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Modello RLI

Il modello RLI è conosciuto anche come Richiesta di registrazione e adempimenti successivi Contratti di locazione e affitto immobili.

Come si evince dal nome per esteso, è un modulo che va compilato, in vigore dal 3 febbraio 2014, per richiedere varie operazioni riguardanti i contratti di affitto, come ad esempio la risoluzione, la cessazione, la registrazione e molto altro.

Il modello RLI corredato anche dalle istruzioni, va a sostituire il vecchio modello 69 per quanto riguarda le registrazioni e altre operazioni riguardanti i contratti di locazione.
Risulta essere un modulo che si può presentare sia in via telematica per conto proprio o appoggiandosi alle associazioni previste dalla legge quali ad esempio i Caf o associazioni di categoria, professionisti, oppure in modalità cartacea direttamente presso l’Agenzia delle Entrate di pertinenza.

Se decidete la via telematica, recatevi sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it, dove troverete un software disponibile a titolo gratuito che si chiama Contratti di locazione e affitto di immobili.

Se dovete effettuare la registrazione di un contratto, potete presentare il modello RLI in forma semplificata senza nemmeno dovere allegare il contratto firmato, in taluni casi, ovvero quando
I locatori e i conduttori non sono più di tre.
L’oggetto sia una sola unità abitativa con non più di tre pertinenze.
L’immobile oggetto del contratto deve essere censito con attribuzione di rendita.
Il contratto stesso non preveda patti aggiuntivi al semplice affitto.
Ci siano soltanto persone fisiche e non giuridiche e che agiscano per nome e per conto proprio.

In questi casi va benissimo l’invio telematico con forma semplificata, negli altri casi invece va allegato anche il contratto in ogni sua parte.

Il modello RLI può essere utilizzato anche per la richiesta della cedolare secca.
Nei campi in alto, da riportare in tutte le pagine del modulo, si deve indicare il codice fiscale del contribuente che richiede la registrazione, o di chi comunica l’adempimento successivo, e dove presente, il numero di modulo che si sta compilando.

I dati principali saranno quelli del locatore, proprietario dell’immobile, del conduttore, affittuario o locatario, e tutti i dati relativi all’immobile in oggetto, con relative pertinenze.

Modello RLI

Fac Simile Ricevuta Fiscale

In questo articolo spieghiamo in cosa consiste la ricevuta fiscale e mettiamo a disposizione un fac simile.

Secondo la legge italiana che regola l’emissione di fattura, tutti i soggetti non obbligati ad espletare questa funzione devono necessariamente rilasciare la Ricevuta o lo Scontrino fiscale. Vediamo chi sono coloro che possono considerarsi esentati dalla emissione di fattura. Secondo l’art. 22 22 del DPR 633/72 sono i seguenti:

-Artigiani che vendono beni di propria produzione

-Soggetti che forniscono prestazioni alberghiere

-Commercianti che vendono al dettaglio

-Imprese che prestano servizi nell’abitazione dei clienti

-Imprese che effettuano trasporti di persone, veicoli e bagagli

-Imprese che prestano servizi in locali aperti al pubblico

-Soggetti che forniscono prestazioni di somministrazione di alimenti e bevande

-Istituti di credito

-Soggetti che effettuano operazioni esenti.

Dal 21 febbraio 1997, secondo l’art. 2 e del DPR 696/1996, non è più obbligatoria l’emissione di scontrino nei seguenti casi

-Emissione di fattura

-In presenza di DDT

-In presenza di documenti di consegna che consentano la fatturazione differita

L’imprenditore può scegliere tra l’emissione dello scontrino e l’emissione della ricevuta; nel caso opti per la prima soluzione, queste sono le informazioni che uno scontrino in regola deve necessariamente riporta

-Ragione sociale

-Indirizzo

-Partita Iva

-Dati contabili

-Data, ora, numero progressivo

-Logotipo fiscale e numero di matricola del registratore

Se l’imprenditore decide invece di operare tramite Ricevuta Fiscale, deve tenere a mente i seguenti punti

La numerazione progressiva per anno solare

-La numerazione fiscale attribuita dalla tipografia autorizzata alla stampa

-Data di emissione

-Ragione sociale

-Sede legale

-Partita IvA

-Descrizione dei beni/servizi, quantità, corrispettivi comprensivi di IVA

La ricevuta fiscale, è un documento molto simile a una fattura accompagnatoria dove i prezzi vengono indicati IVA inclusa.

Per tutti coloro che vogliono avere un quadro più chiaro della situazione e desiderano avere un ulteriore aiuto per compilare una Ricevuta fiscale, proponiamo un fac simile modificabile da scaricare.

Fac Simile Ricevuta Fiscale

Fac Simile Autofattura da Scaricare

In presenza di un servizio offerto o della vendita di merce, colui che effettua la prestazione ha l’obbligo di rilasciare una documentazione che ne attesti la rilevanza fiscale.

Nei casi in cui è il soggetto stesso che acquista un bene o usufruisce di un servizio ha emettere il documento che prova la transazione, si parla di autofattura, ovvero un documento fiscale che il professionista emette nei confronti di se stesso. In questo caso, l’autofattura sostituisce interamente la tradizionale fattura e colui che presta il servizio non sarà obbligato a emettere altri documenti.

Per quanto riguarda la realizzazione, l’autofattura è assolutamente identica a una normale fattura, con la sola eccezione che, in questo caso, il destinatario e il mittente coincidono.

Secondo la Legge, l’autofattura può essere prodotta nelle seguenti circostanze :

-Autofattura per omaggi. I beni possono essere ceduti come omaggio a patto che l’ammontare dell’importo si inferiore a €25,82. Nel caso l’importo superi la cifra appena indicata, colui che offre la merce può optare per le seguenti alternative, emettere fattura, emettere autofattura qualora non si desideri esercitare la rivalsa dell’IVA o registrare l’omaggio all’interno del Registro degli Omaggi

-Autofattura per autoconsumo.  Questa tipologia si verifica quando dei beni di consumo rientrano nei consumi personali dell’imprenditore. L’autofattura dovrà essere emessa per quanto riguarda gli importi dei beni utilizzati al di fuori delle finalità d’impresa.

-Autofattura per acquisti da non residenti. Risulta essere obbligatorio emettere autofattura in tutti quei casi in cui vengano acquisiti beni o servizi da un fornitore che non ha sede in Italia.

-Autofattura Denuncia. L’emissione di questo particolare tipo di autofattura, deve avvenire se dopo quattro mesi dal compimento di un’operazione non si riceve la relativa fattura. La suddetta autofattura dovrà essere redatta e presentata entro trenta giorni all’Ufficio IVA di competenza. In caso di fattura irregolare, si potrà optare per l’autofattura, con la sola differenza che quest’ultima dovrà essere presentata entro quindici giorni dalla data della registrazione.

Fac Simile Autofattura da scaricare

Modello Scheda Carburante PDF

In questo articolo mettiamo a disposizione un modello di scheda carburante PDF.

La scheda carburante svolge una ben precisa funzione fiscale: era  infatti l’unico modo per potere scaricare l’IVA pagata sulle spese di carburante sostenute per svolgere la propria attività e per poter le spese legate alla fornitura di carburante.

Con le nuove modifiche introdotte dal cosiddetto  Decreto Sviluppo, ovvero il decreto legge 70/2011, nello specifico dall’Articolo 7, Comma 2, Lettera p, a oggi le spese legate al carburante, sia a livello di deduzione fiscale, sia a livello di scarico dell’IVA, possono essere semplicemente  dichiarate presentando un estratto conto se e solo se si decide di pagare il carburante sempre e solo in modalità tracciabile, ovvero pagando con carta di credito, bancomat o apposite ricaricabili.

Se invece si pensa di acquistare carburante anche tramite pagamento in contanti, ovvero si paga il carburante in modalità mista, non è possibile rinunciare alla scheda carburante che chiaramente,, in assenza di transazioni elettroniche verificate, resta comunque l’unico modo per giustificare e per dimostrare tali spese.

Se si vuole quindi rinunciare, per comodità, alla scheda carburante, occorre tenere presente che saranno considerate spese relative alla azienda o al professionista solo quelle effettuate tramite pagamento elettronico, di cui basterà presentare estratto conto in fase di dichiarazione dei redditi.

Le schede carburante, acquistabili in appositi moduli, devono essere compilate e timbrate dal benzinaio, ogni qualvolta si fa benzina.

Modello scheda carburante pdf

Modello di Pagamento Unificato

Il modello di pagamento unificato, ovvero il Modello F24, è stato di recente modificato, sia nella versione F24, sia nella versione F24 Accise, sia nella versione F24 Semplificato.

Le modifiche introdotte dal provvedimento del 19 giugno 2013, sono reperibili sui modelli di versamento che si trovano sul sito della Agenzia delle Entrate, all’indirizzo http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/versare/f24/modello+e+istruzioni+f24/indice+modello+f24.

Risulta essere importante ricordare che, anche se esistono numerosi modelli online, quello reperibile sul sito della agenzia delle Entrate è sempre l’ultimo modello F24 valido.

In generale, il Modello F24 deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, non importa se titolari o meno di Partita IVA, per il versamento di tributi, contributi, premi.

Il nome di Modello Unificato deriva infatti dalla particolare caratteristica di questo modello di pagamento, di contenere ed effettuare il pagamento di diverse tipologie di imposte utilizzando un unico modello, che potrà ovviamente quindi anche contenere eventuali compensazioni. derivanti da crediti vantati dal contribuente.

L’elenco dei versamenti, o delle compensazioni,  per cui deve essere utilizzato il modello unificato è abbastanza lungo.

Vanno versate con il modello F24 le imposte sui redditi, le ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capital, l’IVA, le imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva, quelle sostitutive sulle vendite immobiliari, le imposte sostitutive diverse, come ad esempio le imposte su giochi e scommesse, l’IRAP, le addizionali comunali e regionali dell’IRPEF, le accise, le imposte di consumo e di fabbricazione, i contributi e premi Inail, Enpals ed Inpgi, i diritti camerali, gli interessi,IMU ed ICI, tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta, Tarsu, Tosap, per i Comuni che hanno una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, i canoni di locazione Inpdap, alcuni tipi di proventi derivanti dall’uso dei beni demaniali e del Patrimonio dello Stato, le sanzioni.

In aggiunta, vanno versate tute le somme, comprese di interessi e sanzioni, dovute in caso di autoliquidazione da dichiarazioni, ravvedimento, controllo documentale della dichiarazione, avviso di accertamento, avviso di irrogazione di sanzioni, istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni, accertamento con adesione, conciliazione giudiziale.