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Modello Richiesta Certificato di Godimento dei Diritti Civili

Il certificato godimento diritti civili è un’attestazione emessa dal tribunale competente in base alla residenza di una persona fisica che attesta che nei cinque anni precedenti la richiesta di godimento dei diritti civili non sono stati emessi provvedimenti a carico del richiedente e che sono in corso procedimenti di interdizione, di inabilitazione o di fallimento.

Si tratta di un tipo di certificato che generalmente viene richiesto per la iscrizione ad albi professionali, l’ammissione a concorso pubblici e in genere sia per l’assunzione in posti di lavoro pubblico che per la maggior parte dei rapporti con la pubblica amministrazione legati a bandi o selezioni.

Competente ad emettere il certificato di godimento dei diritti civili è il tribunale del luogo di residenza del richiedente, sarà sufficiente recarsi in tribunale muniti di un documento di identità in corso di validità e del modulo di richiesta certificato godimento diritti pubblici.

Risulta essere anche possibile delegare un terzo a richiedere tale certificato, caso nel quale nella richiesta dovrà essere contenuta la delega sia alla presentazione che al ritiro del certificato e dovranno essere allegati sia il documento di identità del delegato che del delegante.

Alla richiesta certificato di godimento dei diritti civili va apposta una marca da bollo, al momento del valore di 16€ e si dovranno consegnare in cancelleria altre due marche, che verranno poi apposte al certificato, relativamente di 16€ e 3,68€.

Va allegato al modulo di richiesta del certificato, anche un certificato di residenza, emesso questo dal comune poiché il tribunale dovrà controllare il richiedente risulti residente nella zona di competenza del tribunale da più di cinque anni; diversamente il certificato sarà emesso solo per la durata dell’effettivo tempo di residenza.

Il tempo per il rilascio, solitamente, si aggira tra i due e i quattro giorni lavorativi e la validità del certificato stesso è di sei mesi.

Ricordiamo comunque che il certificato di godimento dei diritti civili rientra nel novero dei documenti che possono essere sostituiti da autocerificazione, ai sensi dell’articolo 46 del D.lgs 28/12/2000 n° 445, qualora lo stesso sia indirizzato a una pubblica amministrazione, risparmiando in questo modo tempo.

Modello richiesta certificato di godimento dei diritti civili

Modello Comunicazione Unica da Scaricare

Tramite l’invio di questa documentazione telematica, in vigore dal 1 aprile del 2010, le amministrazioni hanno semplificato notevolmente le procedure di inizio attività per un soggetto. Con un’unica pratica si avviano tutte le aperture delle posizioni fiscali all’INPS, INAIL, Camera di Commercio ed Agenzia delle entrate.

La comunicazione va inviata all’Ufficio del Registro delle Imprese che, a sua volta, darà comunicazione a tutti gli altri uffici competenti. Una bella semplificazione, a dire il vero.

Anche la ricezione dell’esito della domanda inviata avviene solamente per via telematica, dal sito www.registroimprese.it, e tramite autenticazione e l’applicativo ComunicaStarweb si possono inviare tutte le pratiche in una volta sola. La pratica va firmata digitalmente e si deve utilizzare un indirizzo di posta certificata.

Dopo avere fatto tutte le dovute verifiche, accertando anche la provenienza della domanda stessa, il Registro delle Imprese dovrà restituire l’esito della pratica, emettendo una ricevuta che avrà valore legale.

Questa ricevuta è valida per l’avvio dell’impresa.

Spesso e volentieri però, si tende a delegare un incaricato ad aprire queste pratiche, come ad esempio un commercialista, un ragioniere o un consulente del lavoro.

Ma cosa deve contenere il modulo per l’invio della Comunicazione Unica. Innanzitutto deve avere il riferimento al codice dell’Ufficio del registro di competenza, tutti i dati anagrafici del soggetto che fa la richiesta, il tipo di richiesta, può non essere per l’apertura di un’attività, l’indicazione di tutta la documentazione riportata e anche la denominazione dell’impresa che si vuole avviare.

Cosa si può richiedere con la Comunicazione Unica

-Inizio attività

-Cessazione attività

-Domanda di iscrizione INAIL

-Domanda di iscrizione INPS

-Domanda di iscrizione o cessazione INPS per imprese con dipendenti

-Variazione dati di impresa con dipendenti ai fini INPS

-Domanda di iscrizione di un’impresa artigiana nell’albo competente

Come si può notare, in effetti questa Comunicazione Unica non semplifica la vita solamente dei soggetti che devono iniziare un’attività, ma anche a chi la cessa o apporta alcune variazioni. Finalmente una burocrazia snellita.

Modello Comunicazione Unica da Scaricare

Modello Richiesta di Rateazione per Pagamento Multa

Per importi superiori alle 200 euro, la Legge 120 del 29 luglio 2010, e più precisamente l’articolo 202/bis, prevede che il contribuente possa pagare l’importo della multa rateizzato. Chi richiede la rateizzazione della somma deve essere titolare di un importo non superiore a poco più di 10.000 euro, ovvero versare in condizioni disagiate; se convive con altri familiari, questo reddito massimo riguarda tutti i componenti del nucleo, aumentato di mille euro circa per ognuno dei componenti. Per fare un esempio, se il soggetto 1 è sposato con il soggetto 2 e insieme vivono con due figli, il reddito massimo non deve superare i 13.627,64 euro, 10.628,16 + 1032,91*3.

Entro 30 giorni dalla notifica della violazione per la quale si deve pagare la multa, il contribuente può presentare l’istanza di rateazione. Entro e non oltre i 90 giorni, l’autorità competente deve dare una risposta, altrimenti l’istanza si intende respinta.

Le rate possono essere al massimo 12 per importi entro i duemila euro, ventiquattro fino a cinque mila euro, sessanta rate per importi che superano i 5.000 euro ed ogni rata non può essere inferiore ai 100 euro.

Questa rateazione prevede in ogni caso il versamento degli interessi dovuti.

Nel modello da presentare per l’istanza dovranno essere esposti in forma chiara tutti i dati del soggetto che richiede la rateizzazione della multa, tutti i dati della contravvenzione, ovvero la data dell’avvenimento, la data dell’accertamento e la data della notifica del verbale; deve quindi contenere il riferimento all’articolo 202-bis del C.d.S., così come modificato dalla Legge 120 del 29 luglio 2010 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 2010.

Deve inoltre riportare le generalità di chi ha emesso la contravvenzione e le circostanze; in allegato al modulo dovranno esserci una copia della contravvenzione e una di un documento di identità in corso di validità del soggetto che effettua ricorso.

Il modulo andrà intestato alla Prefettura, ufficio sanzioni amministrative, oppure alla giunta regionale, provinciale oppure al sindaco, in base a chi ha emesso la multa in oggetto, agenti della regione, provincia o comune.

Sul modulo si dovrà anche indicare la situazione disagiata del soggetto che richiede l’istanza.

Modello Richiesta di Rateazione per Pagamento Multa

Fac Simile di Istanza per il Ricorso alla Mediazione Tributaria

Quando sussistono controversie con l’Agenzia delle Entrate, che rimangono al di sotto della soglia dei 20000 euro, il contribuente può rivolgersi alla mediazione, prima di ricorrere alla Commissione Tributaria. Ma in cosa consiste veramente questa mediazione? Si tratta di un’istanza che l’utente andrà a sottoporre all’Agenzia delle Entrate per richiedere l’annullamento, totale o parziale, di un atto.

La mediazione è regolata dall’articolo 17 bis del decreto legislativo numero 546 del 1992. Il valore, che non può appunto superare l’import menzionato in precedenza, deve intendersi al netto di sanzioni ed interessi applicati.

L’istanza va consegnata alla Direzione regionale o provinciale oppure al centro operativo dell’Agenzia delle Entrate, per una durata massima di 90 giorni.

Ecco un esempio da seguire per l’istanza, contenente tutti i dati salienti:

Il/La Signore/a _____________________ nato/a a __________________ il giorno ____________ residente a _______________________ in via ________________ n. ___________ provincia ______ documento n. _______________ rilasciato da ____________________, C.F. ______________________ di cui si allega fotocopia, consapevole delle sanzioni civili e penali previste dall’art. 76, DPR n. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui all’art. 75, DPR n. 445/2000

Difensore da esso nominato: nome ____________ cognome ______________ residente a ________________ in via __________________ n. __________ provincia ____________

Propone istanza contro

Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale/Regionale di ________________, con sede in __________________,

riguardo

la cartella numero ___________________ notificata in data __/__/___, emessa dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale/Regionale di _____________

per far valere i fatti, i motivi e le richieste di seguito riportati

AVVENIMENTO

__________________________________________________________

__________________________________________________________

MOTIVAZIONI

__________________________________________________________

__________________________________________________________

Per tutti i motivi sopraelencati, il Signor __________________

CHIEDE

a questa Commissione tributaria provinciale, di voler ___________________.

Si dichiara che il valore della presente istanza non è superiore ad euro 20.000, ma ammonta a ___________ euro.

Fac Simile di Istanza per il Ricorso alla Mediazione Tributaria

Fac Simile Istanza Cancellazione Protesto

Partiamo innanzitutto con la definizione di protesto, ovvero un atto formale che viene espletato da un pubblico ufficiale, come un notaio o un segretario comunale, dove si dichiara pubblicamente che un debito non è stato saltato, come un assegno bancario, oppure una cambiale.

La cosiddetta levata rende il protesto esecutivo, con il risultato di un precetto e poi di un pignoramento dei beni, qualora l’importo non venisse saldato. In più, un soggetto protestato rimane per 5 anni iscritto nel Registro dei Protestati.

Per tutelare eventuali rapporti economici con soggetti cattivi pagatori, esiste in Camera di Commercio un elenco dei soggetti protestati. Qualora il soggetto versi l’intero importo dovuto, oltre agli interessi ed agli oneri intercorsi, ha diritto di essere cancellato dal Registro ufficiale dei protesti.

Per fare questo il soggetto protestato che ha saldato il debito, può redigere un’Istanza per cancellazione protesto, firmata e bollata, accompagnata dall’atto di protesto, sempre che abbia saldato tutto il suo debito entro un anno dall’emissione del protesto.

Si può anche richiedere una dichiarazione liberatoria che viene rilasciata dal creditore al momento del saldo dell’importo totale, che toglie qualsiasi incombenza al debitore. Tale dichiarazione va firmata e correlata da una copia dei un documento di identità in corso di validità. Chiedendo la cancellazione dal Registro dei protesti, il soggetto dovrà anche versare tutti i diritti di segreteria.

Entro 20 giorni dalla consegna della domanda, la Camera di Commercio deve pronunciarsi in merito alla richiesta, altrimenti sarà il Giudice di Pace ad intervenire, sempre che ci siano tutti i presupposti per farlo.

Qualora il soggetto protestato abbia invece saldato il proprio debito dopo un anno dal protesto, la procedura sarà più lunga e laboriosa, ovvero ci dovrà essere una riabilitazione da parte del tribunale.

In questo caso, in Camera di Commercio, si presenterà un’Istanza cancellazione per riabilitazione, con la copia conforme del provvedimento del Tribunale in favore del soggetto protestato. Anche in questo caso andranno versati tutti i diritti di segreteria.

Fac Simile Istanza Cancellazione Protesto