indicate varie clausole, tra le quali l’individuazione dei prodotti oggetto di contratto (infatti non è detto che il soggetto possa ricercare nuovi clienti su tutti i prodotti dell’azienda), la non esclusività della zona di competenza, un’azienda può decidere di attribuire uno stesso bacino d’utenza anche a 5 soggetti diversi, le provvigioni pattuite, la durata del contratto stesso, le modalità di gestione delle eventuali controversie, la legalità del contratto, l’attribuzione delle spese eventuali e le modalità di pagamento delle provvigioni stesse.

Entrambe le parti dovranno accettare e firmare.

Modello Contratto Procacciatore d’Affari

Modello Contratto di Apprendistato Professionalizzante

Per consentire ai giovani freschi di studi di arricchirsi di competenze professionalizzanti, attraverso il decreto legislativo 276 del 2003 è stato introdotto il contratto apprendistato professionalizzante che garantisce l’acquisizione di competenze lavorative specifiche.

Le aziende che decidono di applicare questo tipo di contrattazione, hanno chiaramente dei vantaggi economici, quali ad esempio degli sgravi fiscali non indifferenti sui contributi, per tutta la durata del contratto; qualora l’apprendistato sfociasse in un contratto a tempo indeterminato, gli sgravi continuerebbero per altri 12 mesi.

Chiaramente oltre ai vantaggi, esistono anche alcuni obblighi imposti alle aziende per legge, come ad esempio la formazione interna delle risorse alle quali viene applicato questo contratto, e anche una sorta di permessi straordinari all’apprendista, in modo da permettergli di frequentare anche una formazione esterna all’azienda.

Dal 2008 è inoltre possibile applicare questo tipo di rapporto lavorativo anche per le esigenze stagionali; infatti è decaduto il limite minimo di tempo fissato a 2 anni, mentre rimane attivo e valido il limite massimo di 6 anni.

Vediamo chi può sottoscrivere un contratto di questo tipo. Solo i giovani tra i 18 ed i 29 anni, in tutti i settori d’attività. Tale contratto deve presentarsi come un documento formale scritto, firmato dai soggetti interessati, e corredato di

-Indicazione dell’attività che verrà svolta dal lavoratore nell’ambito aziendale

-La qualifica professionale che verrà attribuita una volta completato il periodo di apprendistato

-Il piano formativo coerente con l’attività aziendale

-Dettagli sul piano formativo, nello specifico

Tutti questi allegati, che sono uniti al contratto ma vengono comunque considerati a parte vanno accettati e controfirmati dal lavoratore che così prenderà atto di quali saranno i suoi compiti e i suoi doveri all’interno dell’azienda e in merito al contratto di apprendistato professionalizzante.

Il piano formativo teorico formale può essere sviluppato sia all’interno dell’azienda stessa, ma al di fuori dell’ambito produttivo, oppure presso istituzioni scolastiche quali università, centri di formazione ecc., per almeno 120 ore annue.

La formazione non formale, invece, verrà impartita al lavoratore nell’ambito di produzione dell’azienda e avrà l’obiettivo di insegnare materialmente il mestiere all’apprendista.

Quando avrà termine il contratto di apprendistato, in base ai risultati ottenuti, il lavoratore otterrà o meno la qualifica da parte del datore di lavoro, avrà anche la facoltà di richiedere di sostenere un esame qualificante a livello regionale.

Modello Contratto di Apprendistato Professionalizzante

Lettera di Presentazione Autocandidatura

In questo articolo proponiamo un modello di lettera di presentazione autocandidatura.

Quando si invia il proprio curriculum vitae a un’azienda per un’autocandidatura, in genere lo si correda di una lettera di accompagnamento, che ha lo scopo di presentarci brevemente al datore di lavoro, o all’ufficio del personale, sottolineando i punti salienti della nostra preparazione, sia scolastica che lavorativa, mirata al settore dell’impresa stessa.

Risulta essere il primo impatto che possiamo avere su un possibile futuro datore di lavoro, e quindi va stilata in modo serio e professionale, cercando di lasciare il segno nella memoria di chi la legge, assieme a tante altre.

L’obiettivo principe della lettera di presentazione autocandidatura è quella di incuriosire il destinatario, che vorrà aprire il nostro curriculum e saperne di più sulle nostre esperienze e conoscenze.

Una buona presentazione di noi stessi, per colpire, dovrà risultare sintetica, non di certo logorroica, per non rischiare di annoiare il destinatario; dovremo quindi scegliere le frasi giuste e d’impatto da inserire e togliere quelle insignificanti e poco chiare.

Ovviamente sono da evitare errori di battitura, la lettera andrà scritta al PC, oramai sono considerati obsoleti i manoscritti, di sintassi e di forma. Lo stile non dovrà essere troppo rigido, ma piuttosto dovremo cercare di metterci el nostro, qualcosa di personale, in modo da far capire tra le righe il nostro temperamento e carattere.

Questa regola vale soprattutto a fronte di una candidatura spontanea, quando invece si risponde ad un’inserzione, possiamo essere anche più schematici, per far arrivare all’interlocutore, che si aspetta di ricevere molti CV, i punti essenziali che ci collegano all’azienda e al settore.

Per una candidatura spontanea, invieremo ed intesteremo la lettera all’ufficio del personale, o al responsabile dell’ufficio risorse umane, a meno di non conoscere l’indirizzo diretto dove inviare i curriculum o del titolare dell’azienda, in genere per imprese medio piccole.

Nella lettera cerchiamo di apparire disponibili, senza troppo pretese, senza però svenderci, altrimenti potremmo dare l’impressione di non avere molta considerazione delle nostre reali capacità, e ciò potrebbe essere controproducente altri occhi del titolare.

Concludiamo la lettera con i saluti, del tipo Con i migliori saluti oppure Cordialmente, o ancora Con i miei più cordiali saluti.

Firmare sempre la lettera, e non dimenticare mai di inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, altrimenti il nostro CV potrebbe addirittura essere cestinato.

Lettera di Presentazione Autocandidatura