Modello di Autocertificazione Domicilio

In questa guida proponiamo un modello di autocertificazione domicilio.

Il codice civile italiano distingue la residenza dal domicilio, apparentemente parrebbe la medesima cosa, ma invece la differenza è sostanziale e risulta essere principalmente legata allo sviluppo di attività economica da parte del cittadino.

Di norma, la residenza e il domicilio coincidono, nel caso la persona fisica non generi una propria attività economica, infatti, il domicilio tenderà a essere nello stesso luogo della residenza, salvo che per specifici scopi non si scelga un differente luogo.

Ma per capire bene il concetto iniziamo intanto a definire cosa sono la residenza e il domicilio, la residenza è il luogo dove una persona ha la propria dimora abituale. Risulta essere dunque il luogo nel quale vive, nel quale ha posto la propria famiglia e in cui si sviluppano tutti i legami familiari.

Il domicilio, invece, come lo definisce l’articolo 43 del Codice Civile, è il luogo dove una persona ha la sede principale dei propri affari o interessi, è questo il caso della persona che svolgendo anche una attività economica in forma individuale, sceglie un luogo diverso dalla propria casa di abitazione per svolgere l’attività stessa.

L’elezione di domicilio potrà riguardare tutti i propri affari o interessi, o solamente alcuni di quesiti, così nel caso, ad esempio, si incarichi un avvocato di un dato affare legale si potrà eleggere domicilio presso questi, come nei fatti avviene, affinché gli siano recapitate presso l’avvocato stesso tutte le comunicazioni relative a quel singolo affare.

L’elezione del domicilio si determina per mezzo di un modulo di autocertificazione domicilio: ovvero, utilizzando la legge 445/2000 si provvede a redigere una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione di domicilio, come quella che alleghiamo, la quale andrà debitamente compilata, firmata e completata allegando una copia del documento di identità del sottoscrittore.

L’autocertificazione domicilio così redatta avrà pieno valore e le amministrazioni pubbliche non potranno esimersi dall’accettarla.

Modello di Autocertificazione Domicilio

Fac Simile Estinzione Anticipata Finanziamento

Nel caso si sia sottoscritto un contratto di finanziamento e si abbia la disponibilità del denaro per estinguere il debito residuo verso l’istituto finanziatore, non è necessario attendere la naturale scadenza del debito ma si potrà provvedere a estinguerlo anticipatamente.

Questa opzione, però, era poco utilizzata visto che molti istituti di credito e società finanziarie inserivano nei contratti delle clausole che vedevano il pagamento di onerose penali in caso di recesso anticipato. L’apposizione di una commissione per l’estinzione anticipata, in vero, trova il suo senso nel fatto che l’istituto di credito, per effettuare quel prestito, ha a sua volta preso a prestito il denaro e, ovviamente, con la restituzione anticipata ne avrà una perdita. Tuttavia non è motivo sufficiente per abusare della situazione come avveniva prima che intervenisse il legislatore con il D.Lgs. n.141 del 13 agosto 2010.

Detta legge introduce il diritto, per il consumatore, di ricevere una riduzione del costo totale del credito, in caso di estinzione anticipata, pari ai costi per interessi residui e capitale residuo.

Non solo, l’indennizzo in caso di estinzione anticipata, qualora previsto contrattualmente non potrà superare l’1% del valore dell’importo rimborsato anticipatamente qualora la vita residua del finanziamento fosse superiore all’anno; percentuale che si abbassa al 0,50% in caso la vita residua del finanziamento fosse inferiore all’anno ed in ogni caso non potrà mai superare l’importo degli interessi che lo stesso avrebbe dovuto pagare qualora avesse portato a naturale scadenza il contratto.

L’indennizzo, poi, non è dovuto qualora si estingua l’intero debito e questo abbia un valore inferiore a 10000 euro e qualora il rimborso anticipato riguardi un contratto di credito a tempo indeterminato o una apertura di credito.

Quanto al come richiedere estinzione anticipata finanziamento, è sufficiente inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’istituto finanziatore nel quale si esprime la propria volontà di recedere anticipatamente dal contratto di finanziamento, indicando anche la data in cui si estinguerà lo stesso. Contestualmente nella lettera di estinzione anticipata finanziamento si dovrà richiedere all’istituto finanziatore che provveda ad inviare i calcoli di quanto è dovuto a saldo della propria posizione debitoria.

Fac Simile Richiesta Anticipata Estinzione di un Finanziamento

Fac Simile Eccezione di Inadempimento

L’eccezione di inadempimento è un rimedio giuridico attraverso il quale si può sospendere un rapporto contrattuale senza dovere obbligatoriamente risolvere lo stesso, come accade invece nel caso della lettera di diffida.

Durante l’esecuzione di un contratto, infatti, entrambe le parti, in adempimento del principio di buona fede dovrebbero adempiere ai propri obblighi, tuttavia può succedere che una delle due parti si trovi a non riuscire a adempiere in tempo. In tale caso, si crea un paradosso giuridico poiché la parte adempiente dovrebbe continuare a adempiere ai suoi obblighi, pur sapendo che la controparte non sarà adempiente; diversamente la parte adempiente si renderebbe a sua volta inadempiente.

Per evitare questo paradosso, ovvero la parte adempiente sia obbligata ad adempiere anche a fronte della certezza che la controparte non lo farà, il legislatore ha previsto con l’articolo 1460 del codice civile, l’eccezione di inadempimento.

Attraverso l’eccezione di inadempimento il soggetto adempiente che si rende conto che la controparte non è pronta ad adempiere può sospendere gli effetti del contratto, senza per questo rendersi a sua volta inadempiente.

Di fatto si tratta di uno strumento di difesa passivo: la parte adempiente, pur non negando l’ulteriore adempimento, precisa, per mezzo dell’eccezione di inadempimento, che lo farà solamente se l’altra parte adempie a sua volta in forma contemporanea.

Ovviamente la controparte non potrà rifiutare l’adempimento, altrimenti verrebbe meno il principio di buona fede nell’adempimento dei contratti, previsto dall’articolo 1375 del codice civile. Il principio di buona fede, tuttavia, si applica anche nei confronti della parte contraente: il che significa che qualora questa azioni l’eccezione di inadempimento anche il suo comportamento verrà analizzato.

Infatti esperire tale azione comporta una valutazione complessiva sul contratto che esula dalla singola cronologia degli eventi per tenere in considerazione anche ai rapporti di proporzionalità e causalità degli eventi intercorsi, rispetto alla funzione economico-sociale del contratto.

Anche le condizioni patrimoniali delle parti vengono prese in considerazione, tanto che, ai sensi dell’articolo 1461, ciascuna delle parti di un contratto può interrompere la sua esecuzione, qualora le condizioni patrimoniali della controparte pongano in pericolo il proseguimento del contratto stesso, fatto salvo che la controparte offra una idonea garanzia.

Fac Simile Contratto di Mutuo

Il contratto di mutuo, noto per lo più nella pratica bancaria, è quello specifico contratto che disciplina la consegna di un bene fungibile, ovvero qualsiasi bene sia passibile di essere sostituito in modo indistinto con altri beni della medesima specie e quantità, ad una altra persona, dietro obbligo di restituzione.

Per bene fungibile generalmente si pensa al denaro, che può essere utilizzato dalla persona che lo riceve con un contratto di mutuo e può essere restituito a scadenza con altro denaro, della medesima tipologia e quantità di quello a suo tempo ricevuto. Tuttavia il denaro non è il solo bene fungibile che esiste tanto che, inizialmente, il contratto di mutuo era pensato anche per essere usato per fornire alimenti a chi ne era temporaneamente sprovvisto.

Oggi il contratto mutuo è conosciuto quasi unicamente nella sua variante bancaria, per mezzo del quale una parte, ovvero la banca, detta mutuante, fornisce una determinata quantità di denaro, al mutuatario, ovvero al cliente, il quale a scadenza dovrà restituire quanto ricevuto. Tuttavia l’obbligo non sarà quello di restituire proprio lo stesso denaro ricevuto, ovvero quelle singole banconote numerate, ma denaro simile, della stessa specie e quantità ma, ovviamente, non saranno quelle stesse banconote numerate, che nel frattempo sono state usate dal cliente.

Il contratto di mutuo è un contratto tipico, ovvero specificamente regolamentato dal codice civile, nello specifico dagli articoli 1813 e seguenti. Questi stabiliscono che i beni che vengono forniti per mezzo del contratto di mutuo diventano di proprietà del mutuatario e, in situazioni normali, producono degli interessi, salvo differente accordo tra le parti. Nel caso sia previsto che il contratto di mutuo produca interessi, si parla di mutuo oneroso, diversamente si parla di mutuo gratuito. Il contratto di mutuo prevede anche l’ammontare degli interessi che dovranno essere pagati e la loro scadenza per il pagamento, questi, nel caso l’oggetto del mutuo sia il denaro, non potranno superare il tasso soglia degli interessi usurari, determinato dalla Banca d’Italia, e in caso contrario la clausola che prevede il pagamento di interessi usurari sarà nulla. Nel caso, invece, non sia presente alcuna clausola che stabilisce l’ammontare degli interessi oppure nel caso questa sia nulla, gli stessi dovranno essere corrisposti nel saggio legale.

Il pagamento degli interessi, oltre la restituzione a termine dei beni dati in mutuo, sono le obbligazioni del mutuatario: nel caso il mutuatario non paghi gli interessi alle scadenze pattuite, il mutuante potrà chiedere la risoluzione del contratto.

Allo stesso modo del mancato pagamento degli interessi, anche nel caso della mancata restituzione del capitale, qualora il contratto preveda una restituzione di quanto dato a mutuo a rate, comporterà la risoluzione del contratto.

Il contratto di mutuo termina con la restituzione dei beni fungibili mutuati, il termine per la restituzione sarà previsto dal contratto e, qualora non fosse previsto, esso potrà essere stabilito dal giudice, tenuto conto delle circostanze del momento.

Fac Simile Contratto di Mutuo

Fac Simile Contratto di Sponsorizzazione

Il contratto di sponsorizzazione è quel particolare contratto per mezzo del quale una parte acconsente che il proprio nome o marchio venga associato a quello di una altra attività, in modo che una delle due possa averne benefici in termini di immagine.

Non si tratta di un contratto tipico, ovvero di un contratto specificamente previsto dal codice civile, ma di un contratto atipico, per la cui redazione sarebbe bene affidarsi a un avvocato in modo che questi possa analizzare tutte le singole clausole che andranno a comporre il contratto.

Infatti non troveremo nel codice civile alcuna norma che faccia riferimento a questo contatto, ma questo non vuol dire la contrattazione sia completamente lasciata alle parti, si applicheranno comunque le norme generali sui contratti previste dal codice civile, oltre che quelle sull’uso di condizioni generali di contratto e clausole vessatorie.

Dal punto di vista generale, diciamo che è bene il contratto sponsorizzazione abbia una forma scritta e che gli obblighi reciproci siano ben specificati nel contratto. Infatti così come si possono ottenere vantaggi commerciali dal contratto di sponsorizzazione, si possono anche causare danni d’immagine.

In questo contratto, del resto, lo sponsorizzato o abbinante assume l’obbligo di associare il marchio altrui al proprio, in questo modo lo sponsor, ovvero l’azienda il cui marchio viene associato, otterrà maggiore visibilità verso il pubblico, trasformandosi così questo contratto in un contratto di pubblicità.

Infatti, nel mondo commerciale, il contratto di sponsorizzazione si stipula proprio a fini pubblicitari, per diffondere e promuovere il nome e il segno distintivo dello sponsor, il quale andrà ad abbinare il proprio marchio a quello di manifestazioni o di altre aziende che godano di popolarità a livello locale.

Il contratto di sponsorizzazione, infine, potrà essere sottoscritto a titolo oneroso, e dunque lo sponsor pagherà un contributo, oppure a titolo gratuito. L’onerosità del contratto, infatti, non è una condizione necessaria per la validità dello stesso.

Fac Simile Contratto di Sponsorizzazione